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RIPRENDIAMOCI IL 25 APRILE - 18 aprile 2005
Se vi fa piacere,
potete salvarla e metterla nel vostro blog o come immagine talis e qualis
o con una riduzione. Chi ha splinder, sa come fare per pubblicarla nel
proprio blog (basta cliccarci sopra con il tasto dx del mouse e prendere
la proprietà, aggiungendo le misure e posizionandola dove serve).
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BREVE STRALCIO DELLA
GUERRA CONTRO I TEDESCHI PORTATA A TERMINE DALLE TRUPPE ALLEATE:
Tanto perché troppi
disinformati pensano che bastarono i partigiani a liberare l'Italia, ma
purtroppo con tutti gli sforzi che potevano fare e la buona volontà, la
realtà di quella guerra è stata molto più complessa, ecco qui di seguito
solo alcuni stralci di ciò che è stata la guerra di liberazione, non
iniziata nel 1945, ma nel 1943 ad opera delle forze alleate e nemmeno
tutte le battaglie furono vinte, perchè i tedeschi erano un esercito
agguerritissimo e molto efficiente:
Il 1943 fu un
anno cruciale nella lotta per il predominio del Mediterraneo tra
le forze alleate anglo-americane e quelle italo-tedesche dell'Asse. Le
disfatte subite da quest'ultime in Africa, l'invasione della Sicilia e i
pesanti bombardamenti aerei delle città italiane causarono il 25 luglio
1943 la caduta di Mussolini...
l’8 settembre 1943, in concomitanza con lo sbarco della
5ª Armata americana a Salerno, portarono alla resa dell'Italia, ma i
tedeschi reagirono invadendo la penisola con un piano predisposto da
tempo, cercando anche di rigettare in mare le forze alleate sbarcate a
Salerno.
L'offensiva contro quella testa di ponte fu stroncata con
il determinante supporto delle forze aeree e dei grossi calibri delle
marine alleate, ma l'azione tedesca permise il salvataggio delle forze
dislocate più a sud che riuscirono a disimpegnarsi dall'inseguimento
dell'8ª Armata britannica, sbarcata già il 3 settembre a Reggio Calabria.
Entrambi gli avversari (tedeschi e truppe alleate) ritenevano
di conoscere le carte che aveva in mano la controparte e valutando le
proprie assai migliori. Finiva così il 1943 mentre i contendenti, con
scontri, attacchi e contrattacchi aspri ma circoscritti, si avvicinavano
lentamente al "vallo cassinense".
Sbarco degli alleati ad Anzio nell'operazione "Shingle"
Il gen.le Mark Clark, comandante della 5ª Armata americana,
scottato dall'esperienza di Salerno, aveva chiesto una forza d'assalto di
almeno tre divisioni, ma fu convinto che due sarebbero bastate.
Il Primo
Ministro Churchill ne era più che convinto. In un messaggio
inviato ai Capi di Stato Maggiore britannici il 26 dicembre 1943,
dichiarò: "II successo dello sbarco di Anzio dipende dalle forze impiegate
nello sbarco iniziale, anche se non si può dire che lo sbarco ad Anzio
abbia molto influito sul corso della campagna d'Italia. L'unico suo
apporto concreto fu l'aver consentito alla 5ª Armata americana di
inseguire le forze tedesche in ritirata verso la Toscana... fino a quando
non fu riattato il porto di Civitavecchia.
LIBERAZIONE DI ROMA -
4 giugno 1944
(presa dal sito
ResistenzaItaliana.it )
VEDI IL FILMATO SULLA
LIBERAZIONE DI ROMA
La parola segreta era "Elefante". Questa volta, a differenza dai
tempi dell’invasione cartaginese, l’elefante non arrivava come nemico.
Significava che gli alleati stavano per liberare Roma. L’elefante amico.
La radio alleata trasmise la parola "elefante" alle 23,15 del 3 giugno
1944. Le retroguardie tedesche lasciarono Roma la mattina del 4 giugno,
mentre gli ultimi prigionieri di via Tasso erano liberati dalla
popolazione e la palazzina del boia Kappler veniva saccheggiata.
L’esercito di Clark inondò Roma nelle prime ore del pomeriggio incontrando
le prime folle festanti nelle periferie della via Prenestina, della via
Casilina, della via Appia, e nelle borgate di Tor Pignattara e Centocelle,
dove i fascisti e i tedeschi nelle ultime settimane non avevano osato più
passare né di giorno né di notte per paura dei partigiani.
QUESTO E' TUTTO Lisistrata |