Ricevo e pubblico da Gaetano Saglimbeni - sito web gaetanosaglimbenitaormina - indirizzo e@mail

 

“I disubbidienti non li vogliamo” dicono le sinistre, “i loro voti si'”

 

Un bel gruppo di sani ed esemplari lavoratori della disobbedienza civile, che con volti sorridenti e rassicuranti salutano i fotografi.
Vi piacerebbe vero, averli come vicini di casa?

Luca Casarini

campione di civiltà incita all'esproprio proletario.

disobbedienti al lavoro, mentre sono intenti nelle loro fatiche più abituali: "l'esproprio proletario"
Sono in ritardo storico di almeno 50 anni, ma c'è sempre tempo per recuperare e dimostrare la propria competenza

 

6 settembre 2005

 

“Con i movimenti di piazza non abbiamo e non dobbiamo avere niente a che fare”, le ipocrite parole del socialista Boselli, segretario dello Sdi. Ma i capi e capetti dei movimenti di piazza, in Regioni e Comuni ”rossi”, incassano già le consulenze d’oro pagate con i nostri soldi. Il record degli “esperti” fasulli a Nichi Vendola e Piero Marrazzo, governatori delle Regioni Puglia e Lazio.

 

“No, con quella gente noi non abbiamo, non vogliamo e non dobbiamo avere niente a che fare”, rispondono adesso in coro i leader delle sinistre-Ulivo, seriamente preoccupati dai rilevamenti degli ultimi sondaggi, secondo i quali la maggioranza degli italiani considera “molto negativa” e addirittura “inquinante” la presenza del movimenti di piazza nelle file della Unione di Romano Prodi.

 

Una situazione estremamente imbarazzante, certo, oltre che allarmante, perché no-global e disubbidienti, tute bianche e pacifisti anti-americani che da anni mettono a ferro e fuoco le nostre città non soltanto sono stati determinanti nella elezione del primo militante di Rifondazione comunista, Nichi Vendola, alla presidenza di una Regione, la Puglia, ma i loro capi e capetti occupano già posti di responsabilità, molto ben retribuiti, in tante amministrazioni “rosse” (Regioni, Province, Comuni), chi come assessore, chi come presidente di commissione, chi come consulente (pagato a peso d’oro, come esperto in qualsiasi cosa, anche se non ha mai fatto nulla in vita sua).

 

A sin. la camionetta accerchiata dalla massa dei no global, (fra cui Giuliani, con in mano l'estintore che sta per scaraventare contro gli agenti) Uno già ferito dalla carica viene costretto a sparare per non finire linciato.
a dx un innocente no global che cerca di accendersi una sigaretta con una molotov. Ora si spiega perché Giuliani aveva un estintore...

Un tipico esemplare bipede di una razza difficile a estinguersi, abile nel mimetismo e nella trasformazione.

 Aspettiamo con ansia la prossima lezione di civiltà e senso civico.

 

Nichi Vendola, alla Regione Puglia, ha raggiunto in pochi mesi autentici record, in fatto di “consulenze d’oro”, seguito a ruota dai   suoi colleghi neofiti Piero Marrazzo (quello di “Mi manda Rai 3”) nel Lazio, Mercedes Bresso in Piemonte, Agazio Loiero in Calabria e dall’ex ministro Claudio Burlando in Liguria, sull’esempio (assai poco edificante) di quello che avevano fatto e continuano a fare Antonio Bassolino in Campania, Claudio Martini in Toscana, il sindaco Walter Veltroni a Roma. Come si fa a mandare a casa tanti animatori dei cortei di piazza anti-Berlusconi, tutti già sistemati con emolumenti da grandi dirigenti (e magari con segretarie ed auto blu a disposizione), dicendo che la loro presenza è “inquinante”, oltre che nella Unione di Prodi, anche nelle pubbliche amministrazioni?

 

“L’Unione delle sinistre e degli ulivisti”, cerca di spiegare Enrico Boselli, segretario dei socialisti Sdi, sapendo di muoversi in una sorta di campo minato, “è fatta di partiti e uomini seri, non di frange estremiste e dissennate che protestano in piazza contro Bush incendiando i cassonetti della spazzatura e le auto dei poveracci che non dispongono di garage per tenerle chiuse, fracassando vetrine di grandi multinazionali e negozi di piccoli esercenti e lanciando bottiglie molotov contro la polizia. Scendiamo in piazza anche noi, certo, insieme a Prodi ed a tutti i leader della opposizione; ma la nostra condanna per i violenti è sempre stata molto dura, anche nei confronti dei leader dei movimenti che non sono riusciti purtroppo ad isolare e neutralizzare estremisti e spacca-vetrine. Continueremo a farlo, naturalmente, per scongiurare il pericolo che una minoranza estremista ed intollerante possa pregiudicare la nostra campagna elettorale ed il ritorno delle sinistre al potere”.

 

Impresa ardua, quella del socialista Boselli e dei suoi alleati. Perché in realtà, nella “armata Brancaleone” guidata dal prof. Prodi, a tutto si pensa tranne ad isolare i violenti. Ed i leader dei movimenti oltranzisti (da Luca Casarini, grande capo dei disubbidienti del Nord-Est, a Francesco Caruso, leader dei disubbidienti del Sud) sono impegnatissimi in questi giorni a presentare addirittura un loro candidato alle primarie per la poltrona di presidente del Consiglio. Che potrebbe essere il genovese don Andrea Gallo, il prete “rosso” che da anni guida i tumultuosi cortei dei no-global, o lo stesso Luca Casarini. O l’avellinese don Vitaliano della Sala, anche lui, come don Gallo, molto amato dal leader delle sinistre-Ulivo. 

 

E dunque, come fanno a dire, il prof. Prodi e compagni, che loro con i movimenti di piazza non c’entrano e non vogliono entrarci? C’entrano, eccome! La Regione Puglia, al Nichi Vendola di Rifondazione comunista, l’hanno regalata i disubbidienti ed i no-global, i centri sociali ed i pacifisti anti-americani, con i loro voti. Ed i capi elettori del neo compagno Piero Marrazzo, nel Lazio, sono stati i “consulenti d’oro” del sindaco Veltroni (tuttologi esperti in tutto, piano regolatore e problemi sociali, scuola, scottature solari e circolazione stradale) che in questi anni hanno guidato i cortei anti-Bush e anti-Berlusconi, inneggiando a Fidel Castro, Saddam Hussein e Bin Laden.

 

Non sanno nulla, di queste cose, il prof. Prodi ed i suoi compagni della sinistra?

  

Gaetano Saglimbeni 

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