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Ultimo saluto al Papa Giovanni Paolo II° che sabato 2 aprile 2005 è morto. Il suo funerale è stato celebrato l'8 aprile 2005 alla presenza di milioni di pellegrini e dei "potenti" della Terra.
Karol Wojtyla - Giovanni Paolo II° - nel marzo del 2000, davanti al Muro del pianto a Gerusalemme. Il papa prega e chiede scusa agli ebrei, per gli errori commessi dalla chiesa cattolica nei secoli. |
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il papa Giovanni Paolo II° in due momenti pubblici molto significativi Milano, 4 aprile 2005 - Ci ha lasciato, ha chiuso la sua esperienza terrena il papa che in questo ultimo trentennio ha dato un nuovo impulso alla chiesa cattolica e al mondo intero. Cosa scrivere che non è già stato scritto da altri? Credo sia rimasto poco da dire. Io che sono agnostica e fondamentalmente laica, ho sempre riconosciuto la valenza sociale, spirituale e politica di questo grandissimo uomo, che non è stato per me ispirazione a livello religioso, ma mi ha fatto pensare molto di fronte ai comportamenti con cui spesso mi trovavo in antagonismo, e ad altri con i quali concordavo, ma ciò che conta veramente è che mi ha fatto pensare, riflettere e per questo, per me, non è passato invano. Lo saluto, con il cuore e con la mente accompagnandolo idealmente nel suo viaggio oltre lo spazio e il tempo, augurandogli di avere finalmente trovato ciò in cui aveva riposto la sua fede.
Milano, 8 aprile 2005 - Oggi, nella Città del Vaticano, sono state celebrate le esequie del sommo pontefice della cristianità mondiale. E' come se il mondo si fosse fermato per rendergli omaggio. Ad ogni angolo della Terra, le immagini del suo funerale andavano in onda in contemporanea al momento in cui stava avvenendo e per farlo le piazze di tutto il mondo si sono riempite di schermi giganti. Ma la fiumana di pellegrini accorsi per dargli l'ultimo saluto, sembrava non finire mai. La compostezza, il dolore sui volti dei presenti dimostravano una profonda fede e una profonda tristezza, ma anche la certezza di aver assistito a un fatto storico e spirituale importantissimo, forse mai avvenuto prima, infatti questo pontefice, negli anni del suo pontificato, come pellegrino lui stesso ha attraversato il mondo, lasciando dietro di sé messaggi di pace, giustizia, amore, comprensione, fratellanza, rivolto a tutti, ma in particolare a coloro che hanno il potere di rendere la vita più giusta per tutti. I religiosi presenti erano tantissimi, ma anche i potenti della terra erano numerosissimi, quasi tutto il mondo (con pochissime eccezioni) con le sue delegazioni più forti ed importanti, era presente. Voglio sperare che questo abbia potuto rappresentare qualcosa di più di un ultimo saluto, ma un vero e profondo impegno a rendere migliore questo mondo, come una promessa fatta a un uomo che ha lasciato dietro di sé un testamento di: forza, amore, spiritualità, giustizia. Lisistrata L'articolo, come ultimo saluto e omaggio alla sua grandezza, che ho scelto di pubblicare, è stato scritto da Deborah Fait per la rivista telematica informazione corretta. Questi sono i link a cui trovate Deborah Faith e Informazione Corretta L'articolo è stato pubblicato anche sul blog controcorrente |
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Shalom al Papa
E' stato il primo
Papa a pronunciare la parola Israele quando i suoi predecessori parlavano
solo di Terra Santa.
Giovanni Paolo è
stato il Papa che ha tentato di riparare il mondo, che ha iniziato un
legame importante tra ebrei e cattolici dopo 20 secoli di odi e
persecuzioni e per questo tutto il mondo ebraico e' in lutto.
Grande Papa che non
si e' mai risparmiato, che ha avuto la capacità di farsi amare e stimare
dai non cattolici proprio per il suo essere Uomo Giusto, amico e fratello. Deborah Fait |
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