Milano, 18 settembre 2005
Non ho visto nemmeno un piccolissimo gruppo di quel popolo tanto orgoglioso da chiamarsi “popolo della pace” con le loro belle bandierine multicolori, con il faccione di Che Guevara stampato su magliette o bandiere rosse, con qualche kefiah, anche se è passata di moda, con le falci e martello che tutto significano tranne che lavoro, ma che si riempie la bocca di slogan quando sfila per le strade di Assisi, in una manifestazione faziosa e totalmente in contrasto con la pace, perché la pace nasce solo dalla fatica, dalla capacità di evolversi indipendentemente da chi ti vuole con la schiena piegata e il volto nella polvere, nasce dalla lotta, dalla ribellione e non dalla quiescenza, dall’appiattimento sotto le idee del più prepotente, del terrorista che ti chiede sottomissione totale o ti scanna come un agnello sacrificale, esibendo un falso dio, creato ad hoc per castrare ogni iniziativa di libertà, o anche solo di indipendenza.
Quella che chiede il popolo della pace, che non usa il pensiero, ma che segue gli indottrinamenti è la pace sì, ma è quella eterna. Ebbene, non ho visto un lumino acceso alle finestre, eppure si sono sbragati per la Sgrena, per le due Simone, ma per gli operai disoccupati iracheni: NULLA IL VUOTO ASSOLUTO, L’INDIFFERENZA TOTALE.
Sono forse figli di un dio minore questi operai? Sono servi dell’odiato americano, perché cercano di ricominciare a vivere con decoro e non questuando come hanno fatto fino ad ora i palestinesi? Sono genti che meritano il massacro, perché si sono ribellati all’odiato Saddam che li ha castrati, sodomizzati, torturati, vessati, imprigionati, assassinati per 30 anni?
Popolo della pace, con tutti i vostri amici, siete un popolo di vigliacchi inutili, da cui mi dissocio apertamente, inequivocabilmente e totalmente. Siete tali e quali i terroristi, che però al contrario di voi sono dotati di coraggio, perché si mettono in gioco e rischiano, voi siete pavidi, vigliacchi, ignobili, ignoranti, imbesuiti di ideologie false che hanno seminato morte e terrore ovunque.
Voi siete dannosi, come i vostri cervelli, se non andate in branco non siete nessuno, esistete solo dentro una massa informe, che crede di distinguersi esibendo sventolìi inutili quanto le vostre vite.
Voi siete: NESSUNO perché siete sussidiari alla guerra, SIETE UN NESSUNO PERICOLOSO non vi è una sola delle vostre azioni che sia servita a evitare dolore e morte, non una. E sapete perché siete nessuno? Perché per voi ciò che non serve la vostra causa non ha il diritto di esistere, il sangue di chi non serve a voi non è sangue, il dolore di chi non serve a voi non è dolore, la vita di chi non serve ai vostri fini non è vita e merita di essere distrutta, perché voltate la faccia dalla parte sbagliata, fingete bontà e siete solo buonisti, fingete di amare i fiorellini del prato mentre qualcuno dietro di voi sta violentando l’umanità e per non sentire le sue grida: voi tappate le orecchie.
Voi sarete ricordati con ignominia e finirete come tutte le false ideologie che vi hanno preceduto, finirete nel posto che meritare: la spazzatura della storia.
Lisistrata |
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