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26
Giugno 2005
Poche persone in
Italia sono a conoscenza del fatto che Croce Rossa, fondata da
Henry Dunant nel lontano 1864, pur nella sua lunga benemerita e operosa
storia, ha trovato sul campo diplomatico, filo da torcere, mentre le
problematiche che riguardano questo articolo sono state divulgate
ampiamente negli USA che come è noto non amano censurare le notizie,
occultandole, permettendo all'opinione pubblica di farsi una sua opinione,
cosa purtroppo molto in uso da noi.
I media
che vantano
indipendenza invece sono vergognosamente schierati, pro una parte contro
un'altra, infischiandosene del diritto e della libertà d'informazione, che
però gridano rivendicando a gran voce, come diritto personale che nessuno
può loro negare, dopo di che fanno dell'informazione una vera polpetta
avvelenata e ce la propinano in tutte le salse.
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lI
24 giugno 1859 Henry Dunant, un uomo d’affari ginevrino, si trovò ad
assistere ai drammatici effetti della battaglia di Solferino,
rimanendo vivamente impressionato dallo stato di totale abbandono
dei soldati feriti, che morivano lentamente senza alcuna assistenza.
Dunant, riuscì a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema
fino a far convocare ai governi la Conferenza Internazionale di
Ginevra nell’ottobre del 1863. |
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Henry Dunant
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L’organizzazione
il cui intento è quello di dare supporto alle vittime di tutti i
conflitti, ha assunto carattere mondiale, per cui moltissimi paesi del
mondo vi hanno aderito fra questi i paesi Arabi e Israele che chiede
di essere ammesso da oltre 60 anni, ma non è mai stato accettata
formalmente la sua richiesta, anche se troviamo i suoi volontari con i
mezzi forniti da Israele in ogni situazione in cui è necessario
l'intervento umanitario.
Quindi opera a
fianco dell'Organizzazione umanitaria, ma non fa parte dell'organizzazione
stessa.
Anche se la croce
rossa non rappresenta il simbolo cristiano, ma è la bandiera elvetica
con i colori rovesciati i paesi islamici, hanno chiesto e ottenuto di
mettere il loro simbolo vicino alla croce rossa, cosa chiesta anche da
Israele che utilizza la Stella di Davide Rossa, ma i paesi arabi sono
insorti opponendosi categoricamente, iniziando di fatto una “crisi
diplomatica” all’interno dell’organizzazione umanitaria.
Proprio
in base al modo di pensare degli arabi, il simbolo cristiano era
rappresentato dalla croce rossa, quello islamico d dalla mezzaluna e
quindi la religione ebraica avrebbe potuto benissimo essere rappresentata
con la stella di Davide, mentre a causa di questo rifiuto, C.R. è
un’organizzazione che conta ufficialmente su volontari di tutto il mondo,
eccezione Israele.
Per la cattiva
informazione dei media, per lo più schierati contro Israele, seguendo
la tendenza della politica del dopoguerra, non è mai venuta alla luce la
verità ed ancora oggi non è riconosciuta questa realtà, nonostante la
“Stella Rossa” israeliana operi nell’ambito dell’organizzazione nazionale
della Croce Rossa, affiancandola con oltre 1000 ambulanze, migliaia di
persone altamente specializzate, dotate di ospedali da campo modernissimi,
con decine di migliaia di volontari, tecnologia ad altissimo livello e
persino cani ottimamente addestrati. Il simbolo della Stella rossa di
Davide è visibile sui camici di coloro che hanno operato in tutto il
mondo, anche in occasione del recentissimo tsunami. Hanno operato, ma non
in forma ufficiale, quindi non ufficialmente riconosciuti come membri
della Croce Rossa internazionale.
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A sin. la
rappresentazione del simbolo della Stella rossa di Davide negli
U.S.A., e sotto un'ambulanza israeliana che soccorre, con un
volontario una vittima ferita.
La foto sopra mostra una
volontaria mentre si sottopone a un'antivaiolosa, prima di prestare
la sua opera d'assistenza in paesi a rischio. |
L’unica
eccezione, cioè l’unica voce che si è levata in difesa del diritto
negato ad Israele di essere rappresentato con il proprio simbolo,
(esattamente come quello arabo-islamico e quello della cristianità, che
per altro non era nato nemmeno con l’intento di essere il simbolo
cristiano, ma come già detto rappresentava la bandiera svizzera rovesciata
nei colori, nazionalità del suo fondatore) è stata la voce della Croce
Rossa americana, in segno di protesta per questa chiara e ingiusta
ennesima discriminazione, ha cessato di pagare le quote, ma i dirigenti
europei hanno proposto un compromesso ad Israele, che utilizzasse un
simbolo molto simile alla rosa dei venti. Per questioni ovvie di rispetto
della propria dignità ed identità, Israele si è rifiutata di farlo, fermo
restando che la sua operatività e l’aiuto dato al mondo, non è mai venuto
meno. Questo fatto però ancora una volta è stato usato a danno di Israele,
facendo ricadere su lui la colpa del razzismo arabo.
Ora per superare
questo impasse, la Federazione svizzera, ha deciso di sostituire la
Croce Rossa con un Rombo Rosso, che dovrebbe essere chiamato Cristallo
Rosso, per permettere a tutti di utilizzare questo logo neutro, quando le
associazioni umanitarie opereranno in ambito di conflitto armato, fermo
restando che utilizzeranno i loro simboli iniziali, quando opereranno
entro altri contesti di emergenza o i propri confini.
E così l’Islam ha
ancora una volta condizionato la scelte politiche, poiché ha operato
in maniera tale da arrivare a togliere di mezzo un simbolo, che non
avrebbe mai dovuto essere messo in discussione, perché è stato quello
scelto dal suo fondatore Henry Dunant, che come minimo si rivolterà nella
tomba, anche perché la Svizzera con la sua bandiera si è sempre mantenuta
estranea e indipendente da ogni conflitto internazionale.
E’
un segnale di pericolo molto chiaro, quello che io leggo in questo fatto,
poiché l’avanzata delle truppe islamiche, sta montando lentamente ed
inesorabilmente in maniera inaccettabile.
Lisistrata |
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E' interessante leggere però cosa Deborah Fait
aveva scritto sull'argomento nel lontano 25 novembre 2003.
E' un articolo illuminante al limite della
preveggenza, pubblicato su
Portallobbyliberal - eccolo:
LA MEZZALUNA, LA CROCE, LA STELLA DI DAVIDE
L'Italia e' in subbuglio per
le richieste di Adel Smith.
Tutti gridano, tutti protestano, in Tv non si parla d'altro, vengono
coinvolti i bambini, il Vaticano e' sotto schock... come e' possibile...
dopo tanto dichiarato amore per l'Islam sempre a danno di altri gruppi
religiosi ed etnici... come mai questa pugnalata alla schiena...!
In Israele la notizia e' arrivata ma e' stata accolta con una certa
indifferenza perche' qui, con i musulmani, abbiamo problemi ben piu' gravi
di un simbolo da staccare dal muro, problemi che pero' non suscitano la
stessa reazione tra gli italiani, i parlamentari, i preti, le televisioni,
i media.
Mai visto lo stesso sdegno cosi' prolungato nel tempo per la morte che
seminano in Israele i correligionari del signor Smith.
Passanti israeliani che saltano per aria, fatti a pezzi da giovani
musulmani che precedentemente giurano sul Corano di ammazzare piu' ebrei
possibile, non disturbano piu' di tanto e spesso i commenti sono "se la
sono voluta" .
Si guarda l'attentato di turno in Tv , si scuote la testa, si aggiunge con
sottile disprezzo: " non la finiranno mai di scannarsi a vicenda quelli
la' " e poi si clicca su veline e velone e giochi a premi.
Chissa' se qualcuno ricorda ancora quell'altro simbolo della Cristianita'
oltraggiato dai correligionari del signor Smith, un simbolo importante, il
piu' importante in assoluto, quella Basilica edificata dove, secondo la
tradizione, nacque Gesu' e dove duecento palestinesi armati entrarono in
un giorno di guerra distruggendo con spregio tutti i simboli della
Cristianita' ivi situati.
Ci fu indignazione in Italia? Si, certo, grandissima indignazione...contro
Israele.
Ci brucia ancora lo stomaco al ricordo di come quei duecento miliziani
armati fossero "capiti" e giustificati dal pubblico italiano, di come
fossero descritti non come terroristi che stavano dissacrando la piu'
santa basilica cristiana del mondo ma come povere vittime di Israele.
Abbiamo dovuto ingoiare la rabbia che ci assaliva nel sentire i frati
difendere incondizionatamente i terroristi nascondendo vergognosamente al
mondo quello che accadeva dentro la loro chiesa.
Hanno mentito spudoratamente accusando Israele di "assediare" la Basilica
senza mai accennare al fatto che qualcun altro la stava "occupando" e
violentando con le armi in pugno.
I signori frati di Betlemme non si sono scandalizzati per lo scempio ne'
si e' indignato il Vaticano, ne' e' insorto il mondo cattolico contro quei
duecento islamici che avevano trasformato un luogo di preghiera in un
bivacco pieno di sporcizia, di rifiuti, di escrementi.
Dissacrare la Basilica della Nativita' e' stato un fatto ben piu' grave
della pretesa di rimuovere un crocifisso da una scuola di uno sconosciuto
paesino abruzzese ma l'opportunita' di poter ancora condannare Israele fu
cosi' eccitante e appetitosa da far dimenticare l'oltraggio e nessun uomo
di chiesa, nessun esponente politico, nessun parlamentare, nessun vescovo,
nessun Papa, nessun cittadino italiano condanno' i duecento palestinesi e
chi li aveva mandati e risiede a Ramallah.
Dove erano all'epoca i sepolcri imbiancati che oggi si scandalizzano per
l'arrogante richiesta di Adel Smith?
Parlavano in TV, scrivevano sui giornali, discutevano nei bar, nelle case,
scuotevano la testa contro questo perfido Israele che non voleva lasciare
in pace i poveri terroristi e che , guarda un po' che faccia tosta, li
aspettava fuori dalla Basilica per arrestarli!
Allora la verita' e' che i simboli diventano sacri e intoccabili soltanto
quando non si possono accusare gli ebrei e Israele di maltrattare i
terroristi e i fondamentalisti palestinesi.
Vediamo un po' quali sono i simboli dei tre popoli delle grandi religioni
monoteiste:
incominciando dal popolo piu' numeroso sono :
la Mezzaluna, la Croce, la Stella di Davide.
Se incominciamo invece dal popolo piu' antico l'ordine e' inverso:
La Stella di Davide, la Croce, la Mezzaluna.
Piu' di duemila anni fa gli ebrei arrivarono a Roma come schiavi,
attraversarono dolori e peripezie inenarrabili ma mai si ribellarono a
quella croce che li schiacciava, li uccideva, li massacrava.
Gli ebrei, cosmopoliti nell'animo, non hanno mai protestato per la croce
nelle scuole o negli uffici pubblici, hanno rispettato quel simbolo anche
se era inevitabile pensare che in suo nome, in nome dell'ebreo Gesu',
milioni di loro fratelli erano stati perseguitati e massacrati prima a
casa loro e poi nella cristiana Europa.
Esiste pero' anche un altro simbolo, non religioso ma non per questo meno
importante, che non e' riconosciuto a causa dell'arroganza islamica, la
stessa arroganza razzista che anima il signor Smith, mi riferisco alla
Stella di Davide Rossa (Maghen David Adom) che da 60 anni chiede di
entrare a far parte della Croce Rossa Internazionale ma ne e' interdetta
anche se si prodiga in tutto il mondo per salvare la gente da terremoti,
attentati, incendi, uragani, guerre.
La Mezza Luna si oppone e la Croce resta muta e tremebonda accettando di
buon grado di discriminare la Stella.
Sempre la stessa storia ormai antica e mai cambiata: la Croce contro la
Mezzaluna, la Mezzaluna contro la Croce ma alla fine sono unite e
solidali, grandi e potenti contro la piccola Stella.
Rompere questa tradizione razzista e avviarsi verso il rispetto reciproco
sara' un arduo compito delle future generazioni se riusciranno a
combattere l' integralismo e il fondamentalismo.
Deborah Fait
- Israele |
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Questo invece è ciò che ha scritto in questi
giorni, dopo l'annuncio ufficiale di questa notizia, che hot ratto dal
Blog Controcorrente:
E cosi' la Croce Rossa
cambia simbolo.
La croce si trasformera' in un rombo e sara'
chiamato "cristallo rosso".
Indovinate un po' di chi e' la colpa? Avete indovinato? Nooo?
Avete veramente poca fantasia, signori miei. La colpa e' naturalmente di
Israele.
Potevamo dubitarne? No, ne eravamo certi e aspettavamo soltanto il
lancio ANSA per farci le nostre amare risate.
Il lancio e' avvenuto e dice testualmente "In tutto il mondo le societa'
di Croce Rossa utilizzano l'emblema della croce e della mezza luna
rossa. Unica eccezione e' appunto Israele che impiega come proprio
simbolo la Stella di Davide rossa. Scelta individuale che, venendo meno
al principio di universalita' del movimento , non ha consentito finora
l'ammissione di questo paese all'interno della Federazione."
Domanda che i geni dell'Ansa non si pongono: perché allora la mezzaluna
è stata ammessa?
Se cristiani e musulmani hanno il loro simbolo come si può avere la
sfacciataggine di affermare che
"solo Israele",
non riconoscendosi giustamente sotto la croce ne sotto la mezzaluna,
ècolpevole di voler fare una scelta "individuale"?
No, non si può ridere amaro, qui e' obbligatorio
piangere e strapparsi i capelli perché tanta palese e infame ipocrisia
è addirittura extraterrestre.
In tutto il mondo la Croce Rossa
usa il simbolo elvetico della croce,
che mette in pace tutti i popoli cristiani, usa altresì il simbolo della
mezza luna rossa che mette in pace tutti i popoli islamici e abbiamo
coperto già qualche miliardo di persone. Quindi tutti felici e contenti
se non ci fosse quel rompiscatole prepotente di Israele, con 5 miseri
milioni di persone rompiscatole e arroganti, che vorrebbe anche il suo
simbolo, cioèla Stella di Davide rossa, nel logo della CRI International.
Lasciamo stare per un momento la solita disinformazione italica e
parliamo di storia e di discriminazioni.
Il MDA (maghen david adom=stella di davide rossa)
nasce nel 1930, diciotto anni prima della ricostituzione dello Stato di
Israele, e, nonostante il grande valore del suo personale medico e
paramedico non e' mai stato riconosciuto dalla CRI.
Riuscite a indovinarne il motivo? No anche questa volta?
Già, siete delle brave persone quindi non può sfiorarvi il pensiero che
l'esclusione di Israele sia sempre stata razzista e discriminatoria.
Il MDA ha piu' di 1000 ambulanze,
migliaia di persone specializzate, altamente specializzate, ospedali da
campo ultramoderni, decine di migliaia di volontari, cani da
salvataggio, tecnologia ad altissimo livello.
Il MDA e' stato il primo fra le organizzioni di salvataggio ad aprire un
ospedale da campo in Bosnia.
Vedrete il simbolo della Stella di Israele sulle divise di chi va a
salvare la gente in tutto il mondo, terremoti, tsunami, guerre, vulcani
.
Dovunque e insieme alla CRI
ma mai riconosciuto come membro. Pochine invece le mezzelunerosse....
In verita' il simbolo della mezzaluna rossa io la vedo soprattutto nei
territori palestinesi dove, durante questi anni di guerra, i suoi
volontari hanno dato asilo ai terroristi, hanno trasportato armi e
kamikaze sulle ambulanze e hanno impedito a Zahal di arrestare degli
assassini che si nascondevano nei loro uffici.
E' importante dire che la croce della Federazione
non e' un simbolo religioso ma
riporta, a colori invertiti, la bandiera elvetica. Nonostante cio', nel
1929, gli stati arabo-islamici pretesero che nel logo internazionale
fosse aggiunta la mezzalunarossa.
Detto....fatto...chi osa mandare gli arabo/islamici a
quel paese?
La cosa tragica e' che da quel momento
i due simboli presero un significato
religioso e politico col risultato che Israele ebbe il veto arabo, ormai
quasi secolare, di entrare a far parte della Federazione.
Non e' servito protestare, non e' servito andare in tutto il mondo a
salvare la gente, non sono servite lettere e petizioni.
Il NO arabo e' sempre stato assoluto.
Piccola parentesi: a capo della CRI svizzera
sedeva fino a qualche tempo fa il
fratellino di Arafat... vi suggerisce qualcosa questo insignificante
particolare? Spero che questa volta il vostro sia un si forte e
chiaro!
Chiusa parentesi.
Un paio d'anni fa la CRI americana
in segno di protesta per questa
vergognosa discriminazione nei confronti di Israele cessò di pagare le
quote e allora la dirigenza europea ebbe una bella pensata: proporre a
Israele di trasformare la stella in una specie di rosa dei venti,
simbolo che avrebbe dato meno fastidio ai padroncini arabi così
sensibili e delicati.
Israele non accettò il compromesso e tutto restò come prima.
Questa storia di odio e discriminazione
è sconosciuta ai più quindi chi legge i giornali si beve inevitabilmente
la versione ANSA.
D'ora in poi,
guardando il nuovo simbolo del
cristallo rosso, la gente penserà con rabbia:
"Tutta colpa di
Israele". Naturalmente.
Deborah
Fait
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