LA CONTROFATWA

 

cio' che sarebbe necessario fare per vincere il terrorismo

secondo Mamoun Fandy

 

 

Mentre in Italia e purtroppo in gran parte dell'Europa, c'è chi sostiene che il problema del terrorismo sia frutto di una politica "affamatrice dei popoli" causata dall'occidente, che sentendosi in colpa non riesce a mettere a punto strategie di difesa tali da garantirgli la vera difesa, o chi sostiene che sia tutta colpa del conflitto Israele-Palestina e qualcuno arriva persino a rivangare le crociate o i vari colonialismi, si levano finalmente alcune voci proprio dall'Islam, che cominciano a far sentire, pur se timidamente, la propria opinione, fuori dal coro.

 

Fra queste voci suona forte e chiara quella di Mamoun Fandy, che non si limita ad esprimere il suo rifiuto verso la strategia terroristica di natura islamista,  bensì suggerisce le modalità di rifiuto del terrorismo e di difesa dallo stesso, invitando i musulmani veri a dissociarsi pubblicamente e definitivamente, da quei comportamenti che fino ad ora avevano, più o meno, tacitamente sostenuto.

I consigli che dà all'occidente non sembrano nemmeno uscire dal pensiero di un intellettuale islamico, ma sono gli stessi che molti leghisti hanno fino ad ora sostenuto, accusati dai colleghi, anche da quelli della propria parte politica di razzismo e allarmismo.

 

Il suo intervento si conclude sulla valutazione della nostra ingenuità. io mi spingo oltre, per me è una valutazione generosa, anche se effettivamente qualcuno è afflitto da ingenuità cronica, a causa della trasposizione del mondo reale confuso con gli ideali, ma per altri, anzi per molti si tratta di una lotta di classe camuffata da ideali falsi, quanto irrealizzabili, che hanno preso il posto di quelli comunisti, che li hanno preceduti e che sono miseramente falliti. 

Se ciò che sostengono oggi nella loro strenua difesa dei terroristi, che pervicacemente e stupidamente chiamano "resistenti" riuscisse a prevalere, sono convinti che otterrebbero il riscatto e la vendetta sulla storia che li ha puniti, senza valutare che il loro è un atteggiamento infantile, immaturo, oltre che pericolosissimo e nichilista.

 

Signori della sinistra, fatevi un'analisi vera di coscienza e siate così coraggiosi da ammettere che avete perseguito sempre specchietti delle allodole, scambiandole per ideali realizzabili e forse smetterete di continuare a percorrere le antiche strade della sconfitta.

 

Signori del centro-destra anche voi siate più coraggiosi e smettetela di perseguire la politica della correttezza ad oltranza, dei diritti nei confronti di chi li utilizza per distruggere quelli altrui e la democrazia. Abbiate la compiacenza di varare leggi d'emergenza, che posseggano una costruzione più solida e idonea alla difesa non solo del territorio ma dei cittadini.

 

Che importa se per qualche tempo sarà necessario rinunciare a piccole e comode abitudini? L'importante è che si possa superare questo periodo per non rinunciare ai diritti conquistati nei secoli e soprattutto se ne esca vivi.

 

Lisistrata

per una migliore lettura del titolo, prendi il font Holliwood hill

31 Luglio 2005

Articolo preso da Camillo - Il foglio del 28.7.05

 

Questo articolo è stato pubblicato da al Sharq al Awsat, il quotidiano a più alta diffusione nel mondo arabo, di proprietà saudita ma con redazione a Londra, che dà voce agli intellettuali arabi liberali. L’autore è Mamoun Fandy, editorialista e analista arabo e musulmano del medio oriente e professore al Centro di Studi strategici negli Stati Uniti.

E’ arrivato il momento di lanciare una fatwa che separi Osama bin Laden e i suoi seguaci dall’islam. Ora che le operazioni terroristiche si sono sparse da New York a Casablanca, dal Cairo a Londra e da ultimo a Sharm el Sheikh, abbiamo un disperato bisogno di una serie di fatwe che dicano chiaramente che l’islam non giustifica la violenza contro gli innocenti. E anche questo non sarebbe sufficiente. Dobbiamo escludere chi, tra di noi, crede che la violenza sia il modo per difendere l’islam. Da musulmano penso che sia necessario fare totale chiarezza su questo punto: bisogna rispondere alle fatwe che sono lanciate in nostro nome.
 

I musulmani hanno il dovere di prendere coraggio e opporsi al terrorismo, mostrando senza ambiguità che l’islam proibisce atti terroristici. E’ ora che i leader islamici dicano che bin Laden non è un musulmano, rispondendo così alla descrizione che lo stesso bin Laden fa dei “musulmani moderati”, quando li definisce “alleati dell’occidente” e “infedeli”. Se l’islam condanna gli atti di al Qaida allora dovrebbe esistere una fatwa lanciata dai centri della Fiqh (la giurisprudenza islamica), come la Mecca e al Azhar, che cacci i terroristi fuori dal regno dell’islam. E’ anche ora di rimuovere l’insegna “moschea” da tutti i luoghi in cui si preparano molotov. I terroristi di Leeds hanno concepito il loro piano in moschea, facendo credere agli altri che erano lì per pregare.

 

Chi pregavano, Dio o il diavolo? I musulmani devono denunciare i posti in cui si preparano bombe e piani di terrore definendoli “il male”, non moschee. Alcuni dicono che i musulmani moderati dovrebbero ottenere la guida di questi luoghi: è improbabile che lo facciano, non stanno mostrando abbastanza coraggio. Ma almeno dovrebbero boicottarli.

 

Se una moschea diventa il luogo in cui si costruiscono molotov, smette di essere una moschea e diventa la scena di un crimine. Questi sono luoghi di preghiera e di conoscenza: se sono usati per altri indecenti propositi non devono più godere di alcuna sacralità. I testi islamici dicono che la terra è stata creata come un luogo di preghiera e purezza: chi cerca di portarvi distruzione deve essere punito severamente, con l’amputazione di braccia e gambe.

 

Eppure alcuni musulmani sostengono bin Laden e i suoi seguaci e alcuni giornali e canali televisivi, soprattutto al Jazeera, fanno da cassa di risonanza del messaggio rivolto a bin Laden: “Tu fai all’occidente ciò che noi vorremmo fare, ma che non siamo capaci di mettere in pratica”. Questo è il contenuto implicito che l’occidente non coglie.


Finché non ci saranno pressioni internazionali sui musulmani perché lancino una fatwa che dichiari bin Laden e i suoi seguaci dei reietti, non ci saranno progressi nella lotta al terrorismo. Se queste fatwe non si concretizzano, i musulmani saranno sempre percepiti dal resto del mondo come taciti sostenitori del terrorismo. Ho incontrato un gran numero di musulmani in occidente che pubblicamente condanna il terrorismo, ma che poi, in privato, dice che questo è quel che l’occidente si merita. In pubblico dichiarano che il terrorismo è la risposta a ciò che succede in Palestina e in Iraq, in privato parlano di un odio cieco, guidato da un’urgenza assurda di distruzione. Questo è il virus che ha infettato tante menti musulmane. Molti hanno condannato bin Laden, ma altrettanti non l’hanno mai fatto. Molti di questi vivono in America e in Europa e non sono, come alcuni occidentali ingenui li chiamano, “cellule dormienti”. Sono svegli e pronti a colpire in qualsiasi momento.
 

E’ del tutto inutile per un “buon” uomo come il sindaco di Londra, Ken Livingstone, accogliere Youssef al Qaradawi in Inghilterra, così come è inutile per Tony Blair e George W. Bush invitare probabili terroristi a meeting organizzati dal governo britannico e dalla Casa Bianca. Ed è triste che i media occidentali, soprattutto la Bbc e la Cnn, facciano parlare militanti islamici che sostengono il terrorismo, definendoli esperti e analisti.

 

Dall’11 settembre, ho notato l’ingenuità dei mass media e dei politici occidentali. Lo stesso Bush è stato fotografato tante volte con terroristi e potenziali terroristi, la Casa Bianca e il dipartimento di Stato americano hanno ricevuto Abdul al Amoudi, l’uomo che ha pianificato il tentato omicidio del saudita Abdullah bin Abdul Aziz.
 

Ci sono due modi per eliminare il terrorismo: una fatwa che separi bin Laden e i suoi seguaci dall’islam e la fine dell’ingenuità dell’occidente nei confronti degli “islamisti moderati”.

 

Non ci sono “islamisti moderati”. Ci sono musulmani normali che vivono vite normali, ci sono i terroristi e ci sono i potenziali terroristi.


Mamoun Fandy © Al Sharq al Awsat
(traduzione di Paola Peduzzi)

 

 

Leggi cosa scrivono alcuni coraggiosi intellettuali arabo-musulmani

L'originale in lingua inglese lo trovi su Memri 

 

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