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PETIZIONE IN FAVORE DELLA LIBERTA' D'ESPRESSIONE
L'opera "Liberta" è stata realizzata dal maestro Giuliano Giuggioli
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27 giugno 2005 Non mi piace dover dire: io l'avevo detto, ma è tanto che sto urlando nel deserto, che l'Islam sta invadendo l'occidente, con tutti i mezzi possibili, infatti sta sfruttando ignobilmente le libertà che sono garantite dalla nostra Costituzione per limitare le nostre e alla fine imporci i diktat della loro religione che si basa sulla teocrazia, ma che ora vogliono esportare a livello mondiale. Se vi va leggetevi quest'articolo che ho pubblicato sulla strategia islamica di invasione del mondo e se l'avete già letto rinfrescatevi la memoria, così da comprendere meglio con chi abbiamo a che fare. Non dimenticate nemmeno l'assassinio del regista olandese Theo Van Gongh, per aver osato fare un film sulla violenza che nell'islam viene perpetrata ogni giorno contro le donne questo l'articolo e il muro della vergogna, che ne è seguito. Gli islamici sono riusciti a far cancellare dalle autorità giudiziarie olandesi un murales realizzato da un artista amico di van Gogh, su un muro perché era rimasto molto colpito dal ferocissimo assassinio, sul quale aveva scritto semplicemente non uccidere, con sullo sfondo una colomba bianca. Come vedete per un mal inteso senso della tolleranza e del quieto vivere, stiamo perdendo la nostra identità, è una cosa assolutamente inaccettabile, penso che ormai la maggioranza degli italiani però la pensino come me, solo che non vorrei che ci si opponesse a questi inqualificabili comportamenti vessatori, con troppo ritardo. Ricordate anche che Magdi Allam è costretto a vivere sotto scorta perché è stata lanciata su di lui una fatwa perché ora dire la verità sull'islam e per chi non lo ricorda più, il traduttore italiano del volume "i versetti satanici" a causa della fatwa lanciata all'autore S. Rushdie, da Komeini, è stato aggredito e accoltellato da un fanatico dell'islam, a Milano, è sopravvissuto per miracolo solo perché l'assassino non ha saputo affondare bene il coltello. Fortunatamente non mi sento più sola come prima nel difendere i valori dell'occidente, di cui sono felicemente figlia e dato che sono anche madre e non voglio che i miei figli e i loro debbano vivere in un paese coperto da veli e palandrane nere, come le barbe di questi licantropi della felicità, vi pubblico questa petizione, sperando che anche voi vi sentiate di sottoscriverla.
AlJazeera (il sito della TV in italiano) ha pubblicato così la notizia vedi il link Lisistrata |
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In favore della libertà di espressione
E’ stata costituita la I.AD.L [Islamic Anti-defamation league]: un’associazione volta a punire legalmente coloro che “diffondono odio razziale o religioso”. Dietro ai buoni propositi - tutela delle minoranze in genere - si cela, in realtà, un gruppo che ha l’obiettivo di defraudare gli italiani della libertà di espressione. Soci, amici e avvocati di tale circolo, scandagliano quotidianamente blog e siti alla ricerca di materiale “razzista” e “anti-islamico” da poter impugnare come prova per una eventuale denuncia. Secondo la visione islamica di libertà d’espressione, la I.AD.L dovrebbe decidere cosa può essere scritto o detto sul loro credo. Alcuni musulmani hanno lanciato delle petizioni contro siti e blog “anti-islamici” o “propagatori di odio” da inviare all’associazione. Altri hanno stilato una blacklist dove vengono elencati tutti i siti o blog incriminati. La I.AD.L sostiene di aver ricevuto diverse segnalazioni e i commenti stessi dei lettori, vengono archiviati come prove a carico. La I.AD.L dichiara che gli autori verranno notificati da avvocati per far rettificare o modificare concetti considerati anti-islamici o razzisti. Se ciò non dovesse accadere, provvederanno a contattare il provider affinché si dissoci dal sito o blog in questione tramite un disclaimer che definisce tale portale come “sito che diffonde odio razziale o religioso”; se anche questa manovra non dovesse funzionare, i perpetratori verranno denunciati. In queste ultime settimane alcuni blog sono stati scandagliati e gli autori stessi offesi, intimiditi e diffamati da persone associate alla I.AD.L che, tra l’altro, si costituirà parte civile al processo contro Oriana Fallaci.
Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo nell’Islam, commentata da musulmani italiani, l’articolo 12 sulla libertà d’espressione dichiara: “1) Ogni persona ha il diritto di pensare e di credere, e di esprimere quello che pensa e crede, senza intromissione alcuna da parte di chicchessia, fino a che rimane nel quadro dei limiti generali che la Legge islamica prevede a questo proposito. Nessuno infatti ha il diritto di propagandare la menzogna o di diffondere ciò che potrebbe incoraggiare la turpitudine o offendere la Comunità islamica: «Se gli ipocriti, coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze. Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte» (Cor. 33, 60-61).
Tenendo conto che nessuno stato islamico ha ratificato la Dichiarazione Universale Dei Diritti Umani a causa dell’articolo sulla libertà religiosa, di fatto tutti i musulmani riconoscono la carta islamica: una dichiarazione che, non solo pone limiti islamici al pensiero dell’individuo ma avalla la pena di morte nei confronti di coloro che offendono la comunità islamica. Molte persone, tra cui Magdi Allam, vivono sotto scorta; il regista olandese, Theo van Gogh, è stato assassinato per aver espresso un’opinione. Ciò dimostra come sia labile, nell’islam, il concetto di libertà individuale. Intendendo assoggettare alla Sharia la libertà di espressione, la IADL viola sia un basilare diritto degli italiani che la legge pretendendo di erigersi al di sopra della stessa. Noi rispettiamo unicamente le leggi dello Stato ed esercitiamo un diritto riconosciuto dalla Costituzione, la quale ci permette di esprimere liberamente le nostre opinioni su qualsiasi tema e senza intimidazioni. Trattare tematiche inerenti all’islam non è reato, come non lo è esprimere un pensiero, anche negativo, in proposito. E’ inaccettabile che in un paese democratico e laico, vengano posti dei “limiti islamici” al pensiero degli autoctoni. Come italiani e come individui che credono nelle libertà individuali, rifiutiamo qualsiasi associazione che, in base a precetti obsoleti ed oscurantisti, vincoli il nostro pensiero celandosi dietro accuse mendaci e faziose quali: discriminazione razziale, annichilimento delle minoranze, intolleranza religiosa. Ci impegniamo, anche solo moralmente, a sostenere tutti coloro che verranno lesi dalla I.AD.L e dai musulmani ad essa legati. Inibire il libero pensiero con minacce, insulti e denunce significa oltraggiare le leggi del nostro paese e spesso mettere in pericolo la vita delle persone coinvolte.
Stefania Atzori - Amedeo Isold - Alessandro del Noce
Comunicatela o trasmettetela ai vostri amici e a chi crede nel diritto alla libertà, per fare una raccolta di firme consistente, poi scrivete l’adesione a questo indirizzo: libertadiopinione@hotmail.it
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