PARLA STEFANIA CRAXI

Violante e i DS hanno armato le procure

Stefania Craxi e il libro appena pubblicato

nell'intervista rilasciata ad Affari: con Berlusconi contro la sinistra stalinista

 

 

 

 28 ottobre2005


"Violante e i Ds hanno armato le procure. Non c'è stata alcuna assunzione di responsabilità".

Intervistata da Affari, Stefania Craxi parla del suo ultimo libro su Tangetopoli, "atto d'accusa contro il moralismo militante della sinistra post-comunista". Difende Fazio, attacca Corriere, Repubblica, Unipol e poteri forti. Berlusconi? "Baluardo di libertà". E il fratello Bobo...


ECCO L'INTERVISTA
d. Perché dopo 13 anni dallo scoppio di Tangentopoli un libro su Mani Pulite ('Nella buona e nella cattiva sorte')?
r. "Perché dopo 13 anni su quella brutta storia nessuno si è preso la responsabilità degli errori commessi. E ancora oggi si vuole capovolgere la storia di Mani Pulite".
 

d. In che senso?
r. "Violante ha detto in una recente intervista che la politica e i partiti hanno sbagliato perché si sono fatti annientare dalle procure senza reagire. In realtà, non so se per troppa modestia, l'onorevole Violante dimentica una cosa importante".
 

d.Quale?
r."E' stato lui e il suo partito, con i soliti compagni di viaggio, che le hanno armate. Questo libro è una battaglia di verità contro l'ennesimo atto di trasformismo in puro stile stalinista che i Ds cercano di fare".


d. Quindi non crede al pentimento di Violante?
r."La parola pentimento non appartiene alla mia cultura. Preferisco parlare di assunzione di responsabilità. Che non c'è stata. Il mio libro parla di oggi non di ieri".
 

d. Ovvero?
r. "E' un atto d'accusa contro il morbo che pervade la sinistra post-comunista. Che è il moralismo militante".
d. E la questione morale che quest'estate ha spaccato il Centrosinistra?
r. "Sono gli ultimi al mondo che possono permettersi di agitare la questione morale. Perché quello che ha diviso profondamente la storia del Partito Comunista da quella del Psi in quarant'anni è stato il loro legame con l'Urss, i finanziamenti che prendevano da Mosca in modo illegale attraverso il sistema delle cooperative. Quindi sono gli ultimi che possono farci la morale".


d. Immagino che non sarà molto contenta della decisione presa da Bobo Craxi di portare una parte del Nuovo Psi nell'Unione...
r. "E' una vicenda della quale non mi occupo e quindi non la giudico".


d.
Bobo Craxi però ha detto: 'Non perdono Di Pietro e Rutelli'...
r. "E' una storia che appartiene al passato. Non mi interessa".


d. Perché ha scelto di allearsi con Silvio Berlusconi e non con Romano Prodi?
r. "Ho scelto una parte politica che mi consente di continuare la mia battaglia per la verità. Ed è una battaglia che va condotta principalmente contro questo Centrosinistra. Che continua a fare opera di sistematica falsificazione della verità, cercando di seppellire Craxi e la sua storia sotto un cumulo di infamia".
 

d. De Michelis ha detto: 'Mai al governo con la Lega'. Per lei la presenza del Carroccio non è un problema?
r. "Che cosa dicano spezzettini e spezzettoni socialisti non mi interessa".
 

d. C'è chi dice che i socialisti in tutto il mondo stanno a sinistra e non a destra. Come risponde?
r. "Collocare il riformismo socialista dove non è mai stato è distorcere la storia".

 

d. Ovvero?
r. "Il riformismo socialista ha funzionato in modo costruttivo quando c'è stata l'alleanza politica e innovativa con i cattolici liberali. E in Italia sono entrambi alleati con il Centrodestra. Dall'altra parte ci sono i protagonisti di un'altra storia, opposta a quella delle riforme, ed è la storia dei conservatori italiani, dei comunisti, dei socialisti statalisti, del cattolicesimo dossettiano e dei soliti gruppi industriali. Nessuno dei protagonisti della storia dei socialisti-riformisti, Turati, De Gasperi, Saragat, La Malfa e Craxi, appartiene a quella dei sedicenti riformisti italiani. Anzi, tutti questi uomini sono stati odiati, demonizzati, combattuti da chi oggi vorrebbe usurparne l'eredità".
 

d. Berlusconi riuscirà a essere riconfermato a Palazzo Chigi?
r. "Non ho la palla di vetro. Ancora oggi, con tutti gli errori e le ingenuità politiche commesse, la Casa delle Libertà resta un baluardo delle istanze liberal-democratiche e liberal-cristiane. Io posso augurarmi che vinca. Però la mia scelta non può certo essere tacciata di opportunismo".
 

d. Quindi il suo movimento sarà presente in Forza Italia...
r. "La 'Giovane Italia' si è federata con Forza Italia. Il movimento politico fa un lavoro progettuale, di contenuti e idee. E' una sfida doppia. Da una parte contro questo Centrosinistra conservatore, dall'altra all'interno della CdL, per portare un contributo riformista e spingere la parte più liberale della coalizione".
 

d. Antonio Fazio dovrebbe dimettersi?
r. "Il governatore della Banca d'Italia è stato oggetto di una vergognosa campagna diffamatoria, guidata dallo stesso cartello mediatico giustizialista che guidò la campagna diffamatoria di Mani Pulite. Sto parlando de la Repubblica, del Corriere e de La Stampa. Ed è la stessa squadra che prima orientava campagne d'odio contro Craxi e Andreotti e che oggi si è ricomposta contro Berlusconi e Fazio".
 

d. I famosi poteri forti...
r. "Esatto, irresponsabili. E ogni volta che si vanno a toccare gli interessi di questi poteri i metodi sono ancora gli stessi: si muovono le procure e si organizzano campagne diffamatorie sui giornali, si chiede l'intervento dei processi di piazza, addirittura richiamando in servizio Santoro e Biagi".
 

d. Quindi avrebbe visto con favore la scalata di Ricucci al Corriere, poi fallita...
r. "Trovo che sia incivile che in questo Paese ogni volta che si vanno a toccare dei santuari succeda quello che succede. E questo è anche uno dei motivi per cui ho scritto questo libro, che non riguarda una storia passata. Faccio una battaglia per il futuro di questo Paese. Proprio perché di fronte a quelle azioni che vanno a toccare interessi precostituiti, santuari, i soliti poteri forti e i loro giornali la reazione non può essere quella che abbiamo, visto quando è stata distrutta un'intera classe dirigente, che evidentemente a questi poteri forti non soggiaceva".


d. Come valuta l'acquisizione della Bnl da parte di Unipol?
r. "E' possibile che un'azienda che gode di esenzioni fiscali poi utilizzi quei capitali per scalare una banca? Io non credo".
d. Quindi?
r. "Le altre scalate sono state fermate in modo violento, noto che l'unica che va avanti è quella sulla Bnl. Domanda: ci sarà qualcosa di anomalo in questo oppure no?".
 

d. Chi vedrebbe come futuro presidente della Repubblica? Sarebbe favorevole a un

Ciampi-bis?
r. "Mi sembra che a una certa età sia giusto godersi i nipoti".


d. Si è fatto anche il nome di Amato per il Colle, che comunque fa parte della famiglia socialista. Che ne pensa?
r. "La partita per il presidente della Repubblica è importante, ma ci sono ancora molti mesi per capire. Certamente se guardo indietro, sto parlando in particolare di Scalfaro, sicuramente preferirei l'equilibrio di Amato".
 

d. Ds e Margherita riusciranno a fare il partito democratico? O la Quercia non abbandonerà mai il Psi?
r. "Distrutto il partito socialista, la sinistra di origine comunista è quel miscuglio di tutto e di niente, che tra l'altro ben descrive Barbara Spinelli in un suo saggio che si chiama 'Il sonno della memoria'. Questa sinistra divisa in dieci pezzi non ha un retroterra culturale, non ha un'idea vincente e convincente, è un'entità inconsistente.
Quindi può essere tranquillamente invitata a uscire dall'Internazionale Socialista, senza che ciò susciti grande scandalo

 

 

L'articolo è tratto integralmente dal blog Controcorrente

Lisistrata

 

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