LA VERGOGNA DELLE SINISTRE

Sopra e a dx. Berlusconi mentre parla alla conferenza stampa tenutasi all'ambasciata Italiana in USA

Ma possiedono una vergogna o non sanno nemmeno cosa sia?

 

 

 

1 novembre 2005

 

Dopo la trasmissione di Matrix e la messa in onda del filmato di due anni fa, in cui si vedeva e sentiva chiaramente Berlusconi alla Camera, fare le stesse dichiarazioni che tanto scalpore hanno suscitato a sinistra, si auspicava finalmente che sarebbe caduta la contestazione fatta di lana caprina.

Credete sia andata così? Mancopennienteeee!!! Oggi imperterriti al TG di  RAI 3 hanno fatto di tutto e di più, hanno addirittura messo in bocca a Casini le stesse loro contestazioni, ma non profferite dalla viva voce del presidente della Camera, bensì dal loro conduttore.

Ecco servito un vecchio e gustoso piatto della sinistra di insalata russa, dal gusto un po’ retrò, tutta abbondantemente condita alla KGB dannato d’annata, che favorisce la percezione del sapore asprigno e maligno giusto per aiutare la peristalsi.

Ma l’apoteosi della demenza, viene raggiunta quando Romano Prodi dichiara senza la benché minima vergogna che: gli americani si debbono augurare che vinca la sinistra in Italia, perché solo così avranno al loro fianco un amico fidato.

Infatti dopo aver salvato l’Italia, ora vuole salvare l’America.

La polemica prosegue e non sembra proprio accennare a diminuire, ormai la campagna elettorale si è fatta strabollente e i sinistri non perdono occasione per perdere la faccia, intanto chi li sostiene è mosso dallo stesso livore cattivo che li muove e al contrario dei propri sostenitori per di più vogliono mantenere intatti tutti i loro interessi anche finanziari oltre che di potere che hanno ormai esteso a piovra su tutto il territorio nazionale e perdere qualche tassello, potrebbe far crollare l'intero edificio,costruito intorno al paese e poco importa se ne soffoca il progresso e la libertà, ciò che conta realmente è il POTERE.

 

Per carità non che sia innamorata di qualche schieramento politico particolare, mi tocca scegliere e la scelta è talmente poco ricca che cerco di scegliere quello che, a mio modesto parere, è meno dannoso per il paese e il centro destra, con tutti i difetti che probabilmente possiede, ed anchesso con i suoi interessi di parte, ha almeno la caratteristica di saper valutare i meriti, di liberare le energie creative e costruttive e di avere senso della nazione e non solo il senso sociale tanto vantato dai sinistri, che riguarda una parte ristretta di popolazione che per rivestire interesse deve obbligatoriamente stare dalla parte dei comunisti e questo significa, come storia e memoria insegnano: povertà, livello scadente di vita, privilegi degli apparati e degli uomini degli apparati, nessuna valorizzazione delle iniziative, tantomeno della libertà, stato centralistico, burocrazia schiacciante, diritti elargiti solo in forma di assistenzialismo e non il rispetto del diritto, uguaglianza su un livello di massificazione inaccettabile che vanifica e rende inutile ogni forma creativa distintiva delle società che sanno progredire.

 

E attraverso iniziative di stampo sovietico, portate anche per le strade in forma aggressiva, oltre che demagocica e sistematica di un'opera nichilista di demolizione e delegittimazione  del premier, dei deputati che stanno nelle sue fila e di tutti quei cittadini che sono milioni e che li hanno votati, n libere elezioni democratiche vergognosamente CONTINUA...

 

Non c'è nemmeno bisogno di commentarle le parole che vedrete pubblicate qua sotto, si autocommentano e si vergognano da sole di essere state usate e ci rivelano che LA REPUBBLICA è diventato di fatto il quotidiano sponsor delle elezioni di Prodi e di tutta la sinistra al gran completo. Sponsorizzeranno anche Casarini and company e Zucconi lo pagano e se lo pagano, quanto lo pagano?


Lisistrata

Iraq: Rizzo (Pdci), Per l'Italia Ennesima Figuraccia Mondiale

D Roma, 1 nov. - (Adnkronos) - ''Ieri si e' consumata per l'Italia l'ennesima figuraccia internazionale, anzi mondiale: e' la dimostrazione autentica che Berlusconi, pur di rimanere il sella, 'venderebbe' anche Bush''. Lo afferma Marco Rizzo, capo della delegazione del Pdci all'Europarlamento, secondo il quale il premier ''e' riuscito in un sol colpo a rimangiarsi tutto: quello che aveva detto sulla guerra in Italia e quello che avrebbe detto Bush delle elezioni italiane e che invece pare proprio non avere detto. Il nostro Paese appare cosi' al mondo come l''eterna dama disponibile' a giri di walzer''.i (Pol-Fan/Col/Adnkronos)

 

Iraq: Berlusconi, Io Smentito Da Bush? Mai Vista Una Bufala Cosi' 

Di (Pol-Mon/Ct/Adnkronos) - Roma, 1 nov. (Adnkronos) - ''Ho lasciato correre le inesattezze dette da alcuni giornali sulla mia visita negli Stati Uniti per risparmiare a tutti la solita, ingiusta e ingiustificata, accusa di 'censura' che scatta implacabilmente in questi casi sempre e solo contro il presidente del Consiglio, ma una bufala cosi' grossa come quella del titolo di apertura di 'Repubblica' stamattina non l'avevo mai letta: 'Bush smentisce Berlusconi'. quando? come? su cosa?''. Lo afferma in una nota il premier Silvio Berlusconi. (segue)

 

Iraq: Dl, Da Berlusconi Parole Gravissime

Di (Pol-Mon/Ct/Adnkronos) -  Roma, 31 ott. - (Adnkronos) - ''Le dichiarazioni rese da Berlusconi a Washington sono gravissime ed inaudite. Piegare una visita ufficiale alla propaganda di partito, attaccando a testa bassa l'opposizione mentre si sta all'estero a rappresentare il governo italiano e' un atto che si qualifica da sé. Una volta di più Berlusconi si dimostra assolutamente inadeguato al ruolo che, ancora per poco, ricopre''.

Berlusconi attacca "Smentito da Bush? Una grossa bufala"

La Repubblica dell1 novembre 2005
Il premier non è d'accordo con il racconto di quello che è successo a Washington. Nella conferenza stampa ha detto che il presidente Usa "teme la sinistra al governo". Poi ha frenato e la Casa Bianca ha fatto sapere: "Nessuna interferenza nelle elezioni italiane"

D'Alema: "Le ultime loro bugie" di M. GIANNINI
La diplomazia delle bufale
di VITTORIO ZUCCONI
NIGERGATE: L'INCHIESTA DI REPUBBBLICA

La Repubblica 31 ottobre 2005

Dopo l'incontro con il presidente Usa, Berlusconi parla in ambasciata
Riferendo il pensiero del capo dell'amministrazione Usa, scivola su una frase
"Bush teme cambio di governo in Italia" Poi rettifica e la Casa Bianca smentisce
Il premier si lancia sul tema, ma è costretto a far marcia indietro
"No... non l'ha detto... non è proprio così. Ma basta fare uno più uno..."

WASHINGTON - "Bush teme cambi di governo in Italia", dice Berlusconi durante la conferenza stampa in ambasciata italiana successiva all'incontro con il presidente americano. Poi si corregge: "No, non è vero, o meglio non è proprio così però... basta fare uno più uno". La gaffe durante la conferenza stampa poco dopo il colloquio con il presidente degli Stati Uniti. "Gliel'ho detto a Bush: vinceremo noi. Il governo americano teme cambi di governo in Italia perché è avvertito dei progetti della sinistra. Quando il candidato della sinistra annuncia che ci sarà l'immediato ritiro dall'Iraq in caso di vittoria elettorale, non credo che ci sia bisogno di spiegazioni sul perché delle preoccupazioni", ha detto Berlusconi.

Poi però il premier ha fatto marcia indietro: "Non mi ha detto esattamente così Bush, ma è evidente che sentendo le dichiarazioni dei leader della sinistra che affermano che se vincessero le elezioni farebbero come Zapatero ritirando le truppe dall'Iraq, basta fare uno più uno per capire come la pensa il presidente americano. Come sempre gli Stati Uniti non interferiscono nei problemi interni di altri paesi, specialmente nei periodi elettorali e pre-elettorali".

E, a collocare definitivamente l'episodio nella sezione "gaffe berlusconiane" arriva la smentita della Casa Bianca. Per bocca di Fred Jones, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale: "Come sempre gli Usa non interferiscono nei problemi interni di altri Paesi, specialmente nei periodi elettorali e pre-elettorali".

 

Un affondo contro la sinistra. Dalla politica estera a quella interna. Berlusconi ha usato parole di fuoco contro la sinistra: "I leaderini della sinistra sono professionisti della menzogna, della cialtronaggine e dell'offesa". Il premier spara ad altezza uomo quando si tratta di criticare i concorrenti politici. Ma poi rallentail passo e precisa: "Sono pronto ad un confronto in tv con Romano Prodi, ma non con i cosiddetti 'leaderini' della sinistra: loro sì che sono professionisti della menzogna e della cialtronaggine, perché un confronto con loro si trasformerebbe in una rissa". Continua a questa pagina

 

E meno male che Berlusconi sparerebbe ad altezza uomo per demonizzare le sinistre, loro invece si limitano a lanciargli  accuse di ogni genere, anche le più ignobili come l'accusarlo di essere mafioso, (vecchio leitv motive delle sinistre in tutto il mondo, che quando non riescono a vincere contro qualcuno lo sbattono in galera a vita -  infatti anche in Italia, i sinistri vorrebbero semplicemente che finisse in galera a vita o che qualcuno concludesse per loro un eventuale pericolo di ritorno, visto cosa gira in rete e nei media sull'auspicata e tanto augurata morte per assassinio del premier italiano.

 

Ed ancora: ammesso anche che fosse vero quello che ora sostengono i sinistri, e cioè che sarebbe vergognoso per G. Bush sostenere Berlusconi alle elezioni, si stanno dimenticando che per mesi hanno tifato Kerry e alla fine hanno anche perduto il cavallo su cui avevano puntato tutte le loro carte. Loro possono sindacare in casa altrui, gli altri non si permettano nemmeno di provare a profferire: ah....  Oltretutto Bush è stato bersagliato per anni dalla nostre maligne sinistre. E in virtù di quale somma arroganza sono dotati oltre quella a cui siamo purtroppo abituati, per poter pensare che Bush debba preferire loro, che non hanno mai smesso nemmeno per un minuto di mettergli i bastoni fra le ruote e di accusarlo di ogni ignominia e nefandezza possibile? Si dimenticano di averlo associato ai peggiori satropi della storia? Fingono di non averlo mai posto sullo stesso livello di Hitler? E come direbbe il mio comico preferito: ma ci facci il piacere....

 

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