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Premiata macelleria Islamica Tawhid e Jihad,
Abu Al
Zarqawi gruppe & compari - pag.3
- 2005
  
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Le mani sporche di sangue
sono anche quelle di chi li aiuta, li sostiene o semplicemente
simpatizza per i macellai andando per le strade d'Europa a sbandierare
simboli che rafforzano chi non rispetta altro che la propria violenza. |
La premiata macelleria Islamica Tawhid e Jihad,
Abu Al
Zarqawi gruppe - ha perso il suo primo macellaio |
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Molte di queste
immagini sono raccapriccianti, ma è assolutamente necessario tenere
gli occhi aperti.
La realtà va guardata
in faccia, va compresa e soltanto dopo aver avuto il coraggio di
accettarla per quello che realmente è, diventa possibile combatterla
e vincerla.
Fingere di non sapere,
stendere un velo pietoso, attutire le coscienze significa voltare le
spalle al problema. Se questo fosse un mezzo per risolverlo,
forse sarebbe saggio, ma questo è quanto di più si avvicina a un
suicidio.
Qui voltare le spalle
significa solo essere aggrediti senza vedere da dove arriva
l'aggressione e soprattutto chi è l'aggressore.
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a sin. Roy
Allums in una delle foto di rito orchestrate ad arte dal terrorista
macellaio
Abu Al
Zarqawi - 27.1.05
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10.2.05 -
a dx
Abdul Hussein Khazaal, assassinato assieme al figlioletto di soli 3 anni.
Era una delle poche voci libere, lavorava come giornalista
nell'emittente televisiva Al Hurra.
Le vendette dei terrorismi si stanno attuando ogni giorno sempre più
cieche e feroci. |
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?
Non ha volto e non ha
nome, per ora, la donna trovata decapitata il 22.2.2005 a Mossul, e
scambiata per la giornalista irachena rapita.
Purtroppo va ad
ingrossare questa schifosa macelleria.
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25.2.2005 - a dx: Raiedah
Mohammed Wageh Wazan, giornalista irachena rapita assieme alla figlia di 10 anni.
La bimba è stata rilasciata e lei uccisa con un colpo alla nuca, ma
i terroristi hanno infierito proibendo al marito di celebrare la
veglia funebre, minacciando di ritorsioni il resto della famiglia. |
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Questa casella è
piccola cosa, ma è dedicata a tutte quelle persone e sono centinaia
di giovani e adulti che, in cerca di lavoro nelle nuove forze di
polizia irachene, sono state massacrate per impedire all'Iraq il suo
cammino verso il progresso, sfuggendo alla dittatura di Saddam
Ussein e agli integralisti islamisti.
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Questa invece è
dedicata alla strage del 28 febbraio 2005, provocata da un kamikaze
che alla guida di un'automba, si è fatto esplodere fra la folla dei
disoccupati, in attesa di certificato medico per trovare lavoro, e
fra tutte quelle donne che si recavano a fare la spesa al mercato e
fra i commercianti delle bancarelle che stazionano nella via. |
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A destra almeno 40
resti di persone vittime di un attentato terroristi.
Questo è il capolavoro
che riescono a fare con le loro gesta questi schifosissimi macellai.
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Luglio 2005 |
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l’ambasciatore
egiziano Ihab el Sherif, rapito e macellato dai massacratori
islamici, che non vogliono che in Iraq si aprano nuove prospettive
democratiche 8.7.05 |
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13 luglio 2005
a sin. un kamikaze si
fa esplodere fra i bambini che prendono le caramelle da una
pattuglia americana.
a dx. un padre
disperato porta il figlio morto sulle braccia verso l'ultima dimora
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31 agosto 2005 - Baghdad - Iraq
- E' stato un vero massacro: sono circa 1000 i morti fra
donne e bambini. Erano
pellegrini sciiti che si
erano recati alla moschea per per commemorare la morte dell'imam Mousa al
Kadim. Sono stati sparati dei razzi kassan sulla folla ed è stata
data la notizia che c'erano dei kamikaze,
pronti a farsi esplodere. Il panico si è diffuso rapidamente e i
pellegrini in fuga, si sono trovati coinvolti in una calca
disastrosa. |

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Nel mese di settembre
si registra una recrudescenza degli attentati in Iraq, non passa
giorno che le cronache non riportano dati da bollettino di guerra e
nel mese, vittime di attentati terroristici ad opera di kamikaze
indirizzate alla società civile, indipendentemente che questa fosse
costituita da donne o da bambini, restano sul terreno oltre 500
vittime e migliaia di feriti, di cui molti mutilati
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Dopo un ottobre
relativamente tranquillo in Iraq, il mese di novembre torna a
diventare un mese particolarmente crudele e al 25.11 le vittime
degli attentati terroristici fatti ad opera di kamikaze sommano già
a quasi 300 persone, come sempre corollati da migliaia di feriti.
sopra
foto dei resti di
un kamikaze
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A dicembre, in seguito al loro
rapimento risultano ancora in mano ai terroristi:
quattro attivisti
cristiani di pace, due canadesi, un britannico e
un americano -- così come un archeologo tedesco e un assistente
tecnico francese in Irak.
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8.12.2005 - Ronald Shultz,
consulente americano per la sicurezza, sarebbe stato assassinato dal
gruppo terroristico che si definisce "esercito islamico in Iraq"
con la motivazione che il governo Usa non ha aderito alle loro
richieste.
A
sinistra il nuovo gruppo e a destra la vittima |
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Dal 1° gennaio al 6 gennaio 2006
una serie di attentati terroristici in Iraq a cura del gruppo fedele
al macellaio Al-Zarqawi, ha prodotto una serie di attentati suicidi
coi kamikaze riuscendo a mietere fra la popolazione oltre 250
vittime e più di 400 feriti.
La
folla che sosta in fila davanti ai commissariati di polizia in
attesa di lavoro, sembra essere il bersaglio preferito di questi
vigliacchi killer seriali, capaci solo di produrre sanguinari
attentati, utilizzando persone rese veri e propri zombie, prive di
coscienza e di istinti di sopravvivenza. Uno dei doni più preziosi
che la natura ha consegnato all'uomo. |
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Se amate la vita e la
giustizia: abbiate coraggio, non chiudete gli occhi e non
addormentate le vostre coscienze, non rifate gli stessi errori che
fece l'Europa quando Hitler stava invadendo le coscienze dei deboli,
trasmettendo loro un messaggio errato intriso d'odio e di razzismo.
Questi sono i nazisti
di oggi, non importa se dicono di farlo in nome di dio, ricordate
che Hitler faceva delle parate e delle manifestazioni che erano dei
veri e propri rituali esoterici. La croce uncinata è un
simbolo esoterico-magico di vita, capovolta è un simbolo di
morte. Anche Hitler usava un'ideologia religiosa ed anche allora i
pacifisti di tutto il mondo non volevano che l'America intervenisse
nel conflitto.
Ora
possiamo dire: meno male che l'ha fatto, cerchiamo di non arrivare
un giorno a dover dire: bisognava farlo prima, perché forse siamo in
ritardo...
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