LONDRA 7 luglio 2005

 metti quest'idea nel tuo blog o nel tuo sito

Attacco terroristico islamico al cuore dell'europa democratica e libera che aveva dato loro ospitalita'

Una mattina Londra si è improvvisamente svegliata. Dei boati spaventosi l'hanno tolta dal sogno multietnico e multiculturale, e si è dovuta rendere conto che l'integrazione di "certi musulmani" è un'utopia, poiché ha scoperto di avere dato ospitalità e diritti a gente, che li ha vilmente schiacciati, portando un attacco terroristico al suo cuore, uccidendo cittadini ignari e innocenti.

L'Islam non può continuare a fingersi innocente o dichiararsi estraneo ai troppi fatti terroristici che il mondo sta subendo da decenni, L'Islam che si dichiara moderato non ha mai condannato chiaramente gli attacchi terroristici, né quelli di New York, né quelli accaduti nei massacri in Algeria, in Tunisia, in Africa, in India, nel Pakistan e in tantissime parti del mondo, ove sono stati portati a termine massacri che hanno rasentato se non superato il genocidio religioso e culturale.

L'Islam dovrà fare molta strada e prendere seriamente le distanze da questi fatti e non a parole, se non vorrà portarsi appresso queste infamie, se vorrà entrare a pieno diritto nel consesso delle nazioni civili, se vorrà essere trattata alla pari dovrà meritarselo, altrimenti  la sua ideologia integralista farà la fine di tutti gli integralismi che l'hanno preceduta.

Nel secolo scorso hanno trovato il loro apogeo due dottrine politiche, strutturate in maniera dogmatica e indiscutibile,  proprio come se fossero religioni e sono miseramente fallite: nazismo e comunismo, tese verso obiettivi che sembrano diversi ma usavano metodi comuni, proprio come quelli che usa oggi un "certo islam": il terrore e la morte.

La storia li ha pagati bollandoli con il marchio dell'infamia, condannandoli per sempre.

odiava ed era riuscito a trasmettere loro questo odio profondo, irragionevole, privo di ogni leicità ancor quando una lotta politica o religiosa possa essere lecita.

Cosa li ha ridotti così? Zombie ambulanti portatori e dispensatori di dolore e morte, verso quella società che tanto ha dato loro, anche se non era tutto ciò che desideravano.

Gli ideologi della religione del martirio tutti sanno dove si trovano e dove partono i sermoni dell’odio, ma nessuno ha il coraggio di dirlo.

Sono le moschee di La Mecca, di Medina, di Gerusalemme, di Londra, di Amsterdam e persino di casa nostra, poi ci sono le madrasse pachistane, vere scuole coraniche dell’odio, verso tutto ciò che non è islamico, poi ci sono le organizzazioni degli Hizbollah, quelle dei terroristi palestinesi di Hamas l’OLP,  siriani, pachistani, egiziani, marocchine, algerine e tante altre minori o maggiori come quelle che risiedono in Iran al soldo degli Imam komeinisti, frutto delle brigate da lui stesso volute e organizzate con i suoi scagnozzi e poi ci siamo noi che guardiamo allibiti l’incrudelimento di questa lotta al nulla, ma che ha uno scopo preciso: la conquista del mondo occidentale.

E’ questo che voglioni gli islamici: conquistare il mondo occidentale e il progetto è partito da lontano nel tempo, ma non così lontano nello spazio, da non averne potute ritrovare le tracce.

Ecco il progetto clicca qui per leggerlo

 Il loro desiderio massimo era quello di diventare eroi, varcare la soglia fra la vita e la morte, vestiti del ruolo ambito del martire,  in nome di una religione che professa odio e distribuisce morte per raggiungere il paradiso di Allah, ove qualcuno ha promesso  piaceri indicibili. Lì i martiri troveranno 72 vogliose vergini, pronte ad ogni loro desiderio sessuale anche il più turpe, ma meritato per aver assassinato in vita innocenti che non avevano le loro stesse aspirazioni, semplicemente rappresentavano quella società che loro odiavano o che qualcuno odiava ed era riuscito a trasmettere loro questo odio profondo, irragionevole, privo di ogni leicità ancor quando una lotta politica o religiosa possa essere lecita.

Cosa li ha ridotti così? Zombie ambulanti portatori e dispensatori di dolore e morte, verso quella società che tanto ha dato loro, anche se non era tutto ciò che desideravano.

Gli ideologi della religione del martirio tutti sanno dove si trovano e dove partono i sermoni dell’odio, ma nessuno ha il coraggio di dirlo.

Sono le moschee di La Mecca, di Medina, di Gerusalemme, di Londra, di Amsterdam e persino di casa nostra, poi ci sono le madrasse pachistane, vere scuole coraniche dell’odio, verso tutto ciò che non è islamico, poi ci sono le organizzazioni degli Hizbollah, quelle dei terroristi palestinesi di Hamas l’OLP,  siriani, pachistani, egiziani, marocchine, algerine e tante altre minori o maggiori come quelle che risiedono in Iran al soldo degli Imam komeinisti, frutto delle brigate da lui stesso volute e organizzate con i suoi scagnozzi e poi ci siamo noi che guardiamo allibiti l’incrudelimento di questa lotta al nulla, ma che ha uno scopo preciso: la conquista del mondo occidentale.

E’ questo che voglioni gli islamici: conquistare il mondo occidentale e il progetto è partito da lontano nel tempo, ma non così lontano nello spazio, da non averne potute ritrovare le tracce.

 Ecco chi sono oggi i nostri vicini di casa: bravi ragazzi, figli di oneste famiglie di immigrati mediorientali o asiatiche di origine islamica, ma tutti ben inseriti nel contesto sociale in cui abitano.  Molti di loro hanno ricevuto un’ottima istruzione, anche a livello universitario e i genitori sono oggi, affermati professionisti.  Questi bravi ragazzi, dalla faccia pulita, non aspiravano ad avere una famiglia e dei figli, semmai avrebbero potuto servirsere per mimetizzarsi meglio.Non coltivavano il desiderio di molti dei nostri giovani di diventare campioni di formula uno, o astronauti pronti a viaggiare nello spazio alla scoperta di nuove frontiere.  Il loro desiderio massimo era quello di diventare eroi, varcare la soglia fra la vita e la morte, vestiti del ruolo ambito del martire,  in nome di una religione che professa odio e distribuisce morte per raggiungere il paradiso di Allah, ove qualcuno ha promesso  piaceri indicibili. Lì i martiri troveranno 72 vogliose vergini, pronte ad ogni loro desiderio sessuale anche il più turpe, ma meritato per aver assassinato in vita innocenti che non avevano le loro stesse aspirazioni, semplicemente rappresentavano quella società che loro odiavano o che qualcuno 

Ecco il progetto per conquistare l'occidente -  clicca qui per leggerlo

Vai su Lisistrata weblog

Torna a home

vai a pag. 2