THE DAY AFTER

in Kosovo, nemmeno l'ideatore di Star Treak

sarebbe riuscito a immaginare un finale così tragico

Bruciano le chiese dei cristiani ortodossi in Kosovo, mentre tutt'intorno vengono costruite nuove moschee.

 

Questo è ciò che hanno fatto alla chiesa di Podujevo: assaltata, dissacrata, buttati nella polvere le croci cristiane e infine incendiata.

 

Anche il cimitero vicino non è stato risparmiato: le tombe sono state scoperchiate e profanate,  in una furia cieca che non ha giustificazioni.

Siamo stati bravi in Kosovo, siamo intervenuti per difendere la popolazione dalla pulizia etnica che i serbi stavano operando contro la popolazione kosovara. A distanza di qualche anno forse dobbiamo domandarci: ma ne è valsa veramente la pena?

26 Settembre 2005

 

Mentre stavo cercando di preparare un articolo sul Kosovo e su quello che è successo e sta succedendo, dopo che le nazioni europee hanno contribuito a liberarlo dalla dominazione Serba, mi sono imbattuta in un articolo breve ma sufficientemente esaustivo di immagini, storie e filmati, che ho pensato di offrirvelo senza modificarlo, in quanto non riuscirei a fare di meglio.

 

C'è purtroppo un'assenza quasi totale dei media italiani sulla "pulizia etnico religiosa" che si sta verificando a senso contrario e questo a danno della popolazione cristiana ortodossa, e non solo, ciò che distingue questa "pulizia" è proprio il riferimento religioso, fatto ad opera di milizie terroristiche dell'UCK albanese, ma con partecipazione anche di parte della popolazione kosovara, che sembra non perdere occasione per scatenare la sua "rabbia guidata magistralmente" contro chi ha per unica colpa il fatto di non essere musulmano.

 

Probabilmente vi stupirete di quello che vedrete in questa pagina attraverso i preziosi collegamenti che vi sono inseriti, ma vi assicuro che vale la pena di fare un "salto in Kosovo" perché questo ci permetterà di capire quale reale pericolo l'Europa stia vivendo, ad opera degli islamici che approfittano delle debolezze della nostra civiltà, per imporre le loro leggi, che sembra sappiano passare solo attraverso la violenza e l'arroganza e il terrore, per condurre tutti in un regime teocratico, che si basa e si mantiene proprio sulla violenza psicologica e sulla violenza fisica.

 

Vi sembrerà impossibile che questo stia accadendo così vicino a casa nostra, anche perché non ho dubbi che molti di voi, come me d'altra parte, dormivate sonni tranquilli, sapendo che le Nazioni Unite vigilavano sulla continuazione di quella che tutti abbiamo creduto "una buona azione", condotta per liberare una popolazione oppressa, che rischiava l'estinzione, buttata fuori in massa dal paese dai serbi, ma che  proprio grazie al nostro intervento bellico e al nostro aiuto economico ha potuto rientrare e ricostruire il proprio paese.

 

Non penso che quando avrete finito di leggere l'articolo di Gino e di vedere tutto ciò che c'è da vedere, resterete dello stesso parere che avevate quando la TV italiana mandava in onda a ripetizione, le immagini della fiumana ininterrotta di persone, che lasciavano il Kosovo sotto la pressione serba, o non comincerete a pensare che forse abbiamo commesso uno dei più gravi errori di valutazione dell'ultimo ventennio.  Forse pur non condividendo i metodi, comincerete a comprendere Milosevich, le sue ragioni e le sue paure e le sue strategie.

 

Ma al di là di quello che sta succedendo in Kosovo, se questa tematica vi sta a cuore e sui motori di ricerca digitate: "persecuzione dei cristiani" fra i tanti collegamenti ne trovate uno dei più forniti e seri del web: wikipedia

Lisistrata

Questo è l'articolo scritto da Gino - un blogger appassionato dalla realtà - sul suo blog  e questo mi ha evitato di fare il lavoro più faticoso, trovare i collegamenti, gli indirizzi e i filmati.  Qui trovate l'originale del suo pezzo

 

In Kosovo, tra il 1999 ed il 2004, sono state distrutte 150 tra chiese , seminari, conventi e residenze di vescovi e, contemporaneamente, sono state costruite, con finanziamenti dell'Arabia Saudita e di altri, 200 moschee.

L'ex-ambasciatore americano Melady riferisce che suore e monaci del monastero di Pec non possono neanche mettere fuori il naso dalla porta senza una scorta militare, perché sono fatti segno ai tiri dei cecchini.

L'analista Frederick Peterson della CNN ha affermato che "quello che sta avvenendo oggi in Kosovo avverrà domani in Europa".

Attenzione, non correte alle conclusioni, c'è chi afferma  che là nessuno frequenta le moschee, e le motivazioni sarebbero essenzialmente politiche.

Sarebbe in ogni caso interessante spiegare perché si sono costruite 200 moschee che nessuno frequenta e, magari, trovare una risposta decente alle domande di Artemjie, il vescovo di Raska e Prizren, la più alta autorità ortodossa del Kosovo, (ne ha parlato Sandro Magister che chiede il perché del "silenzio inspiegabile dell´Europa cristiana e democratica di fronte a crimini di tale gravità commessi contro un popolo cristiano ed europeo come quello serbo".

Una delle Chiese distrutte è la Chiesa di S.Andrea a Podujevo, la cui dissacrazione ed il successivo incendio sono documentati in questo video (6 MByte, in formato Windows Media Player). L'evento si è verificato durante i disordini del marzo 2004 in Kosovo, nel corso dei quali circa 30 Chiese furono completamente distrutte o seriamente danneggiate da manifestanti albanesi. 

Se avete difficoltà a visionare il video on-line potete prima scaricarlo dal sito di CNSNews. Ulteriori informazioni sulla situazione in Kosovo e sui fatti di Podujevo qui si sono le foto della chiesa e del cimitero distrutti sono reperibili dal sito della Diocesi di Raska e Prizren.

Terrorismo organizzato informazioni sicure del 2003

Ecco qualcuno dei "crimini" commessi in questi ultimi anni contro la popolazione cristiana ortodossa, in Kosovo, che non risparmia donne, vecchi e bambini.  Non si tratta di semplice banditismo, ma di terrorismo pianificato ed organizzato. Si tratta di una vera e propria guerra di religione, religione portata avanti con i metodi usati dagli islamici in tutto il mondo.

Qui l'effetto è ancora peggiore perché la popolazione colpita è impossibilitata a difendersi, l'odio islamico qui è forse il peggiore perché infierisce contro gli inermi, non solo massacrandoli, ma terrorizzandoli in maniera sadica e inaccettabile per chiunque pretenda di far parte di una comunità civile e sostiene di difendere dei valori di civiltà. Qui non ci troviamo di fronte a una civiltà diversa, ci troviamo di fronte a prove inoppugnabili di mancanza di civiltà. Qui vediamo l'essenza pura della cattiveria, la crudeltà, l'arroganza, l'invidia, l'odio, il nichilismo, questo è il male assoluto.

Se lasciamo che quest'opera distruttiva continui, fra pochi anni toccherà anche a noi, e quando ci toccherà, succederà forse ciò che è successo agli ebrei con Hitler: non ci sarà nessuno a difenderci. 

Perché così tanti europei ancora si rifiutano di vedere questa realtà? Eppure di attacchi terroristici non ne sono accaduti pochi e non solo in questi ultimi anni. Già dimenticati gli anni dei fedayn?

Qui c'è una carrellata di chiese, cattedrali, monumenti cristiani, immagini sacre e cimiteri, che hanno subito oltraggi così profondi da esserne andati distrutti.

 

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