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I NUOVI CROCIATI ???
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pag. 1
L'islam continua la sua guerra
di conquista del mondo
iniziata con Maometto
E' una crociata barbarica che
dura da ben 1500 anni
qualcuno riesce a immaginare
come e quando finirà e soprattutto:
riusciranno a sopravvivere le
altre culture?
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24 ottobre 2005
E' da molto tempo che mi debbo
occupare di notizie allarmanti, che vengono da tutto il mondo, in
relazione all'islam e al terrorismo islamico.
Nei capitoli seguenti farò una
breve presentazione di una serie di episodi apparentemente slegati
fra loro, in quanto si verificano in paesi molto distanti fra loro,
addirittura in continenti diversi, ma legati tutti da un filo,
nemmeno tanto sottile, che li riconduce all'Islam.
Dovrò parlarvi un'ennesima volta della violenza islamica, che ogni
giorno gruppi numerosi di fanatici integralisti, mettono in campo
contro i popoli che sono di altra religione o contro gli stessi
connazionali che professano un'altra religione, vi dovrò
parlare dell'impossibilità di garantire la nostra civiltà e le
nostre conquiste storiche, la nostra cultura, le nostre libertà
anche quando sono esagerate, ma che permettono a tutti di vivere
relativamente liberi e tranquilli. Tutto questo per le
arretratezze contenute nei codici islamici, che sono tutti
assolutamente ispirati dal corano, al quale riconoscono il diritto
di prelazione su tutto e tutti, anche nelle nazioni altrui,
governate da leggi diverse e abitate da popoli che hanno usi e
costumi diversi e che non sono incivili, ma ricchi di civiltà
millenarie come i popoli europei..
Dovrò parlarvi della discriminazione contro la figura femminile, che
non ottiene il riconoscimento che dovrebbero avere tutti gli uomini,
poiché essere donna non significa essere appartenenti ad una razza
diversa - sarebbe comunque ingiusto discriminare fra razze - ma
semplicemente l'umanità si divide in sesso femminile e sesso
maschile, rendendo gli uni interdipendenti dagli altri, o la razza
umana non avrebbe alcuna possibilità di sopravvivenza.
Questa discriminazione basa i suoi principi sull'esclusivo uso della
forza fisica, che ha dominato il mondo primitivo e che a suo tempo è
stata probabilmente molto utile alla razza umana, per garantirsi la
sopravvivenza in un mondo ostile, nel quale ogni giorno doveva
affrontare lotte, che prevedevano la sua supremazia fisica o la sua
fine.
Dovrò mettere in campo dei valori femministi a cui non mi sono mai
rifatta, ma oggi diventa imperativo riscoprirsi femministi, poiché
l''evoluzione, il progresso, ha portato a rivalutare la forza, non
più intesa esclusivamente come forza fisica, ma come forza
intellettiva e non esiste prova alcuna che il cervello femminile sia
inferiore di quello maschile, semmai fra i due esiste una grossa
differenza, infatti il pensiero femminile è espresso in forma
circolare e possiede una visione globale degli eventi che riesce ad
affrontare insieme, mentre quello maschile viene classificato
lineare, e si muove per lo più in una sola direzione seguendo una
logica sequenziale, da cui non può astrarsi e per la quale non può
esprimere un'ampiezza di concetti insieme, ma li deve affrontare
proprio seguendone la linearità. Ed ecco perché gli uomini,
faticano spesso a comprendere i ragionamenti e la logica femminile,
e faticano a condividerla, partendo ed arrivando a presupposti
diversi e questo vale anche viceversa.
Ciò significa che i due sessi esprimono differenze e insieme sono
nuovamente gli uni complementare alle altre.
Se
però proprio volessimo entrare in una valutazione di merito,
bisognerebbe ammettere che il pensiero circolare è molto più
complesso, profondo e possiede una visione del mondo più completa di
quando non sia in grado di ottenere il pensiero lineare. Una
dimostrazione e una prova pratica l'abbiamo nella prima infanzia e
durante il periodo scolastico, nel quale le donne esprimono capacità
di apprendimento notevolmente superiori ai compagni maschi.
La
situazione si capovolge poi quando i due sessi affronteranno la
competitività nel mondo sociale della famiglia e del lavoro. Qui si
invertono i presupposti, ma non per deficienza femminile, bensì per
privilegi acquisisti dal maschio, che non ha nessuna intenzione, di
cederli e a dire il vero anch'io capisco che nella loro condizione
probabilmente farei la stessa cosa.
Ora se prendiamo ad esempio le cronache quotidiane, dei rapporti
maschio femmina, scopriamo che gli omicidi e le violenze sono al 90%
commessi dai maschi contro le loro compagne, in circostanza diverse
e molteplici, ma quasi tutti perché i maschi non riescono ad
accettare di avere perso la supremazia e cioè la padronanza che
pretendono di avere nei confronti delle femmine. La nostra società
non è aliena da questo problema, ma le nostre leggi sono state
studiate in modo che le vittime possano almeno cercare di ottenere
giustizia.
Nell'Islam al contrario queste violenze quotidiane sono legalizzate
e le violenze e gli omicidi non solo vengono effettuati dai maschi
contro le femmine della loro famiglia o comunque con la pretesa di
esserne i padroni, queste violenze sono legalizzate in una legge
corani che si chiama sharja e che gli Stati si preoccupano di
attuare persino pubblicamente.
E'
chiaro da ciò che esiste una incompatibilità di fondo fra il nostro
modo di affrontare la società, la vita, il diritto e l'evoluzione e
di conseguenza non possiamo che dichiararci quanto meno che ciò a
cui assistiamo ogni giorno non può entrare in relazione con noi e
non può costituire la base del multiculturalismo a meno che l'Islam
non faccia un passo avanti verso il progresso e sappia
contestualizzare il corano, relativamente al periodo storico nel
quale si crede sia stato scritto e non lo utilizzi come pietra
tombale di ogni altra forma di espressione umana, compresa la fede,
la nazionalità, il sesso, pretendendo di dare l'avvio a un califfato
mondiale in cui tutti, indistintamente tutti dovranno ubbidire al
corano e alle sue leggi.
Lisistrata
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donne armene
crocifisse dai turchi durante il genocidio dei cristiani |
Il corano e la guerra
santa, così come la interpreta questo jidaista |
Kosovo - chiesa
ortodossa distrutta da facinorosi islamici |
Londra -
un islamico
estremista rivendica la conquista del mondo |
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Attacco continuo
ai cristiani in Egitto - vogliono assassinare il papa copto.
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Alessandria 21.10.2005 - Sul
giornale egiziano di
El Fagr
sono state pubblicare le minacce fatte dai radicali
musulmani, contro il papa copto di Alessandria. Secondo il
giornale, i radicali musulmani hanno annunciato pubblicamente
le loro minacce attraverso le moschee, per vendicarsi contro
il papa Shenouda III° per quello che loro considerano
un'offesa verso il loro profeta.
La fratellanza
musulmana è la principale colpevole di tutto questo fanatismo,
poiché incita i fedeli alla violenza, predicando che la morte
per Allah è il massimo desiderio e facendo loro seguire un
versetto del corano, che trovate a dx, posto fra le due spade,
che recita così:
terrorizzate i nemici di Allah ed i vostri nemici corano
8:60 |
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H.H. Pope Shenouda
III
considerato il
papa dei copti |
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Alessandria 21.10.2005 - una folla costituita da circa 15.000
islamici fanatici,in rappresentanza dell'islam radicale ha attaccato
ha attaccato la chiesa copta
St.George in Muharam Bek.
Nonostante
gli agenti siano intervenuti con i lacrimogeni, si è dovuto far
intervenire l'esercito per riportare la situazione entro un minimo
di controllo, poiché la polizia da sola,
non riesciva a
contenere questa furia fanatica, che ha già fatto 2 vittime e una
settantina di feriti e le cose andavano peggiorando.
Quello che sta accadendo ad Alessandria d'Egitto è una vera e
pura forma di terrorismo intellettuale, poiché rivendicare il
dominio dell'Islam sul mondo è qualcosa di assolutamente
inaccettabile.
D'altra parte è
anche comprensibile che questa forma di intolleranza si manifesti in
modo così massiccio in Egitto, che a torto in Europa viene definito
come "paese moderato" poiché
la famigerata organizzazione dei
"Fratelli Musulmani"
è nata proprio
in Egitto ed è tutt'ora fortemente radicata sul territorio e da lì
partono molte delle iniziative terroristiche, che hanno funestato il
mondo.
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Questo episodio infatti
dimostra che integralisti e
terroristi a cui fanno capo gruppi legati ad Al-Qaeda, o che a esso
vi si ispirano, posseggono un seguito enorme fra la popolazione
islamica, infatti nei giorni
immediatamente precedenti l'attacco massiccio di questa parte di
popolazione fanatica, era stato diramato attraverso internet, un
"ordine" dai "Mujahadeen dell'Egitto islamico" che sono gli
stessi responsabili dell'attacco terroristico di Sharm-El-Sceic
avvenuto nel luglio di quest'anno.
Il messaggio diramato faceva
riferimento specifico alla "chiesa dei crociati" colpevole secondo
il gruppo islamico, di aver espresso il proprio punto di vista,
attraverso una rappresentazione teatrale, che parla di un dramma
islamico, definito come sempre ormai questi mascalzoni islamici
usano fare: "blasfemo". Le autorità egiziane, che conoscono
meglio di noi l'islam, hanno tenuto sotto controllo questa chiesa,
che altrimenti in base all'ordine dato sarebbe dovuta andare
bruciata, cioè distrutta.
Leggi la notizia in originale
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E' assolutamente
inaccettabile che esistano persone che pretendono di possedere
l'esclusiva del diritto a rivendicare una fede religiosa a danno di
quelle altrui e che l'unico mezzo usato sia la violenza, l'omicidio
e l'annullamento totale dell'altro, senza mai prendere in
considerazione i diritti ed il rispetto. Queste persone sono le
stesse che quando emigrano da noi si fanno forti pretendendo diritti
che nemmeno noi ci siamo mai sognati di pretendere a casa nostra.
Ma con quale coraggio
pretendono il rispetto per la loro religione e i loro simboli se
disprezzano e distruggono tutti quelli altrui???
L'arroganza
e la vigliaccheria viaggiano insieme in queste persone, che sono
forti solo in branco e purtroppo non rappresentano un'esigua
minoranza, ma dato i numeri delle popolazioni islamiche, sono una
folla scatenata e violenta, una canéa affamata e assetata di sangue
e carne umana, quella che appartiene alle persone che nel loro
fanatismo razzista disprezzano.
E'
incredibile che in occidente molti ancora si rifiutino di vedere che il califfato non è una
semplice fantasia di Osama Bin Laden e basta, che i Fratelli Musulmani non
sono una piccola entità sognatrice di un islam fantastico, ma che
l'Islam sta imponendo la sua volontà su tutto il mondo e se noi non
reagiremo ci troveremo schiacciati come e peggio di quando lo fece
Hitler.
(Le immagini qui
sotto riportano alcuni momenti dell'assalto ad Alessandria e la
suora accoltellata a Il Cairo)
Il Cairo 19.10.2005 - un fanatico islamico ha aggredito e
accoltellato, dentro una chiesa cristiana una suora cristiana.
Leggi
questo blog egiziano
In Egitto i
musulmani rappresentano almeno l'85% della popolazione a seguire
i cristiani copti, ma questo non li autorizza a imporre la loro
fede, anche perché il governo stesso si sta accorgendo di questi
eccessi e sta valutando il cambiamento della costituzione per non
utilizzare più la sharja, ma di far sì che la legge non dipenda
dalla religione, ma questa rimanga autonoma e non assoggetti il
diritto. A questa probabilità si sono già opposti gli intellettuali
musulmani che vedrebbero scemare i loro privilegi e le loro
arroganze, forse anche da qui nasce questa ondata di violenza o come
molti sostengono, potrebbe essere un segno di frustrazione, per non
essere riusciti a vincere contro Israele, che ora scaricano le loro
violenze e le loro violenze e arroganze, contro i cristiani, rei di
non essere islamici.
Mi permetto una semplice
constatazione, che tutto secondo gli islamici, lede la loro fede
e il loro onore, e viene definito blasfemo, mentre loro possono
permettersi di aggredire, bruciare, distruggere le chiese e i
simboli sacri non solo cristiani, ma di tutte le altre religioni del
mondo e quello che è ancora più grave assassinano in nome di dio.
E' VERGOGNOSO CHE
IL CONSIGLIO EUROPEO NON SI ALZI IN PIEDI A GRIDARE: BASTA!!!
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In indonesia le comunità
cristiane sono continuamente sottoposte ad attacco
Negli ultimi mesi le chiese pubbliche sono
state quasi completamente chiuse in Indonesia dopo essere state
attaccate da gruppi organizzati di islamici e come non bastasse
oltre 30 chiese famigliari, sono state chiuse sempre con lo stesso
sistema.
La costituzione del paese garantisce libertà di culto, ma nonostante
questo le autorità non la fanno rispettare e allora i cristiani
indonesiani non hanno più un posto dove potersi riunire. Qualche
giorno fa un gruppo per strada ha visto 300 musulmani che pregavano
all'aperto, allora si sono allontanati da un'altra parte della
strada e si sono messi a pregare anche loro in pubblico e pur
essendo un numero esiguo sono stati abbordati e aggrediti fino a che
sono riusciti ad obbligarli a smettere.
Leggi l'articolo datato 21.10.05
L'ex presidente
della repubblica Gus Dur, e importante leader musulmano, ha
chiesto con forza di interrompere gli attacchi contro i cristiani,
fin dall'agosto di quest'anno e ha promesso ai cristiani di
difenderli con i suoi militanti se subiranno attacchi
leggi l'articolo
Purtroppo debbo
riconoscere che alle parole non sono seguite i fatti, sembra di
trovarsi di fronte alla taqjia, che usa parole utili a far sì che
chi le ascolta si senta tranquillizzato, in questo modo non mette in
campo tutte le difese necessarie alla propria sopravvivenza, perché
non sa che alle sue spalle si sta tramando contro di lui per
distruggerlo.
Tutte queste
azioni dimostrano che la libertà di culto viene rispettata solo in
occidente, perché ovunque si vada, in qualsiasi paese islamico i
cristiani, come altre comunità religiose, non hanno la possibilità
di esprimersi e non solo la loro fede è messa in pericolo, anche la
loro vita, poiché in alcuni paesi sono addirittura passibili di
condanne penali e in altri rischiano di venire uccisi.
Qui sotto vedete
una serie di fotografie e sono tutte riferite ad alcuni episodi di
arroganza islamica, messi in atto contro le comunità cristiane in
Indonesia.
Il problema principale di tutte queste questioni e di tutti questi
episodi è che non sono isolati e portati avanti semplicemente da
gruppi di fanatici facinorosi, ma questi sono ampiamente supportati
dalle leggi che vengono disattese o applicate addirittura nel
contesto della legge coranica, anche se in Indonesia la costituzione
e la legge dichiara esplicitamente la libertà di culto.
Se cliccate sulle
foto potete leggere gli articoli in originale. Nello stesso sito
ne troverete altri, io ve ne ho segnalati solo
alcuni. |
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6.9.2005
condannate per proselitismo 3 donne
cristiane |
7.9.2005 cristiani
temono attacchi degli estremisti contro i luoghi di lavoro |
28.9.2005 Gruppi islamici minacciano di distruggere una scuola
cristiana |
6.9.2005 Cardinale di
Jakarta chiede alla polizia di difendere le chiese da attacchi
fondamentalisti |
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29.8.2005 West Java, estremisti islamici chiudono con la forza una
cappella cattolica |
5.10.2004 Una suora a Sang Timur: “Armi in pugno gli islamici
vogliono chiudere la chiesa e la scuola” |
16.7.2005 Indonesia,
migliaia di estremisti islamici contro gli Ahmadi (sono una setta
islamica considerata apostata) |
3.11.04 Legge sulla
blasfemia: ragazza minacciata di morte, la sua famiglia costretta a
emigrare |
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Per concludere in "bellezza" questa prima parte di articolo,
eccovi una chicca tragica, per la quale è necessario veramente
rivedere la politica europea, ma per farlo è assolutamente
necessario saper valutare bene il peso di questo episodio, dargli la
giusta collocazione e comprendere le conseguenze che ne potranno
derivare:
Mentre la Turchia si sta preparando ad entrare in Europa, il Governo
di Ankara, che continua a rifiutarsi di ammettere
il genocidio
armeno, continua sistematicamente a far demolire i monumenti
antichi cristiani.
Il
19 ottobre 2005 la Chiesa cristiana armena, nella città di
Dikranagerd, anche conosciuta come Diyarbekir è stata
abbattuta e le pietre che ne costituivano la struttura, saranno
riutilizzate per costruire al suo posto una moschea.
Vedi l'articolo originale
Questo ennesimo episodio rappresenta per chi è credente la
dissacrazione di un luogo sacro di un'altra religione e per questo
motivo, chiedo a chi è più illuminato di me, e che spesso mi accusa
di razzismo, se non sia il comportamento turco razzista, soprattutto
considerando che chiunque non si assoggetti alle leggi coraniche
viene considerato blasfemo e la blasfemia è uno dei reati puniti con
la morte nei paesi islamici.
Perché offendere i simboli più sacri delle altre religioni, ad opera
dei musulmani, non deve essere considerato alla stessa stregua
blasfemia?
Chi dà il diritto agli islamici di pretendere di essere superiori a
tutte le altre culture e religioni del mondo?
Perché in nome di quello che ritengono il loro unico dio si
permettono di perpetrare azioni aggressive, in dispregio della fede
e degli usi altrui?
Come è possibile dialogare con coloro che non sono disposti nemmeno
di accettare un semplice film sulla condizione di una donna
islamica, e per questo assassinano il regista olandese che l'ha
prodotto, Theo van Gogh e non contenti, perseguitano suo figlio di
12 anni a scuola, obbligandolo a cambiare città e l'Europa non alza
un dito in favore degli oppressi che siamo noi e non gli islamici.
A
parte queste considerazioni ideologiche e religiose, ma in virtù di
quale preteso senso di civiltà si abbattono i monumenti antichi, con
la scusa di costruire qualcosa al posto loro?
E
se i cristiani italiani abbattessero il colosseo, per costruire uno
stadio, non sarebbe un'offesa all'umanità intera?
Se
in Sicilia abbattessero le vestigia della religione ellenica, non
sarebbe un'altra offesa per l'umanità intera?
Se
i greci che sono ortodossi abbattessero il Pantheon, non
rappresenterebbe una ferita inferta alla storia umana e all'umanità
intera?
Non è stata forse un'offesa a tutta l'umanità abbattere i Budda di
Banyan?
E
non sarà un'altra offesa quella che porteranno a compimento gli
iraniani contro le vestigia di Ciro il grande?
Ebbene concordo con chi lo ha detto prima di me: non ci troviamo di
fronte ad una civiltà diversa dalla nostra, ma ci troviamo a
confrontarci con una inciviltà spaventosa, che rappresenta la norma
comportamentale e non l'eccezione, che rientra nella legalità e
quindi è portata avanti con dovizia e metodo, simile o forse omologo
a quello usato dal nazismo a discapito della
giustizia e di tutti coloro che vengono considerati diversi in ogni
senso del termine.
(segue a pagina 2)
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