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DUE DOMANDE SULL'ISLAM
E’ compatibile
la democrazia con l’islam?
Sono
integrabili gli islamici nelle democrazie occidentali?
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Vi riconoscete
in questi depositari della fede e della politica islamica?
Siete capaci di
immaginarli seduti sulla sedia papale o nel Parlamento
italiano? |
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L'odio verso
Berlusconi vi porta a far sì di preferirgli questi
fulgidi esempi democratici?
Se
ancora avete dei dubbi, ci tengo a farvi sapere che dietro a
moltissimi degli attentati terroristici che sono accaduti nel
mondo, soprattutto a quelli iracheni, c'è la lunga mano
dell'IRAN ed ora, questo paese "democratico" e "tollerante"
possiede la bomba atomica, proprio come la possiede il
Pakistan, altro esempio di fulgido e liberale governo a sfondo
islamico, culla delle madrasse (scuole islamiche fucine
dell'integralismo più intollerante) |
Milano, 25 novembre
2004
La democrazia
è una forma di governo, che tende ad essere compatibile con tutte le
idee e i concetti, da qualsiasi parte o fonte provengano, siano
politici che religioni, poiché è insito nella democrazia il
principio della reciprocità, nel senso che ciascuno trasmette
all’altro i propri valori e nel reciproco rispetto si arricchisce,
di quanto ha appreso da questo favorevole scambio.
Nonostante ciò
anche nella democrazia, come in ogni forma di convivenza esistono
confini che non possono essere valicati, perché al di là di questi,
la democrazia si esaurisce e quindi muore.
Fino ad ora le
religioni sono riuscite tutte o quasi, pur rispettando i propri
principi etici e morali, ad integrarsi con la democrazia, unica
eccezione l’islam che per sua connotazione non può accettare di
integrarsi, in quanto è stato concepito e soprattutto interpretato e
divulgato, in modo che ogni islamico diventi portatore del principio
dell’islam, che lo rende di fatto un combattente seduta stante,
ovunque si trovi a vivere la propria esistenza e un potenziale boia,
qual’ora una fatwa, emanata da uno qualsiasi degli imam o sceicco,
qual dir si voglia, che numerosi occupano posti di prestigio,
ordini ai fedeli di assassinare qualcuno, con una sentenza di morte,
senza appello in nome di un principio, che non ha ragione d’essere
se non nel concetto di distruggere qualsiasi forma di pensiero
diversa e libera dai condizionamenti dei dettami coranici o peggio
dei dettami che loro hanno deciso siano quelli coranici.
E’ molto
importante capire che le fatwe non sono un fatto interno all’islam,
non coinvolgono solo le persone di fede islamica, ma possono essere
promulgate contro ogni singolo cittadino del mondo, qualsiasi età
esso abbia, addirittura potrebbe essere un feto nella pancia di sua
madre, ed a qualsiasi nazione appartenga e di qualsiasi religione
sia, perché comunque, in quanto non islamico, viene ritenuto
infedele e la fatwa lo seguirà ovunque.
Lo dimostrano
le azioni accadute negli ultimi anni, che sono andate sempre di più
aumentando, anche perché tutti ormai abbiamo la consapevolezza che
il mondo sia pieno di persone esaltate che non aspettano altro che
un imput, una motivazione qualsiasi, per giustificare e soddisfare
la propria sete di violenza e voglia di protagonismo.
Inoltre le fatwe sono alla base stessa dell'ampia giustificazione
che il terrorismo trova nelle classi che detengono il potere e nella
base che ne accettano pedissequamente l'influenza.
Una piccolissima rappresentanza di illuminati liberali arabi, ha
emesso un manifesto chiedendo esplicitamente all'ONU di intervenire
su queste questioni -
leggete questo articolo
pubblicato su
MEMRI -
vi consiglio di leggere anche l'articolo pubblicato da ROLLI
il 23 novembre, con il titolo:
E' legittimo uccidere vecchi, ciechi, non
combattenti, non musulmani.
Tenete presente, che è
molto difficile sconfiggere o semplicemente far modificare un
comportamento che un governo, di grandissima potenza, nell'area del
medio oriente esercita. mi riferisco all'IRAN, che è guidato
da una classe religiosa di stampo nazista, che usa gli stessi metodi
ed è accomunata al passato hitleriano, dall'odio viscerale per ogni
ebreo esistente sulla terra e per tutti coloro che sono diversi,
quindi tutti noi. Nell'incontro svoltosi fra i paesi
confinanti dell'Iraq, appena svoltosi a Sharm el Sheik,
proprio i rappresentanti dell'IRAN hanno preteso e ottenuto una
mozione che modificasse i termini "condanna del terrorismo"
con "si biasimano le violenze". E' una differenza
apparentemente molto sottile, ma sostanziale, ne sono perfettamente
consapevoli questi soloni della coercizione, con ogni mezzo,
soprattutto quelli violenti (ricatti, torture, esecuzioni capitali)
leggi l'articolo pubblicato sempre su
ROLLI.
Non bastassero
questi principi, ne esistono altri altrettanto vincolanti e
pericolosissimi, per la libertà, in quanto il principio religioso di
cui si fanno portatori gli ulema obbliga di fatto gli islamici che
vivono all’estero ad osservare sempre, prima di ogni altra cosa, non
le leggi del paese nel quale sono andati a vivere, ma i dettami del
corano. Per questo principio gli islamici che si uniscono in
matrimonio con persone di altra fede religiosa, non possono
convertirsi, ma debbono convertire alla propria fede sia il partner
che i figli che nasceranno dall’unione. Già da solo questo principio
esercita una forma invasiva delle libertà altrui. Ne consegue che
l’insegnamento dei dettami e dei comportamenti dei bambini non è
affidato alle scuole in cui essi vivono, ma resta appannaggio delle
autorità religiose della comunità islamica, se non addirittura i
bambini nella prima infanzia vengono affidati ai parenti nel paese
d’origine per apprendere i principi islamici, che genererà un
processo infinito di impossibilità di integrazione.
Una democrazia
che non riesce a comprendere queste inconciliabili diversità e non
pone dei vincoli di autoconservazione, proprio per salvaguardare i
propri irrinunciabili principi, che l’islam pretende di
prevaricare, imponendo i suoi principi dogmatici e assoluti, rimasti
tali nell’immobilismo voluto ed esportato, sovrapponendolo alle
culture dei paesi ospitanti, è una democrazia destinata a morte
certa, perché la sua durata è a termine.
Per questo
motivo è imperativo ed urgentissimo che i governi di tutto il mondo
concentrino i loro sforzi per impedire il dilagare di questa
patologia razzistica insita nell’islam, poiché la penetrazione degli
islamici è ormai capillare e non esiste città del mondo che non
contenga almeno una loro piccola comunità, che come detto in
apertura, nonostante possa essere formata da individui tranquilli,
resta militante nel pieno termine del significato che l’islam gli ha
voluto dare e perciò pericolosa più di tutti gli altri regimi
religiosi e politici che l’hanno preceduta nel mondo.
Noi tutti
saremo le vittime sacrificali di questa nuova invasione.
Lisistrata
Vi potreste
riconoscere in queste immagini?
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due
"peccatori" sono stati soggetti a fustigazione
per droga e fumo |
Un ragazzo
subisce 100 frustate in pubblico per aver tenuto per mano la
sua ragazza. In seguito a questo morirà. |
E queste immagini, vi
sono familiari, vi ci potreste identificare?
le 2 foto a sin.
mostrano impiccagioni pubbliche - a dx: il variegato e colorato
mondo femminile
e di questo che ne
dite? bellissimo e democratico modo di dare una punizione per
rieducare un ragazzo, che secondo il regime avrebbe sbagliato.
Provate a immaginare vostro figlio al suo posto.
Se questi non sono
metodi nazisti, ditemi voi cosa sono...
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E'
da tanto tempo che si parla di invasione islamica, di
islamizzazione portata avanti con intenzionalità e attuata in
Europa,semplicemente attraverso quella che si offre come una
innocua emigrazione.
Ho
già avuto modo di scrivere alcune volte su questo argomento e
di avervi offerto opinioni anche diverse dalle mie. Ora però
c'è qualcosa che lo prova. In Francia esiste un dossier
che dimostra la strategia dei
Fratelli musulmani per conquistare l'Europa.
Al
primo punto si trova questo:
allearsi con la sinistra no global e i cattolici terzomondisti.
Punto secondo: dissimulare.
Non ci credete? Ebbene leggetevi questo autorevolissimo
articolo pubblicato su
Panorama
e
poi vedremo se reagirete ancora con scetticismo o inizierete a
fare "resistenza ideologica".
Io
non vi inviterò mai alla "resistenza terroristica" altra balla
megagalattica inventata per darci a bere che in Iraq esiste
una lotta giustificata contro gli invasori. Se fosse
vero non cercherebbero di assassinare i poliziotti e gli
aspiranti poliziotti, perché chiunque abbia a cuore il
proprio paese non può che considerare l'importanza dell'ordine
pubblico e semmai allearsi con la polizia, non distruggerla,
massacrandone i suoi membri. |
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