|
Santo ROMANO PRODI da Scandiano
"Il signore dei porcelli"
|
 |
 |
 |
|
Tre
espressive immagini di Romano Prodi, durante il processo
di beatificazione raggiunto attraverso il Parlamento Europeo.
Riconosciuto da tutti ormai ili "Signore protettore dei
porcelli"
A lui fanno
riferimento tutti i leader dell'ala delle sinistre, accomunate
da un ideale comune:
L’odio
contro Berlusconi, che tiene insieme questo variegato e
sinistrato mondo faunistico della politica italiana, che
guarda verso il beato in attesa che compia il miracolo.
|
4 dicembre2004
L’avventura
all’europarlamento del signore dei porcelli sta ormai volgendo al
termine e una catastrofe immane si sta abbattendo sull’Italia, che
si deve preparare a riaccoglierlo fra le sue fila politiche.
Non è che Romano
Prodi sia un cattivo soggetto, sono le compagnie che frequenta che
lo rendono tale, come recita l’antico adagio:
dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
– così a tutti noi è chiaro di che pasta
sia fatto l'onorevole beato.
Non è che alle
spalle abbia una storia molto esaltante, di esaltante c’è stata solo
la sua sfolgorante carriera, il suo trasformismo, la sua creatività,
che gli hanno permesso di fare lo slalom gigante fra le slavine
della politica, riuscendo sempre a restare sopra un qualsiasi carro,
possibilmente quello che al momento sembrava il vincente, non tanto
perché il carro fosse realmente quello vincente, ma quello in cui
lui potesse risultare vincente, insomma ci troviamo di fronte a una
“prima donna” della politica italiana, che sa anteporre abilmente i
propri interessi personali a quelli della Nazione.
Persino i leader
dei partiti che gli sono in questo momento alleati, sono suoi
nemici, soprattutto se offuscano la sua personalità, il suo astro
emergente, che brilla luminoso nel firmamento del più bieco
qualunquismo e campanilismo partitico, che è il suo, di cui lui è
presidente nazionale e internazionale, segretario generale,
responsabile del portafoglio (se non è frutto del suo
lavoro, meglio ancora, così può “proteggere” con la sua nota
disinvoltura i capitali altrui, riuscendo persino a farci passare
per attivo un bilancio passivo e alla fine a non farci capire nulla.
Di fronte al suo
eloquio forbito e profondo, irrimediabilmente farfugliato in ciaculatorie di origine
berbero-normanna, diventiamo tutti dei bambini dell’asilo, e ci sentiamo
degli emeriti imbecilli, poiché andiamo letteralmente in trance e ci
risvegliamo solo quando lui ha terminato di biascicare le sue ignote
e per noi irripetibili ciaculatorie.
Insomma: non
capiamo un beato c***o di niente!!!
Il suo primo atto
politico, per preparare il suo rientro, è stata la manifestazione
del 30 novembre, definita impropriamente sciopero, organizzata
contro la diminuizione delle tasse.
Assieme a lui i
suoi compagni d’armi: Romano Prodi, Piero Fassino, Fausto
Bertinotti, Pecoraro Scanio, Enrico Boselli, Fabio Mussi, Oliviero
Diliberto, Marco Rizzo, Tiziano Treu, Luciano Violante e il
candidato del centrosinistra alla Regione Lazio Piero Marrazzo
e qualche decina di migliaia di brave e intelligenti persone al
seguito.
Purtroppo per
loro questa volta non hanno avuto il tempo di esprimersi nei nuovi e
creativi slogan che di solito riescono a inventarsi, si sono
limitati a gridare in coro: ''Piove governo ladro'' e
''Contratto, contratto'' e facendo una capatina a Palazzo
Vidoni, all’indirizzo del ministro della funzione pubblica, si sono
esaltati al grido di: ''Mazzella se ci sei, batti un colpo''.
D’altra parte si
sa: Prodi non è nuovo alle sedute spiritiche, infatti si era già
esibito da vero ed esperto medium, in un recital per cercare di scoprire che fine aveva fatto
Aldo Moro, quando era stato rapito dalle brigate rosse……
Peccato che
l'altro giorno nelle piazze d'Italia tutti si siano dimenticati di
gridare: povera Italia... povera Italia... povera Italia...
che sarebbe stato l’unico slogan accettabile, per la qualità delle
intenzioni che lo hanno de-generato.
|
 |
|
Piero Marrazzo e Romano Prodi si esibiscono in:
"sinistre frequentazioni" |
Volevo fare
un’analisi più accurata sul personaggio Prodi, ma debbo dire che
ormai mi sembra una “battaglia inutile” perché il signore dei
porcelli è diventato, (se non è sempre stato) un vecchio parruccone,
miope e bigotto, che non sapendo cosa proporre di nuovo, preferisce
sguazzare nel pantano, mettendosi alla testa di un’accozzaglia di
individui che hanno sempre esaltato e voluto uno stato
assistenziale, che stesse dalla parte dei nullafacenti e degli
imprenditori disonesti, che hanno saputo sfruttare al meglio le
leggi della nazione, per i propri benefici personali e se c’è una
cosa dura a morire, è proprio la capacità di rinunciare a
privilegi e tornaconti troppo personali. Infatti di fronte a
valutazioni che avrebbero richiesto tempo e dialettica intelligente,
ed ancora una volta, li abbiamo visti in piazza, in preda a una
crisi di nervi.
Sono consapevole
che le proposte sui tagli alle tasse non risolveranno la situazione
di crisi che esiste in Italia. Non si può certo cancellare con
un colpo di spugna, o una improbabile bacchetta magica il grave
danno economico e sociale, che in decenni di malgoverno
fra sinistre e partiti di centro si è generato. Loro per non
scontentare nessuno, finivano finivano sempre per trovare compromessi
utili soprattutto a loro stessi, nella strenua difesa della
poltrona. Tale vecchia gravità dell'economia italiana, ha
subito un grave peggioramento precipitando letteralmente al
momento dell’entrata in vigore dell’euro, ed aggravatasi ulteriormente con la
guerra mondiale dichiarata ed iniziata l’11 settembre, dai
terroristi uniti contro il mondo occidentale.
Fossero anche soltanto una volta solo scesi in
piazza, tutti uniti per gridare slogan (è lo sport in cui riescono
meglio...) contro chi minaccia realmente la pace e il benessere nel
mondo, avremmo potuto accettare questo piccolo vezzo dello sciopero
sempre e comunque, fatto ancora prima di provare a ragionare,
ma così no!!! E' inaccettabile!!!!
Almeno il
governo Berlusconi, con tutte le sue insufficienze ci sta provando, mentre questi individui fra cui
spicca Santo Romano Prodi da Scandiano, cosa fanno?
Non trovano nulla di meglio che remare contro il popolo italiano.
Lisistrata
|
E’ vero che
40 o 50 euro al mese sono poche, probabilmente sono nulla per
i signori che organizzano i cortei di protesta, ma quella
marea di imbecilli che li seguono, non sanno farsi quattro
conti in tasca? Qual è il collante che li tiene così
saldamente uniti contro ogni forma di tentativo, anche se
piccolo, di miglioramento? Io credo che la risposta sia una
sola: L’odio contro chi considerano colpevole di essere un
vincente e quindi lo vedono come il simbolo della loro
pochezza, del loro fallimento sociale e individuale e allora
si uniscono in una consorteria che ha ragione d'essere solo ed
esclusivamente per distruggere il simbolo che non
riusciranno mai ad emulare.
E’ solo l’odio
contro Berlusconi quello che tiene insieme questo variegata e
sinistrata fauna.
|
|