Ricordando Alberto Sordi

26 febbraio 2004

 

 

 Il 25 febbraio 2003, all'età di 83 anni, Alberto Sordi moriva, lasciando fisicamente questa terra.

Io voglio ricordarlo prima di tutto come uomo, perché nonostante la fama e il potere che questa gli avrebbe potuto dare, lui, a differenza di quasi tutti i suoi colleghi, aveva vissuto la sua esistenza da uomo con una dignità e una sobrietà difficili da emulare.  Si era limitato a calcare le scene della ribalta solo da attore, senza mai farsi pubblicità per le azioni umanitarie, di cui era protagonista, ancora prima che queste diventassero "un vezzo di moda" da esibire come grandi qualità personali.

Oggi in ogni tolk show vediamo questi tristi esempi di becera megalomania individuale, che recitano un inaccettabile ritornello:  guardate quanto siamo bravi, guardate quanto siamo buoni,

e io aggiungo:  guardate quanto siete ignobili... usate e approfittate del dolore e della miseria, per aggiungere fama,notorietà e denaro alle vostre già pingui possibilità: VERGOGNATEVI!!!

Alberto ci ha lasciato con un sorriso triste, perché pochi hanno raccolto il messaggio e il suo testimone è lì pronto ad essere raccolto ed io spero veramente che qualcuno lo faccia, senza dare voce alla propria immodestia.

Una parte di lui è rimasta nei nostri cuori,assieme a briciole di memoria indelebili, per ricordarci le nostre debolezze.

Ma è il suo sorriso luminoso quello che sempre splenderà nel firmamento delle stelle di tutti gli universi

Lisistrata

Torna a home