|
Il 25 febbraio 2003,
all'età di 83 anni, Alberto Sordi moriva, lasciando
fisicamente questa terra.
Io voglio ricordarlo prima
di tutto come uomo, perché nonostante la fama e il
potere che questa gli avrebbe potuto dare, lui, a
differenza di quasi tutti i suoi colleghi, aveva vissuto
la sua esistenza da uomo con una dignità e una sobrietà
difficili da emulare. Si era limitato a calcare le
scene della ribalta solo da attore, senza mai farsi
pubblicità per le azioni umanitarie, di cui era
protagonista, ancora prima che queste diventassero "un
vezzo di moda" da esibire come grandi qualità personali.
Oggi in ogni tolk show
vediamo questi tristi esempi di becera megalomania
individuale, che recitano un inaccettabile ritornello:
guardate quanto siamo bravi, guardate quanto siamo
buoni,
e io aggiungo:
guardate quanto siete ignobili... usate e approfittate
del dolore e della miseria, per aggiungere
fama,notorietà e denaro alle vostre già pingui
possibilità: VERGOGNATEVI!!!
Alberto ci ha lasciato con
un sorriso triste, perché pochi hanno raccolto il
messaggio e il suo testimone è lì pronto ad essere
raccolto ed io spero veramente che qualcuno lo faccia,
senza dare voce alla propria immodestia.
Una parte di lui è rimasta nei
nostri cuori,assieme a briciole di memoria indelebili,
per ricordarci le nostre debolezze.
Ma è il suo sorriso
luminoso quello che sempre splenderà nel firmamento
delle stelle di tutti gli universi
Lisistrata |