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Chi legge queste
pagine sa da che parte sta questa redazione ed in particolare
conosce ormai il mio pensiero, ma oggi mi trovo davanti a qualcosa
che non avrei mai voluto tornare a vedere.
Ero convinta e lo
sono ancora che il regime di Saddam andava rimosso, ero convinta che
già lo dovesse essere 11 anni fa, durante la liberazione del Qwait.
Tutti ci avrebbero guadagnato in medio oriente e nel resto del
mondo, se fosse avvenuto allora. Già solo pensando alle
migliaia di curdi trucidati e su cui si è rifatto per aver perso
quella guerra, lo avrebbe più che giustificato.
Oggi però devo
fare i conti con la mia coscienza e con quello che ho visto sulle
fotografie pubblicate dai media.
Scelgo di
pubblicarne qualcuna anch'io, perché credo che l'orrore non debba
mai essere dimenticato. Non bisogna chiudere gli occhi di fronte
all'abominio, semplicemente bisogna non commetterlo.
La società
occidentale di cui faccio parte ha la presunzione di trasmettere
valori di libertà, diritti umani, uguaglianza, rispetto, che però
non possono essere solo belle parole, usate politicamente e basta,
debbono essere fonte di valori fondamentali, da cui non è mai
possibile prescindere. Io ci credo e lotterò per affermarlo.
Ciò che ho visto
in queste foto rappresenta una vergognosa pagina di inciviltà.
In ogni regime sarebbero una vergogna, in democrazia ancora peggio,
sono un abominio. La democrazia non può e non deve ricorrere a
questi mezzi. Il nemico deve essere vinto, non distrutto e
umiliato, non ci sono motivi che lo possono giustificare, mai!!!
Come faremo a dire
che stiamo difendendo la democrazia, la civiltà, il diritto, dopo
quello che abbiamo visto in questi giorni? Quale esempio
daremo ai nostri figli sul come ci si debba comportare veramente
nella vita e non solo a parole?
Ma quello che più
di tutto ha colpito la mia sensibilità , sono le due giovani
soldatesse USA, che si fanno fotografare sorridenti, esibendo i
corpi nudi e martoriati dei prigionieri. Due ragazze, due giovani
americane che non possiedono nemmeno il briciolo di pudore che madre
natura ha loro dato,senza nemmeno un'ombra di pietà. Sono due
femmine e in quanto tali non possono assumere comportamenti così
bestiali da essere il dominio del mondo maschile.
Non che voglia
giustificare i maschi, io sono femminista antesignanamente, non ho
mai nemmeno per un istante pensato di essere diversa da un uomo nei
diritti e nei doveri, ma so anche che la mia natura femminile mi
rende diversa nelle espressioni e nei comportamenti, non inferiore o
superiore, semplicemente diversa.
Io sono una
femmina i figli li faccio, non voglio che vadano a morire per valori
falsi, anche se la mia casa la difendo, non distruggo quella degli
altri, anche se difendo la mia gente non posso e non voglio
distruggere gli altri, non li voglio umiliare o ridurre in
schiavitù, se mai li voglio aiutare e basta.
Non ho più parole,
sono le foto che parlano per la mia umiliazione di essere umano, che
muore un po' insieme a quegli uomini umiliati e torturati da un
processo di civiltà incivile e ignobile, che non ha giustificazioni.

Il mondo che non vorrei mai vedere: nella prigione di AbuGhraib in
Iraq
prigionieri torturati ed esibiti vergognosamente da soldati
americani - questa è la vergogna dei torturatori non dei torturati
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