Torture in Iraq

8 maggio 2004

Chi legge queste pagine sa da che parte sta questa redazione ed in particolare conosce ormai il mio pensiero, ma oggi mi trovo davanti a qualcosa che non avrei mai voluto tornare a vedere.

Ero convinta e lo sono ancora che il regime di Saddam andava rimosso, ero convinta che già lo dovesse essere 11 anni fa, durante la liberazione del Qwait. Tutti ci avrebbero guadagnato in medio oriente e nel resto del mondo, se fosse avvenuto allora.  Già solo pensando alle migliaia di curdi trucidati e su cui si è rifatto per aver perso quella guerra, lo avrebbe più che giustificato.

Oggi però devo fare i conti con la mia coscienza e con quello che ho visto sulle fotografie pubblicate dai media.

Scelgo di pubblicarne qualcuna anch'io, perché credo che l'orrore non debba mai essere dimenticato. Non bisogna chiudere gli occhi di fronte all'abominio, semplicemente bisogna non commetterlo.

La società occidentale di cui faccio parte ha la presunzione di trasmettere valori di libertà, diritti umani, uguaglianza, rispetto, che però non possono essere solo belle parole, usate politicamente e basta, debbono essere fonte di valori fondamentali, da cui non è mai possibile prescindere. Io ci credo e lotterò per affermarlo.

Ciò che ho visto in queste foto rappresenta una vergognosa pagina di inciviltà.  In ogni regime sarebbero una vergogna, in democrazia ancora peggio, sono un abominio. La democrazia non può e non deve ricorrere a questi mezzi.  Il nemico deve essere vinto, non distrutto e umiliato, non ci sono motivi che lo possono giustificare, mai!!!

Come faremo a dire che stiamo difendendo la democrazia, la civiltà, il diritto, dopo quello che abbiamo visto in questi giorni?  Quale esempio daremo ai nostri figli sul come ci si debba comportare veramente nella vita e non solo a parole?

Ma quello che più di tutto ha colpito la mia sensibilità , sono le due giovani soldatesse USA, che si fanno fotografare sorridenti, esibendo i corpi nudi e martoriati dei prigionieri. Due ragazze, due giovani americane che non possiedono nemmeno il briciolo di pudore che madre natura ha loro dato,senza nemmeno un'ombra di pietà. Sono due femmine e in quanto tali non possono assumere comportamenti così bestiali da essere il dominio del mondo maschile.

Non che voglia giustificare i maschi, io sono femminista antesignanamente, non ho mai nemmeno per un istante pensato di essere diversa da un uomo nei diritti e nei doveri, ma so anche che la mia natura femminile mi rende diversa nelle espressioni e nei comportamenti, non inferiore o superiore, semplicemente diversa.

Io sono una femmina i figli li faccio, non voglio che vadano a morire per valori falsi, anche se la mia casa la difendo, non distruggo quella degli altri, anche se difendo la mia gente non posso e non voglio distruggere gli altri, non li voglio umiliare o ridurre in schiavitù, se mai li voglio aiutare e basta.

Non ho più parole, sono le foto che parlano per la mia umiliazione di essere umano, che muore un po' insieme a quegli uomini umiliati e torturati da un processo di civiltà incivile e ignobile, che non ha giustificazioni.

Il mondo che non vorrei mai vedere: nella prigione di AbuGhraib in Iraq

prigionieri torturati ed esibiti vergognosamente da soldati americani - questa è la vergogna dei torturatori non dei torturati

Torna a home