Il D-day in Normandia e l'indisponente arroganza discriminatoria dei "soliti francesi"

10 giugno 2004

 Il 2 giugno in Italia si è festeggiata la liberazione e George Bush è stato ospite nel nostro paese per commemorare il sacrificio che hanno compiuto le forze alleate e portare un omaggio alle migliaia di caduti sul suolo italiano, per liberarlo dalle truppe tedesche diventate ormai esercito d'invasione.

La celebrazioni della liberazione di Roma, a parte qualche immancabile centinaio dei soliti facinorosi, si è svolta in maniera esemplare a cui la stragrande maggioranza dei cittadini Italiani ha partecipato.

In Francia, il 6 giugno si sono svolte altre celebrazioni, per ricordare lo sbarco in Normandia delle truppe alleate ed erano presenti le rappresentanze di  ben 17 paesi, tra i quali per la prima volta anche il presidente tedesco Gerhardt Schröder.

Jacques Chirac, per non smentirsi ha voluto ancora una volta comportarsi da razzista, nei nostri confronti.

Sono noti i comportamenti che i francesi tengono da molti anni nei nostri confronti, non è questo comportamento un episodio isolato, infatti come dimenticare la vigliaccate del rifiuto di restituirci alcuni terroristi assassini, che hanno commesso efferati delitti nel nostro paese, sulla cui colpevolezza non ci sono dubbi, anche perché già condannati dai tribunali che li hanno giudicati, ma a cui la Francia ha sempre dato allegramente asilo politico, come se fossero loro le vittime e non gli onesti cittadini italiani.

Chirac e Schroeder

sorridenti, mentre si abbracciano

in un momento delle celebrazioni
per lo sbarco in Normandia (foto
AP).

Questa volta Chirac si è superato: il suo campanilismo provinciale, il suo razzismo ideologico è arrivato a non invitare né il nostro presidente del Consiglio, né il nostro presidente della Repubblica, né altre personalità del Governo o del Parlamento Italiano.

In compenso, è stato invitato Moreno Carboni, sindaco di Dongo, paese in cui è stato tenuto prigioniero Mussolini prima che i partigiani lo uccidessero.

L'unica scusa per questo invito è che Dongo, paese dell'alto Lario è gemellato da 5 anni, con un altro paesino francese: Arromanches-les-Bains.

Se questa non è una voluta e manifesta espressione di disprezzo, vorrei che qualcuno mi spiegasse cos'è.

E' una vera fortuna che ci sia Berlusconi al Governo e i suoi alleati, che sono evidentemente dei moderati e sanno ingoiare le offese.  

Se fosse dipeso da me, io non avrei potuto accettare questo gesto di disprezzo ed avrei immediatamente interrotto le pubbliche relazioni, con questo paese che vanta, a parole, il primato della libertà, dimenticando che a casa sua ha dato ospitalità ai peggiori integralisti, dimenticando i terroristi che sono passati ed hanno sostato sul suo suolo, con il consenso del governo francese, dimenticando che la rivoluzione in Iran, Komeini l'ha organizzata dal suolo francese, e che bel risultato ha dato quel colpo di genio degli "amici francesi".

 

E' tanto più grave questa voluta esclusione del nostro Governo, quanto il fatto che quando è avvenuta la liberazione della Francia, anche noi eravamo da oltre un anno, in guerra contro i tedeschi e collaboravamo con gli alleati, e questa scelta di campo, i tedeschi ce l'hanno fatta pagare cara.

Le stragi sul suolo italiano sono state numerosissime, come dimenticare Marzabotto, S. Angelo di Stazzena e i suoi orrori? Come scordarci le fosse Ardeatine?  Ma Chirac lo può fare e lo fa, con allegria e indifferenza.

Chirac ha volutamente dimenticato che i nostri alpini, con i legionari francesi e i partigiani corsi, prima della fine del 1943, hanno liberato la Corsica.

Chirac ha volutamente dimenticato che sempre i nostri alpini hanno provveduto allo sminamento dell'isola.

Ma non solo, si è+ dimenticato che con il nostro CLN piemontese e la resistenza francese abbiamo contribuito alla formazione del nuovo governo provvisorio francese.

Queste azioni hanno comportano per noi sacrifici e perdite umane, con che coraggio Chirac non ha voluto riconoscercelo? E' veramente vergognosa la sua presa di posizione,

Come può un capo di stato lasciarsi andare a queste bassezze?

E noi cosa abbiamo fatto di tanto grave da essere snobbati in questo modo ignobile dai francesi? L'unica cosa che riesco a comprendere, sul presente, è che ci siamo permessi di affiancare gli Stati Uniti d'America, senza il consenso dei due padroni dell'Europa, senza che Chirac e Schroeder, ci avessero dato il loro permesso, perché quello che è successo il 6 giugno 2004 in Francia, è la prova che noi continuiamo ad essere snobbadi dai francesi, come se fossimo dei malviventi o degli appestati da evitare, dimostrando chiaramente il razzismo di cui i francesi sono capaci, anche se si riempiono la bocca di termini pomposi e retorici, parole belle solo nel suono, ma non nei fatti: liberté - egalité - fraternité.

 

Questo vanno ripetendo da secoli e ora si professano anche pacifisti, bel modo per dimostrare la loro superiorià, spargendo a piene mani razzismo, disuguaglianza, disprezzo.

 

Jacques Chirac: VERGOGNATI !!!

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