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Il
2 giugno in Italia si è festeggiata la liberazione e George Bush è
stato ospite nel nostro paese per commemorare il sacrificio che
hanno compiuto le forze alleate e portare un omaggio alle migliaia
di caduti sul suolo italiano, per liberarlo dalle truppe tedesche
diventate ormai esercito d'invasione.
La celebrazioni della liberazione di Roma, a parte qualche
immancabile centinaio dei soliti facinorosi, si è svolta in maniera
esemplare a cui la stragrande maggioranza dei cittadini Italiani ha
partecipato.
In Francia, il 6 giugno
si sono svolte altre celebrazioni, per ricordare lo sbarco in
Normandia delle truppe alleate ed erano presenti le rappresentanze
di ben 17 paesi, tra i quali per la prima volta anche il
presidente tedesco
Gerhardt Schröder.
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Jacques Chirac, per non smentirsi ha voluto ancora una volta
comportarsi da razzista, nei nostri confronti.
Sono noti i comportamenti che i francesi tengono da molti anni nei
nostri confronti, non è questo comportamento un episodio isolato,
infatti come dimenticare la vigliaccate del rifiuto di restituirci
alcuni terroristi assassini, che hanno commesso efferati delitti nel
nostro paese, sulla cui colpevolezza non ci sono dubbi, anche perché
già condannati dai tribunali che li hanno giudicati, ma a cui la
Francia ha sempre dato allegramente asilo politico, come se fossero
loro le vittime e non gli onesti cittadini italiani.
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Chirac e
Schroeder
sorridenti, mentre
si abbracciano
in un momento delle celebrazioni
per lo sbarco in Normandia (foto
AP). |
Questa volta Chirac si è superato: il suo campanilismo provinciale,
il suo razzismo ideologico è arrivato a non invitare né il nostro
presidente del Consiglio, né il nostro presidente della Repubblica,
né altre personalità del Governo o del Parlamento Italiano.
In
compenso, è stato invitato Moreno Carboni, sindaco di Dongo, paese
in cui è stato tenuto prigioniero Mussolini prima che i partigiani
lo uccidessero.
L'unica scusa per questo invito è che Dongo, paese dell'alto Lario è
gemellato da 5 anni, con un altro paesino francese:
Arromanches-les-Bains.
Se questa non è una
voluta e manifesta espressione di disprezzo, vorrei che qualcuno mi
spiegasse cos'è.
E' una vera fortuna
che ci sia Berlusconi al Governo e i suoi alleati, che sono
evidentemente dei moderati e sanno ingoiare le offese.
Se fosse dipeso da me,
io non avrei potuto accettare questo gesto di disprezzo ed avrei
immediatamente interrotto le pubbliche relazioni, con questo paese
che vanta, a parole, il primato della libertà, dimenticando che a
casa sua ha dato ospitalità ai peggiori integralisti, dimenticando i
terroristi che sono passati ed hanno sostato sul suo suolo, con il
consenso del governo francese, dimenticando che la rivoluzione in
Iran, Komeini l'ha organizzata dal suolo francese, e che bel
risultato ha dato quel colpo di genio degli "amici francesi".
E' tanto più grave
questa voluta esclusione del nostro Governo, quanto il fatto che
quando è avvenuta la liberazione della Francia, anche noi eravamo da
oltre un anno, in guerra contro i tedeschi e collaboravamo con gli
alleati, e
questa scelta di campo, i tedeschi ce l'hanno fatta pagare cara.
Le stragi sul suolo
italiano sono state numerosissime, come dimenticare Marzabotto, S. Angelo di Stazzena e i suoi orrori?
Come scordarci le fosse Ardeatine? Ma Chirac lo può fare e lo fa, con allegria e indifferenza.
Chirac ha volutamente
dimenticato che i nostri alpini, con i legionari francesi e i
partigiani corsi, prima della fine del
1943, hanno liberato la Corsica.
Chirac ha volutamente
dimenticato che sempre i nostri alpini
hanno provveduto allo sminamento dell'isola.
Ma non solo, si è+
dimenticato che con il
nostro CLN piemontese e la resistenza francese abbiamo contribuito
alla formazione del nuovo governo provvisorio francese.
Queste
azioni hanno comportano per noi sacrifici e perdite umane, con che
coraggio Chirac non ha voluto riconoscercelo? E' veramente
vergognosa la sua presa di posizione,
Come può un capo di
stato lasciarsi andare a queste bassezze?
E noi cosa abbiamo fatto
di tanto grave da essere snobbati in questo modo ignobile dai
francesi? L'unica cosa che riesco a comprendere, sul presente, è che
ci siamo permessi di affiancare gli Stati Uniti d'America, senza il
consenso dei due padroni dell'Europa, senza che Chirac e Schroeder,
ci avessero dato il loro permesso, perché quello che è successo il 6
giugno 2004 in Francia, è la prova che noi continuiamo ad essere snobbadi dai francesi, come se fossimo dei malviventi o degli
appestati da evitare, dimostrando chiaramente il razzismo di cui i
francesi sono capaci, anche se si riempiono la bocca di termini
pomposi e retorici, parole belle solo nel suono, ma non nei fatti:
liberté - egalité - fraternité.
Questo vanno ripetendo
da secoli e ora si professano anche pacifisti, bel modo per
dimostrare la loro superiorià, spargendo a piene mani razzismo, disuguaglianza,
disprezzo.
Jacques Chirac:
VERGOGNATI !!!

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