L'ISLAM ALLA CONQUISTA DEL MONDO

azioni terroristiche  2010

 

Attentati terroristici come strategia per ridurre in sottomissione i popoli aggrediti, che accettano i compromessi per evitare di subirne altri, senza rendersi conto che questo è l'asso vincente dell'islam, che usa la democrazia per affermarsi e la sharia per dominare.

 

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Lo urlano in ogni piazza del mondo occidentale, lo scrivono a chiare lettere, minacciano di distruggerci e chi ci governa fa finta di non avere visto e sentito nulla.

 

7 gennaio 2010 - Naf Hammadi, Egitto - strage di cristiani copti all'uscita della messa dal Natale copto dalla Chiesa di Anba Basaya alcuni giovani sono stati aggrediti da tre musulmani e massacrati per strada a colpi d'arma da fuoco. Sul terreno sono rimasti 7 morti e 9 feriti .

 

1 gennaio 2010 - Shah Hassankhel nel distretto di Lakki Marwat nel Pakistan - un camionicino con a bordo un kamikaze si è scagliato contro un campo di pallavolo affollatissimo in quanto era in corso una partita.  Le vittime sono state ben 95 e un centinaio i feriti.  L'attentato sembra frutto di una vendetta operata dai talebani contro la cittadina che ha sempre tentato di tenere lontani i talebani dal villaggio.

 

23 gennaio 2010 - Helmand, Afghanistan - L'esplosione di un ordigno esplosivo rudimentale ha ucciso 2 bambini nella provincia di Helmand, nel sud dell'Afghanistan


23 gennaio 2010 - Khost, Afghanistan -
Attentatori talebani invia 16-boy anni fino alla morte.

23 gennaio 2010 - nel Nord Waziristan, in Pakistan - radicali sunniti rapiscono 7 civili e li uccidono.

25 gennaio 2010 - nel Sool, Somalia - 2 agenti di polizia restano uccisi dallo scoppio di una bomba nascosta all'interno di una moschea.
 

3 febbraio 2010 - Islamabad, Pakistan - quattro giornalisti restano uccisi durante un attentato portato contro una scuola costruita dall'Austria.

 

5 febbraio 2010 – Karachi, Pakistan - un'ondata di attacchi sono stati portati a termine da musulmani sciiti contro musulmani sunniti.

 

13 febbraio 2010 - Pune, India - una bomba è stata messa nel caffe' ristorante 'German Bakery', frequentato anche da turisti stranieri: nove i morti, 53 i feriti.

 

22 febbraio 2010 – Mingora, Pakistan – Attentato compiuto con un'autobomba guidata da un kamikaze, che si è lanciato contro un veicolo delle forze di sicurezza, causa almeno 12 morti e una 40na di feriti.  

 

22 febbraio 2010 – Nangarhar, Afghanistan  - Un attentato suicida è stato portato a compimento da un kamikaze che si è fatto esplodere vicino ad un gruppo di capi tribali, che stavano avendo un incontro con dei rifugiati afghani di ritorno dal Pakistan. Le vittime sono 15 e una ventina i feriti.  

 

24 o 25 febbraio, 2010 - Peshawar, Pakistan -  Un attentato dinamitardo è stato portato a termine contro una cisterna NATO nel mezzo del traffico.

 

26 febbraio 2010 – Kabul, Afghanistan - un commando di talebani ha sferrato un attacco contro una zona frequentata da stranieri, nel cuore della capitale. Fra le vittime vi è anche un diplomatico italiano e 4 diplomatici indiani. Sul terreno si contano 18 morti e una quarantina di feriti.

 

25 marzo 2010 – Mosca, Russia  - Due donne kamikaze, appartenenti ai separatisti ceceni, si sono fatte esplodere in due luoghi diversi nelle stazioni centrali della metropolitana di Mosca.  Hanno causato quasi 40 morti e quasi in centinaio di feriti, fra i quali alcuni in gravissime condizioni e non si sa se potranno superare l'attentato. 

I due attentati rispettivamente sono avvenuti:

uno alle  07.56 (ora locale) nella stazione di Lubyanka, una delle fermate più centrali della città e per questo molto frequentata dai civili. L’esplosione ha coinvolto i passeggeri di una carrozza ma anche individui che aspettavano nella banchina l’arrivo del convoglio;

l'altro intorno alle 8.30 sul terzo vagone della stessa linea (treni diversi) nelle vicinanze della stazione di Park Kultury. Oltre ai circa quaranta deceduti bisogna aggiungere una sessantina di feriti, alcuni in condizioni gravissime e disperate.

 

10 giugno 2010 - Kandahar, Afghanistan - E' di almeno 40 morti e decine di feriti il bilancio delle vittime di un attentato suicida avvenuto nel corso di una festa di matrimonio nella provincia afgana meridionale di Kandahar. Nella stessa zona i talebani avevano impiccato ieri pubblicamente un bambino di sette anni accusato di spionaggio.

 

18 giugno 2010 Nairoibi, Kenia - Alla conclusione deòla manifestazione organizzata da alcuni evangelici per votare "No" al referendum del prossimo 4 agosto sulla costituzione, nel momento in cui molti si erano intrattenuti per osservare la preghiera un'esplosione da lontano, ha consigliato i presenti aa raccogliersi attorno al palco. Subito dopo qualcuno ha lanciato una bomba in mezzo alla folla. Il bilancio è di 6 morti e 104 feriti.

La polizia chiamata per l'attentato si è rifiutata di intervenire.  Il leader musulmano Khalid Hussein, che si batte per i diritti umani, ha insinuato che a lanciare la bomba siano stati gli stessi rappresentanti del "NO" al solo scopo di attirare la simpatia dell'opinione pubblica.
I musulmani, che sono la minoranza e rappresentano solo l'8% della popolazione in Kenya, spingono da tempo perché siano istituiti tribunali islamici accanto a quelli secolari I cristiani sostengono che questo metterebbe in pericolo la laicità dello stato e la libertà religiosa.  Gli attentati dimostrano che hanno ragione i cristiani.

 

22 giugno 2010 - Istanbul, Turchia - Attentato terroristico a Istanbul, con una bomba ha prodotto almeno tre morti. 

 

1 luglio 2010 - Lahore, Pakistan - 3 kamikaze si sono fatti saltare in un santuario sufi di Lahore, (Il sufismo è una corrente del misticismo islamico che si propone di recuperare lo spirito originario dell'insegnamento di Maometto) investendo la tomba del famoso santo sufi Data Durbar.  Fra i fedeli è stata strage, almeno 35 i morti e più di 100 i feriti.

 

2 luglio 2010 - Kunduz city, Afghanistan - Un attentato suicida  condotto da un commando talebano formato da 6 attentatori, è stato operato contro la sede di un'organizzazione americana, per gli aiuti allo sviluppo,  alloggiato all'interno di una base americana, si è verificato in concomitanza con  l'arrivo in Afghanistan del generale Petreus, nuovo capo delle forze armate internazionali facendo almeno 10 vittime.

Il commando ha condotto l'operazione aprendosi la strada con un kamikaze e nell'esplosione che ne è seguita è morto un poliziotto afghano, subito gli altri 5 attentatori sono entrati nell'edificio uccidendo almeno tre persone: 1 poliziotto afgano, 1 guardia di sicurezza tedesca e 1 cooperante filippino. Tutti i componenti del commando sarebbero stati poi abbattuti dalle forze di sicurezza afgane.

Le milizie talebane che hanno rivendicato l'attacco hanno dichiarato di aver ucciso 55 cittadini stranieri. Negli ultimi mesi i ribelli talebani hanno attaccato numerose sedi delle organizzazioni americane per gli aiuti, specie nelle province meridionali di Helmand e Kandahar.

 

21 luglio 2010 – Baksan, Russia - Degli sconosciuti hanno fatto irruzione nei locali della centrale idroelettrica di Baksan, nella regione di Kabardino-Balkarie, nel Caucaso russo uccidendo due custodi, per poter portare a termine un attentato contro l'impianto.

 

luglio 2010 - Pakistan - attentato contro un girga ''assemblea di pace'' costa la vita a 55 persone.

 

1 agosto 2010 – Kandhar, Afghanistan - Sempre nella provincia di Kandahar, domenica altre sei persone erano morte per l'esplosione di un ordigno artigianale al passaggio del loro veicolo, mentre nella provincia meridionale di Helmand, due soldati britannici sono stati uccisi in due attacchi separati a Lashkar Gah e a Sagin.

 

2 agosto 2010 – Kandhar, Afghanistan - Si aggrava il bilancio dell'attentato kamikaze alla guida di un'autobomba che ha provocato la morte di cinque bambini e il ferimento di un altro. Obiettivo dell'attacco il governatore della zona di Dand, Ahmadullah Nazick, rimasto illeso.

 

7 agosto 2010 – Kandahar, Afghanistan - I talebani hanno rivendicato la responsabilità dell'uccisione di "nove missionari cristiani", nel nord dell'Afghanistan, poiché secondo quanto dichiarato da Zabihullah Mujahed, un portavoce del movimento talebano, "Portavano Bibbie in lingua 'dari'. In realtà le persone uccise non erano semplici missionari, ma 6 medici oculisti americani, 1 tedesco ed 1 britannico, accanto ai quali lavorata 1 interprete afgano. L'unico sopravvissuto all'esecuzione, un altro interprete di nazionalità afghana,che accompagnava i medici durante un viaggio dal Badakhstan alla provincia del Nouristanha ha riferito l'accaduto, dichiarando di essersi salvato poiché ha giurato agli aggressori di essere un musulmano.

Il grave episodio criminale-terroristico si sarebbe  verificato all'arrivo di un gruppo di uomini che hanno obbligato i medici a mettersi in fila, dopo di che hanno preso dalle vittime il denaro e tutto ciò che di valore possedevano, quindi ad uno ad uno li hanno "abbattuti"  Per salvarmi ho recitato il Corano, e li ho pregati affinché non mi uccidessero in quanto io ero musulmano e non cristiano.

 

9 agosto 2010 - Kabul, Afghanistan - un kamikaze ha fatto esplodere la sua cintura esplosiva davanti all'ingresso di una pensione in cui stava cercando di entrare, ma fermato da una guardia che gli ha impedito l'accesso si è fatto esplodere. Sono morti entrambi.  Gli attentatori erano due ed entrambi hanno azionato la cintura esplosiva, ma una sola è esplosa.   

 

23 Agosto 2010 -  Pakistan - doppio attentato terroristico produce 25 morti e decine di feriti

  • Il primo attentato è stato realizzato con un ordigno esplosivo durante una riunione tra anziani dei clan tribali della regione di Kurram, provocando sette morti. L'incontro era stato convocato per una disputa sulla proprietà di un edificio scolastico del nord-ovest del Pakistan;

  • il secondo attentato è stato portato a termine con una bomba lanciata all'interno di una moschea in Pakistan, nella regione tribale del Sud Waziristan al confine con l'Afghanistan, ha provocato la morte di almeno 18 persone e una ventina di feriti.

Fra le vittime vi era anche l'ex deputato Noor Mohamed che stava tenendo un sermone al momento dello scoppio della bomba..

 

24 agosto, 2010 - Mogadiscio, Somalia - Una nuova giornata di sangue con più di 60 vittime fra le quali 6 deputati del parlamento e una settantina di feriti, è stato il bilancio di un assalto effettuato da un commando costituito da almeno 3 uomini armati, oltre a un kamikaze, contro l'hotel Muna. La rivendicazione del grave attentato è stata fatta da un portavoce degli Shabaab, che ha dichiarato che l'assalto è stato opera delle loro «forze speciali» che lottano contro coloro che aiutano gli infedeli e ha aggiunto:  ''I nostri martiri sono riusciti ad uccidere sessanta-settanta funzionari governativi, poliziotti, responsabili dell'intelligence e impiegati civili'' . Ha inoltre aggiunto che l'attentato è solo l'inizio di una nuova offensiva contro gli invasori, cioè i 6000 soldati del contingente dell'Unione Africana.

 

1 settembre 2010 – Lahore, Pakistan -  Tre kamikaze si fanno esplodere durante una processione di preghiere sciita per la commemorazione della morte dell'imam Ali, IV califfo dell'islam, cugino e genero di Maometto, venerato dagli sciiti, ma non dai sunniti. Il bilancio delle esplosioni è stato di 31 morti e 280 feriti. Fra i morti anche i 3 corpi dei kamikaze.

 

3 settembre 2010 – Pakistan - giornata di sangue in 3 attentati in tre diverse località del Pakistan.

  • Quetta Un attentatore suicida ha attaccato una manifestazione sciita filo-palestinese a Quetta, in Pakistan, uccidendo almeno 54 persone e ferendone altre 197. Il massacro rivendicato da Qari Hussain Mehsud, mentore dei talebani legati ad al-Qaeda, che hanno sostenuto si trattasse di una vendetta per l'uccisione di alcuni esponenti del clero sunnita per mano di presunti sciiti. Ha poi rivendicato la responsabilità del triplo attentato contro una processione di musulmani sciiti a Lahore questa settimana, una ulteriore sfida al governo.

  • Mardan - due ore prima dell’attentato a Quetta, un altro kamikaze si e' fatto saltare in aria a Mardan, nella parte nord-occidentale del paese. Le guardie della sicurezza non hanno evitato l'esplosione ma sono riuscite ad intercettare l'attentatore suicida prima che entrasse in un luogo di culto della setta minoritaria musulmana  "ahmedi", che in Pakistan però non e' considerata musulmana. L'esplosione ha ucciso una guardia, a cui si sono aggiunti tre feriti.

  • Peshawar - Non lontano da Mardan, alla periferia di Peshawar, un poliziotto e' stato ucciso e altri tre feriti per l'esplosione di una bomba al passaggio del veicolo su cui viaggiavano.

6 settembre 2010 - Laki Marwat, Pakistan - Almeno quattordici persone, tra cui nove agenti di polizia, sono rimaste uccise durante un attentato kamikaze, nel quale un attentatore suicida alla guida di un veicolo imbottito di esplosivo si è schiantato contro il retro dell'edificio che ospita il commissariato di polizia.

 

7 settembre 2010 - Kohat, Pakistan - Sono almeno 12 le persone morte nell'attentato dinamitardo terroristico, che ha colpito il quartier generale della polizia, alcune abitazioni di poliziotti e un centro commerciale a Kohat. I feriti sono superiori alla cinquantina e fra loro molte donne e bambini.

 

9 settembre 2010 – Wladikavkaz, Ossezia – Due kamikaze a bordo di un’auto hanno fatto una strage in un mercato della capitale dell’Ossezia, riuscendo a uccidere 16 persone e lasciando sul terreno oltre 100 feriti.

 

12 settembre 2010 – Nuova Dheli, India - Una folla di islamici, ha incendiato una chiesa e una scuola cristiane nel Punjab, come reazione alla proposta del pastore Terry Jones di commemorare l’11 settembre bruciando ognuno un Corano, proposta poi ritirata dal suo stesso ideatore. 19 sono state le vittime e alcune decine i feriti.

 

13 settembre 2010 - Indonesia - Un gruppo di ignoti assalitori, ma di origine musulmana, ha assalito e picchiato il pastore protestante Afian Sihombing con bastoni fino a quando è caduto ed ha dovuto essere ricoverato in un ospedale in condizioni molto critiche.  Durante l'attacco è stata ferita anche il capo della congregazione protestante di Pondonk Bekasi, Luspida Simanjutak.  Secondo le prime ricostruzioni, i due sarebbero stati aggrediti perché non hanno rinunciato all’idea di celebrare una funzione all’aperto a Ciketing Asem, piccolo centro della Reggenza, nonostante le violente proteste di alcuni fondamentalisti islamici del luogo.

Come sempre, la polizia nega l’ipotesi, infatti secondo il sovrintendente Imam Sugianto, dietro l’attacco non ci sono problematiche di tipo religioso, ma chissà perché gli aggrediti sono sempre cristiani e gli aggressori sempre musulmani.

 

20 settembre 2010 -  Mogadiscio, Somalia - Sventato un attentato all'interno del cortile della presidenza somala, ove un kamikaze si è fatto saltare in aria.

 

28 settembre 2010 - Ghazni, Afghanistan - Sei persone sono rimaste uccise  in un attentato kamikaze e tra le vittime figura anche il vice governatore della provincia.

 

29 settembre 2010 - Sventato piano per colpire le città europee:

I servizi di intelligence occidentali hanno sventato un piano terroristico finalizzato a compiere attentati simultanei in Gran Bretagna, Francia e Germania simili a quello compiuto nel novembre 2008 da un gruppo pachistano a Mumbai, in cui furono presi di mira lussuosi hotel della città indiana e morirono 166 persone.   Lo ha rivelato Sky News, citando fonti di intelligence, che hanno anche precisato che il piano non era di imminente realizzazione.  Sembrerebbe che i futuri attentatori avrebbero dovuto essere 8 tedeschi e 2 inglesi, ma uno dei due sarebbe caduto durante un attacco di droni (aerei senza pilota) che percorrono i cieli pakistani alla ricerca dei terroristi da colpire. I presunti terroristi sarebbero nascosti nella regione tribale del Nord Waziristan e i servizi segreti starebbero cercando di intercettare le telefonate con l'Europa. Fra l'altro si è anche saputo che una ventina di

cittadini britannici sono ospiti nei campi di addestramento per terroristi pachistani. La loro formazione comprende la pratica all'uso delle armi da fuoco e agli esplosivi per sferrare attacchi sul territorio della Gran Bretagna.

 

5 ottobre 2010 – Sanaa, Yemen - Un'auto su cui stavano viaggiando alcuni diplomatici, è stata colpita nei pressi dell'Ambasciata britannica, da un razzo lanciato dai terroristi.  Nell'attentato è morto un francese, mentre sono rimasti illesi il vice ambasciatore britannico e tre diplomatici.

 

20 ottobre 2010 - Herat, Afghanistan - Dieci civili, fra cui donne e bambini, sono morti a seguito dell'esplosione di una mina artigianale, collocata nell'ovest dell'Afghanistan. Lo ha riferito Abdul Jabar Purdili, capo della polizia della provincia di Nimroz (sud ovest). «La mina è stata collocata dai nemici dell'Afghanistan che volevano colpire forze militari». L'esplosione si è verificata al passaggio di un veicolo sulla strada che collega la provincia di Nimroz alla provincia di Herat.

 

21 ottobre 2010 - Manila, Filippine - Sette persone sono rimaste uccise e 6 ferite dall'esplosione di una bomba a bordo di un bus passeggeri nel sud delle Filippine. La bomba e' esplosa mentre il veicolo attraversava la citta' di Matalam, sull'isola di Mindanao.

 

27 ottobre 2010 - Virginia USA - E' stato arrestato dall'FBI un cittadino statunitense di origini pakistane, che aveva progettato attentati contro la metro di Washington. L'uomo  indicato dai responsabili del ministero della Giustizia si ritiene  avesse legami con l'organizzazione terroristica al Qaeda.

 

30 ottobre 2010 – Pacchi bomba provenienti dallo Yemen sono stati trovati su aerei con molte destinazioni. Gli aerei dovevano raggiungere località degli Stati Uniti, dell'Europa, come Germania, Inghilterra, Italia, Grecia e anche  Dubai.

I pacchi bomba avrebbero dovuto esplodere in volo, ma sono stati scoperti e resi inoffensivi. Le indagini hanno portato all'arresto di due donne facenti parte del gruppo terroristico di Al Qaeta  nello Yemen sospettate di essere le spedizioniere dei pacchi bomba.

 

31 ottobre 2010 – Istambul, Turchia - E’ di un morto e 32 feriti il bilancio di un attentato suicida avvenuto in piazza  piazza Taksim, nel centro di Istanbul, sulla riva europea, ove si stava svolgendo una manifestazione.  A morire è stato il kamikaze, un uomo di circa 20 anni, che aveva cercato di salire a bordo di un pullman pieno di poliziotti che tutti i giorni controllano la piazza. Tra l'altro sul luogo proprio vicino al monumento di  Kemal Ataturk, fondatore della Turchia moderna, gli artificieri hanno trovato e disinnescato un ordigno al plastico forse destinato a scoppiare in un secondo tempo. Il sospetto è caduto sui ribelli curdi.

 

11 novembre 2010 - Karachi - Pakistan  - Un edifcio che ospitava il CID è stato fatto crollare con un attacco esplosivo, che ha lasciato aperto un cratere di ben 5 metri.  I feriti sono oltre 100 e i morti 18.

 

13 novembre 2010 - Kunduz, Afghanistan -Un ordigno legato a una motocicletta è stato fatto esplodere nel bel mezzo del mercato del distretto di Imam Saheb. Otto persone, fra cui sei civili e due esponenti delle forze dell'ordine locali, sono stati uccisi e 18 persone - tutti civili - sono state ferite.

 

15 novembre 2010 -  Adezai, Pakistan - Nei pressi della casa nella regione tribale nel nord ovest del Pakistan, di un esponente anti-talebano locale assassinato lo scorso anno, un'esplosione ha provocato 2 morti e 3 feriti   persone sono morte a seguito di una esplosione .
Secondo la polizia si è trattato di un attentato che mirava a eliminare il figlio di Abdul Malik, ucciso lo scorso anno in un attacco suicida. Il figlio di Malik ha promesso che continuerà a combattere i talebani, i quali hanno ucciso centinaia di leader tribali locali nella regione del nord ovest per espandere la loro influenza.

 

27 novembre 2010 - San Francisco, California (USA)- Nell'ambito della lotta al terrorismo, un agente infiltrato dell'FBI incastra e smaschera un complotto jahidista. La vicenda dello sventato attentato di Portland si chiarisce e viene alla luce una complessa operazione antiterrorismo dell'Fbi. L'autobomba che sarebbe dovuta esplodere durante la cerimonia di inaugurazione di un albero di natale era in realtà un «esca» ideata dagli agenti federali per incastrare un giovane terrorista somalo. Falsa la bomba, ma «vero» il terrorista: un somalo naturalizzato americano, Mohamed Osman Mohamud, 19 anni.
Concitate le fasi dell'arresto. Mohamud è stato bloccato mentre tramite il cellulare stava cercando di innescare gli ordini piazzati nella macchina. Afferrato dagli agenti il giovane ha urlato «Allah Akhkbar» e ha cercato di colpire i poliziotti che però l'hanno sopraffatto. Ora il somalo è accusato di tentata strage e dal ministero di giustizia si viene a sapere che erano sulle sue tracce da tempo, da quando un agente infiltrato aveva scoperto che Mohamud era in contatto con terroristi in Pakistan e aveva in animo di «portare la guerra santa negli Stati Uniti»

 

6 dicembre 2010 - Ghalanai nella regione tribale di Mohmand, Pakistan - Un duplice attacco sferrato da due kamikaze travestiti da poliziotti è stato portato a compimento contro una milizia anti talebana, producendo un bilancio infausto, una gravissima strage: sono almeno 50 i morti e più di 100 i feriti.
L'attacco aveva come mira un ufficio governativo nel quale era in corso una ''jirga'' (consiglio) di pace e proprio questa riunione avrebbe dovuto essere l'obiettivo. 
I kamikaze arrivati in moto, hanno tentato di fare irruzione a piedi nel perimetro dell'edificio dell'amministrazione. «Il primo ha fatto esplodere la sua bomba all'ingresso, l'altro nelle vicinanze».


6 dicembre 2010 - Bajaur, Pakistan - distrutte due scuole in zona tribale Bajaur, Pakistan - Estremisti islamici hanno distrutto la notte scorsa con l'uso di esplosivi due scuole elementari nella zona tribale denominata Bajaur Agency al confine con l'Afghanistan. Lo riferiscono oggi le tv locali. Secondo informazioni fornite dalla polizia, si è trattato di una scuola femminile ed un'altra maschile. Secondo il quotidiano The Nation negli ultimi due anni circa 250 istituti scolastici sono stati distrutti dai fondamentalisti nelle zone tribali di confine. Di queste, un centinaio di scuole sono state distrutte in Bajaur, 86 nella Khyber Agency e 59 nella Mohmand Agency.

 

7 dicembre 2010 – Benares, India - C'è anche un italiano» tra le persone rimaste ferite in seguito all'esplosione avvenuta a Benares, nel nord dell'India. Lo riferisce la Farnesina. Il connazionale è ricoverato in un ospedale della città indiana ed è assistito da personale di fiducia dell'ambasciata d'Italia.

 

8 dicembre 2010 - Peshawar, Pakistan - Un kamikaze si è fatto saltare dentro un autobus  in una zona di mercato di Kohat  nel nord-ovest del Pakistan, uccidendo 15 persone e stati uccisi e 25 feriti nell'esplosione . L'esplosione ha avuto luogo vicino alle regioni di confine con l'Afghanistan, roccaforte dei militanti islamici che minacciano la stabilità  delle armi nucleari del Pakistan.

10 dicembre 2010 – Hangu, Pakistan -  Un kamikaze alla guida di un'auto bomba si e' lanciato  contro un ospedale gestito da  una fondazione privata di confessione sciita, minoritaria in Pakistan, ad Hangu, nella provincia nord-occidentale del Khiber-Pakhtunkhwa, facendosi saltare in aria davanti al cancello d'ingresso. L'esplosione e' avvenuta non a caso mentre un gruppo di fedeli erano radunati in una stanza per le preghiere del venerdi' è ha fatto 18 morti e molti feriti.

  • Si tratta del secondo attacco terroristico del genere avvenuto nella zona in meno di tre giorni, del quarto da lunedi'. Mercoledi' 8 dicembre 2010 - un ragazzo che indossava un giubbotto esplosivo aveva compiuto una strage nel bazar di Kohat, a pochi chilometri da Hangu: 17 civili avevano perso la vita. Il premier pakistano Yousouf Reza Gilani ha attribuito l'eccidio odierno "agli insorti", per insorti non si capisce a chi si riferiva

11 dicembre 2010 – Stoccolma, Svezia -  E' stato un attentato terroristico quello compiuto nel centro di Stoccolma dove due esplosioni hanno provocato un morto, il probabile kamikaze, e due feriti leggeri.  Si tratterebbe di attentati per protestare contro la presenza dei soldati svedesi in Afghanistan.

24 dicembre 2010 - Khar, Pakistan -
Presso un centro di distribuzione alimentare dell'ONU, destinato ai profughi, una donna kamikaze si è fatta esplodere fra i profughi in fila che attendevano di ricevere del cibo. La terrorista si era all'inizio rifiutata di farsi perquisire dalle guardie di sicurezza e aveva lanciato contro di loro una granata prima di compiere l'attentato kamikaze.  Le versioni dei sopravvissuti discordono sull'identità del kamikaze, infatti alcuni avrebbero sostenuto che non si tratta va di una donna, ma di un uomo nascosto dal burqa, resta il fatto che i talebani hanno rivendicato il gravissimo attentato, che ha prodotto ben 45 morti e svariate decine di feriti. Un'altra conseguenza del grave attentato è stata la chiusura di alcuni centri di distribuzione viveri gestiti dall'ONU, aumentando di fatto la fame dei poveri disgraziati che i talebani dichiarano di difendere, mentre li massacrano e li affamano.

 

25 dicembre 2010 – Nigeria, Filippine, Iraq strage di cristiani in chiesa e fuori dalle chiese, frutto di brutali aggressioni che sfociano spesso in massacri.

È stato un Natale di minacce, morte, sangue e orrore. È stato il triste e tragico natale dei Cristiani perseguitati di Nigeria, Filippine e Iraq. È stato l' estremismo fondamentalista sempre più spietato nei confronti di deboli e inermi. Un terrore integralista ormai incapace di colpire Stati Uniti ed Europa, ma deciso a rifarsi perseguitando le minoranze cristiane di Medio Oriente, Africa e Asia, che identificano nei cristiani i simboli dell'identità religiosa dell'occidente, dimenticando che il cristianesimo è figlio d'Oriente, infatti Gesù Cristo era Ebreo nato a Betlemme, in Medio-Oriente:

  • Succede in Nigeria,  terra di stragi feroci, dove da decenni i cristiani pagano con il sangue la loro fede, e i fanatici della setta islamica dei Boko Haram massacrano sei cristiani durante l’assalto alle chiese di Maiduguri, una città di quella cintura centrale del Paese stretta e tra il nord musulmano e il sud cattolico. La setta del Boko Haram in lingua hausa il loro nome significa «l’educazione religiosa è un sacrilegio» è costituita per lo più di invasati, che non perdono occasione per dimostrare di quali orribili azioni siano capaci, infatti si organizzano in gruppi numerosi, arrivano armati di bastoni machete e bottiglie, circondano una chiesa (lo hanno fatto in quella protestante di Maiduguri) vi fanno irruzione e trascinano il pastore fuori, lo fanno a pezzi e per il terrore nessuno osafermarli, chiamare la polizia o muovere un dito, poi il pogrom continua dentro la chiesa, mentre i ragazzi del coro si stanno preparando per i canti della messa di mezzanotte, 2 di loro muoiono in un rantolo, altri cercano la salvezza fuggendo dalle finestre, mentre vengono inseguiti dai Boko che non vogliono lasciare sopravvissuti e si scagliano contro due passanti a caso, poi le fiamme divorano la chiesa, la casa del pastore e i corpi delle vittime, mentre le autorità non decidono mai di intervenire, infatti il reverendo Haskanda Jessu sopravvissuto a un analogo assalto alla sua chiesa, in cui viene massacrato il sacrestano, chiede di fermare questi orrori

  • In Irak - dove molte chiese hanno chiuso i battenti per il timore di attentati da parte di Al Qaida che aveva minacciato  stragi, ma a Baghdad alcuni coraggiosi scelgono di sfidare paura e morte per santificare la loro festa più sacra e  assistono alla messa di mezzanotte nella Chiesa di San Giuseppe, nel centro della capitale irachena. A mezzogiorno 300 fedeli visitano simbolicamente la cattedrale siro-cattolica dove lo scorso 31 ottobre le bombe e i kamikaze qaidisti hanno massacrato più di 50 fedeli. Ma quel Natale resta tale solo per un pugno d’audaci pronti a sfidare la paura e la rassegnazione in cui è sprofondata la maggioranza della comunità cristiana irachena.
    La Nigeria,

  • Un attacco simile viene messo a segno durante la messa di Natale anche nel sud delle Filippine, ad opera dei terroristi  di un’organizzazione legata ad Al Qaida, Abu Sayaf, tramite una bomba messa sul tetto di una chiesa nell'isola di Jolo nel sud delle Filippine, fa sccorrere il sangue dei fedeli e del prete caduto feirto sull'altare mentre stava officiando e possiede le stesse dinamiche di ciò che avviene in Africa, la comunanza fra questi attentati è che sono operati da islamici contro i cristiani, con metodi spaventosi tesi a sterminare i cristiani nel mondo.  Una guerra globale in cui l’Islam integralistasi scaglia contro un "nemico" da annegare nel suo sangue, un nemico innocente e inerme vittima della violenza islamica, ma anche dell'indifferenza di una società civile, nella quale la difesa dei cristiani dall'islam, non sembra essere "politicamente corretta" come se qualcuno avesse stabilito per legge che alcuni debbono rivestire per forza il ruolo di vittima ed altri il ruolo di persecutore, senza far ricadere su questi ultimi le responsabilità dei loro gesti spaventosi. 

Appare ormai evidente che salvare i cristiani sia demodé e per niente appagante, nulla in confronto a una entusiasmante campagna per la sopravvivenza dei panda, degli orango e delle balene, ma anche meno appagante della sopravvivenza della Gnaphalium Leontopodium L.(la stella alpina) tanto cara agli amanti della natura.   

 

31 dicembre 2010 - Peshaware, Pakistan - Una bomba è esplosa all'esterno di un quartier generale della polizia nel quartiere nord-ovest del paese, uccidendo un passante e ferendone altri due.
 

 

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