Il giorno della memoria dell'Olocauso - 27 gennaio 2004

 

  La memoria del mondo e degli italiani

Mi associo al giorno della memoria, dedicato all'olocausto degli ebrei, ma vorrei che anziché un giorno questa memoria, facesse parte della nostra storia, e oltre questo tipo di memoria vorrei che si aggiungesse quella dei tanti ignobili misfatti che l'uomo ha compiuto e continua a compiere contro i suoi stessi simili.

Un pensiero, va al popolo armeno a cui è stata persino cancellata la patria,

un altro pensiero, va al popolo curdo, sotto tutte le occupazioni di quelle nazioni che hanno spartito una parte dei loro territori facendoli propri,

un pensiero, corre a quella parte (sono oltre 20.000.000 di persone assassinate dal regime) di popolo russo, che ha sofferto lo stalinismo anche solo come dittatura totalitaria,

un pensiero al popolo vietnamita,che ha subito il suo stesso popolo di ideologia maoista,

un pensiero al popolo cambogiano,che ha avuto ancor peggior sorte,

un pensiero al popolo cinese, che non può ancora oggi esprimere la propria dissidenza e il proprio libero pensiero,

un pensiero al popolo cubano che vive una feroce dittatura,

un pensiero a tutte quelle nazioni sudamericane che non hanno avuto miglior sorte, come i cileni, gli argentini,i colombiani e...

un pensiero agli eritrei che hanno subito le barbare occupazioni somale,

un pensiero al popolo algerino che ha subito l'occupazione prima e subisce l'intolleranza religiosa,

un pensiero all'Afghanistan obbligato a decenni di guerre intestine e straniere, che ne hanno minato completamente lo sviluppo culturale e sociale,

un pensiero al Pakistan, che divisosi dall'India è andato alla deriva islamista,

un pensiero va ad Israele oggi, circondato da popolazioni ostile e dal terrorismo,

un pensiero lo dedico ai palestinesi, che non hanno più una patria e che vivono l'oblio o l'odio,

un pensiero al popolo ceceno, dimenticato dal mondo,

un altro pensiero al popolo ruandese,

un pensiero ancora al popolo nigeriano,

un pensiero al Lagos non lo posso negare,

un pensiero a quella parte di popolo iraniano che subisce l'intolleranza dei loro stessi connazionali integralisti,

un pensiero agli iraqueni che vogliono la libertà e non le dominazioni politiche o religiose,

un pensiero a tutti quegli uomini che subiscono  discriminazioni, da qualunque parte o ideologia provengano, perché anche la miseria è una discriminazione, che non permette ai popoli di affrancarsi dall'ignoranza e li conduce in fondo a un pozzo senza via d'uscita, generando altro male, distruzione e morte,

Ed infine un pensiero alla memoria di ogni uomo, perché si ricordi di non dimenticare mai ed impari dai suoi errori, altrimenti ricordare sarà solo un gesto inutile, di vanagloriosa demagogia.

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