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Terroristi latitanti 20 Febbraio 2004
Altra vergogna. La Francia è stata un paradiso accogliente per molti dei terroristi della sinistra italiana fuggiti all'estero dopo aver commesso i loro omicidi ed essere stati condannati dai tribunali italiani. E' stato una spina nel fianco dei governi precedenti e di questo, ma ultimamente qualcosa è cambiato, infatti già uno è stato istradato, infatti il governo francese ha assunto una linea dura e Giovanni Persichetti è rientrato in Italia, per scontare la sua pena. Oggi si ripresenta il caso di Cesare Battisti, pluriomicida, che a suo tempo assassinò vilmente 4 persone, ma ciò che rappresentò un particolare vergognoso della lotta armata, fu che colpì alle spalle Torreggiani, noto gioielliere milanese, colpendolo a morte alle spalle e riducendo suo figlio a paraplegico, condannandolo a vita su una sedia a rotelle. Il Battisti rivendicò quest'omicidio con la motivazione che il Torreggiani aveva a sua volta, durante una rapina, ucciso un rapinatore, che il Battisti definiva come proletario con diritto di espropriazione. E' ovvio che con il clima di oggi, qualcuno in Italia si è subito mobilitato sottoscrivendo una petizione, come se fosse una battaglia di civiltà il farlo, affinché il Battisti venga graziato, ma facendo prevalere una logica perdonista e politica, che tende a prevalere su qualsiasi logica morale o anche solo di senso della giustizia. No, per qualcuno bisogna assolutamente saper chiudere un periodo storico ormai lontano, sono passati 30 anni e quindi è ora di chiudere... Eppure è stato condannato con sentenza definitiva dalla Corte d'Assise di Milano all'ergastolo, ma evidentemente per qualcuno la Magistratura milanese vale oro colato quando tocca Berlusconi, il centro destra, o gli ex socialisti e gli ex democristiani, mentre è spazzatura quando tocca la sinistra o i terroristi, di sinistra naturalmente... Ancora una volta le vittime non contano, ancora una volta chi muore o finisce su una sedia a rotelle, non ha diritto d'asilo in questo paese. Ancora una volta non c'è limite alla vergogna e non basta dire che bisogna chiudere un periodo storico, ma se soltanto pochi anni fa hanno condannato un vecchio ultraottantenne, perché aveva comandato il plotone alle Fosse Ardeatine, dov'era la battaglia di civiltà allora? Si è addirittura mobilitato il ministro della giustizia, per impedire che la sentenza emessa dal giudice, che era veramente salomonica, fosse attuata. Ma non erano forse già passati 50 anni e più? Perché non chiedere allora la chiusura del periodo storico, che nessuno poteva riconoscere ancora aperto, se non per qualche vecchia riesumazione del tipo di Pribke... ? Oggi le motivazioni sono proprio queste: bisogna chiudere un periodo storico!!! Sono d'accordo, lo facciano pure i terroristi, non mi opporrò certo: si consegnino alla giustizia italiana, sulla quale hanno sputato e continuano a sputare, scontino la loro pena e il periodo storico: sarà chiuso per sempre!!!
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