Terrorismo di sinistra - Tutta la verità

Cesare Battisti con la sua bella faccia d'innocente perseguitato

6 Marzo 2004

 

Scoop giornalistico senza precedenti

Non mi dilungherò sul fatto che il famigerato Cesare Battisti (non quello storico) ma il terrorista italiano, scappato, pardom "esule" e rifugiato politico in Francia, assieme ad un altro centinaio di brave persone sue pari, e che grazie alla dottrina politica sinistroide di Mitterand, avevano libertà d'azione in quel paese.  Sono notizie che trovate su tutti i giornali e potete trovare ampi dibattiti in televisione o visitare siti internet, come global radio e altri consimili che stanno facendo una campagna di delegittimazione della metodologia giudiziaria in uso in Italia, perché secondo loro sarebbe frutto di uno stato di polizia.

Certo potrei dilungarmi sul dire che quando Berlusconi e altri hanno tentato soltanto un po' di alzare la voce contro quei giudici, che li hanno perseguitati.  Anche se questo era sotto gli occhi di tutti, si sono  dire, che stavano delegittimando la magistratura. Che coro di voci sinistre allora.  Non importava se era la magistratura a delegittimare il parlamento, tanto il grosso della magistratura è schierato a sinistra e non fa nemmeno finta che non lo sia....

Per il Battisti e per gli altri coinquilini della stessa casa dei diritti loro, sia ben chiaro dei diritti loro e non dei diritti di tutti, invece la magistratura italiana si è mossa col pugno forte di uno stato di polizia.

A parte che se non fosse tragico ci sarebbe da ridere sguaiatamente, ma è giusto solo piangere, perché non è che ci resti altro da fare, sen on piangere.

Transeat e vi rivelo immediatamente lo scoop promesso  in testata e nell'indice.

Sapete qual'è la verità?  Ebbene ve la dico io:

I morti per terrorismo, gli azzoppati, i locali distrutti, le bombe ovunque fossero state messe, non erano frutto di attentati terroristici, ma suicidi di massa. Sono state le vittime stesse che hanno deciso di suicidarsi, sparandosi alle spalle, al petto, in testa o alle spalle, proprio come ha fatto il gioielliere Torreggiani, che prima si è suicidato alla schiena e poi, mentre moriva, quindi stava perdendo lucidità ha sparato al proprio figlio, purtroppo riuscendo solo a farlo diventare paraplegico.

Sono le vittime che vanno processate, per vittimismo e quelle che sono sopravvissute dovrebbero essere mandate in Siberia, là dove Stalin mandava quegli arroganti dei contadini bielorussi o lituani o ceceni, oppure dove mandava gli intellettuali moscoviti e russi, che avevano avuto il coraggio di favorire la rivoluzione, ma dato che erano istruiti, lui poteva perdere il potere ottenuto con la legittimazione data da se stesso, ovviamente.

Eh...sì!!! Ha proprio ragione il Battisti a non riconoscere l'autorità dello Stato italiano, lui è più vittima delle persone che la magistratura dice che lui ha assassinato, certamente ha ragione povero e sfortunato Battisti, Anche il giornale Le Monde e gli intellettuali francesi, e quegli italiani appartenenti all'ala perdonista, sono gli unici ad essere veramente illuminati ed amanti della vera giustizia.  Quella fatta da loro a loro uso e consumo naturalmente.

Peccato che non esistano altri Battisti, di loro si è perso lo stampo, peccato che lo Stato italiano li abbia combattuti e vinti, se avesse regalato loro il potere, certamente oggi staremmo tutti beati in paradiso....sì in paradiso fra i defunti, dove non c'è guerra ed allora avrebbe vinto il pacifismo assoluto. O magari vivremmo un'uguaglianza nella quale ci saremmo riconosciuti tutti guardandoci alle gambe, sì perché gli occhi non avremmo certo potuto alzarli, visto che la schiena sarebbe stata piegata, sotto il peso dell'uguaglianza.....

E allora signori miei, non c'è nulla da perdonare al Battisti, al contrario bisognerebbe dargli l'oscar della faccia di bronzo, a lui e a tutti i suoi compagni e agli altri? Se sono di destra, no! Quelli vanno incarcerati a vita, sia chiaro, qualcuno deve pure pagare..... altrimenti che giustizia è?

 

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