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Le meravigliose cure di Emergency: bugie, criminalizzazione e diffamazione - 12 giugno 2004
Il Commissario della Croce Rossa Italiana Maurizio Scelli (Exos)
Cambiano i tempi, le sigle dei partiti, ma la musica è sempre quella, la sinistra italiana con tutte le sue anime ricorre al mezzo tanto caro ai comunisti di leniniana e staliniana memoria: criminalizzare, diffamare e possibilmente condannare, magari con l'aiuto di qualche magistrato compiacente, e senza prove, tutti coloro che rappresenterebbero "il nemico" Basta non pensarla come loro e diventi un nemico, non da combattere, ma da perseguitare. Anche in questa triste vicenda degli ostaggi, conclusasi, con una liberazione parziale dei rapiti, l'azione del governo italiano e di quello americano, non ha potuto essere apprezzata, bruciava troppo il fatto che l'inviso e odiato Silvio Berlusconi, avesse potuto raccogliere una (pur se parziale) vittoria. Non sia mai che qualcuno si permetta di dire grazie agli americani, non sia mai è un peccato mortale, sembra abbiano paura di finire nell'inferno dei comunisti. Mai dico, mai una volta li ho sentiti dire che Silvio Berlusconi o questo Governo hanno fatto qualcosa di buono. Infatti stanno dicendo alla maggioranza degli italiani, che hanno votato per Forza Italia e i suoi alleati che siamo un popolo di cretini. Si vantano di essere democratici, ma non si assoggettano alla volontà popolare, che fingono sempre di difendere, quando nella realtà la irridono e quello che è peggio è che le sparano grosse, contando sul fatto che a furia di ripetere bugie e diffamare, alla lunga finisce per instillare almeno un dubbio. Questa volta ci si è messa Emergency, non bastasse il cumulo di menzogne che ci ha sempre propinato il caro Gino Strada, con il suo perbenismo e pacifismo di maniera, dimenticandosi la sua "allegra e aggressiva giovinezza" Gli accoliti di questo gruppo, che sarebbe tanto meritorio, se lo facesse per vero spirito umanitario, mentre è chiaro ormai il fine politico, questa volta hanno superato ogni aspettativa, infatti si sono inventati qualcosa che definirlo pettegolezzo da condominio è elevarlo di rango. Ecco cosa riferisce il vice presidente di Emergency Garbagnati: che qualcuno avrebbe riferito loro che c'erano in corso delle trattative per la liberazione degli ostaggi, in conseguenza ad un corrispettivo economico e che è stato scelto di renderlo pubblico, solo per sgomberare il campo da dubbi, perché Gino Strada non avrebbe mai preso in considerazione questa possibilità. I suoi interventi erano limitati all'umanitario. Alla faccia dello "sgomberare il campo e dell'umanitario" Il campo in realtà l'hanno minato e poi ci hanno fatto camminare sopra quelli che veramente sono stati i mediatori della situazione come Maurizio Scelli, Comissario della C.R.I. che ha rilasciato un'intervista indignata alla televisione italiana, per quello che veramente è stato il suo intervento in Iran, con l'impegno continuo ed incessante svolto per la popolazione irachena e per tessere una trama di collaborazione e di fiducia, che in questo momento è estremamente preziosa, non soltanto per l'evento legato alla liberazione degli ostaggi, ma soprattutto in previsione di una normalizzazione della situazione sociale e politica in Iraq ed è evidente a cosa mirano tali ignobili insinuazioni: tendono a minare questa fiducia e fanno il gioco di questi pacifisti nel titolo e non nei comportamenti, perché così ledono la credibilità dell'Italia e del suo governo, quello che anch'io ho votato e che a loro non piace. Questi signori, non hanno nemmeno voluto ascoltare l'intervista rilasciata dall'ostaggio polacco, che ha raccontato chiaramente e nei dettagli il blitz e le cose di cui era a conoscenza. A loro non serve nemmeno questo, per loro Berlusconi si è comprato tutti, persino l'ostaggio polacco. Da una parte continuano a sostenere che Berlusconi è servo degli americani e dall'altra insinuano che gli americani si sarebbero scomodati, addirittura mettendo in scena una recita, una finta per aiutarlo nelle elezioni. Se non sanno nemmeno loro cosa dicono, perché queste due accuse si contraddicono fra esse e l'una esclude chiaramente l'altra, come pensate possano rappresentarci in Europa, se amano così poco il loro paese da continuare a dimenticarsi che infangare Berlusconi, significa infangare l'italia. Se non possono batterlo alle elezioni, per loro ogni mezzo è lecito, anche se giocato sulla pelle dei militari e dei volontari, soltanto perché si muovono entro un ambito istituzionale e loro questa Istituzione non la vogliono proprio riconoscere. Se però ci fosse Fassino, Dalema o Prodi, state certi che la esalterebbero e magari come già è stato fatto con il terrorista curdo, il prossimo terrorista a cui daranno asilo in Italia potrebbe essere il più grande ricercato: Bin Laden. E questo per fare un dispetto a Berlusconi e agli americani.
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