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8 Settembre 2004 - Il primo giorno di scuola ? All’inizio del mese di settembre, nella repubblica Osseta, in Russia, come in quasi tutto il mondo inizia l’anno scolastico. Anche a Beslan, come ogni anno i suoi cittadini si avviano ad inaugurare il nuovo anno. In quel paese vige l’usanza di festeggiare il primo giorno di scuola, una festa che coinvolge tutti: allievi, insegnanti, genitori, parenti, amici e tutti coloro che si sentono parte della comunità Quest’anno fra i presenti si è introdotto il male, travestito da fanatico religioso, con la scusa di rivendicare l’indipendenza di una regione in guerra da oltre 300 anni (la Cecenia) ha sequestrato con l’intento di effettuare un massacro, più di 1200 persone, costituita per lo più dai bambini che si affacciano all’alba della loro esistenza. Non starò a raccontare l’evoluzione del sequestro fino al massacro, perché potrete trovare in altre pubblicazioni più specializzate di questa la descrizione precisa degli eventi, che sarà possibile ricostruire, grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, dei presenti e degli agenti che hanno partecipato alla battaglia. Non mi soffermerò nemmeno sul fatto che le forze di difesa non erano preparate ad affrontare un evento così sproporzionato, poiché superava di gran lunga la fantasia di chiunque avesse un minimo di coscienza e di senso della vita. Mi soffermerò soprattutto sugli episodi raccontati dai sopravvissuti, per le modalità espresse in crudeltà dai terroristi, perché questo dovrebbe servire a far capire a tutti che non ci troviamo di fronte a nessun tipo di logica che siamo in grado di comprendere, di accettare o di perdonare, ma ci troviamo in presenza di qualcosa di più mostruoso, incalcolabile, inaccettabile per la nostra civiltà e per le priorità dei nostri valori, fra i quali alcuni assoluti che non possono essere messi in discussione. Ci siamo trovati di fronte al male allo stato puro. Queste persone, - non ho altro termine per definirli - si stanno comportando come i grandi criminali della storia, del XX° secolo.. Come Stalin, che ha costruito le opere più imponenti spostando forzatamente milioni di persone, come Hitler, che per costruire il suo impero si è inventato un nemico da perseguitare razzisticamente, come E Mao, Pol Pot, Amin Dada, Abdul Amid 2°, e quanti altri ancora? Le belve di Beslan sono della stessa specie dei criminali storici, lo dimostrano alcuni stralci di racconti del terrore fatti dai sopravvissuti:
…. tenendo per i capelli un ostaggio che ha appena ammazzato a sangue freddo con un colpo alla testa davanti a tutti, il terrorista grida ai bimbi e alle madri: ''Se un solo bambino accenna anche un solo lamento, uccideremo un altro ostaggio!''.
…… tutti gli ostaggi sono obbligati a rannicchiarsi con le dita intrecciate dietro la testa. Un terrorista lancia un avvertimento, un primo assaggio di spietata ferocia: ''Se troviamo che qualcuno di voi nasconde un cellulare, 20 persone saranno uccise intorno a lui''.
….. hanno liberato alcuni ostaggi ed hanno obbligato una madre a scegliere fra i suoi due figli, uno piccolo di quasi 2 anni che teneva in braccio e una bimba di 6 e alla sua titubanda la minacciano di ucciderli entramb, lei è costretta a scegliere il bimbo più piccolo e mentre si allontana, la bambina piange disperata chiamandola a squarciagola: mamma!! mamma!! Non la rivedrà più. Racconta all'intervistatore che non riesce nemmeno a capacitarsi di come la famiglia possa essere contenta che lei e il piccolo siano salvi, perché lei non riesce a darsi pace.... Fortunatamente Zalina Dzandarova (questo il nome della madre) questa storia ha avuto un lieto fine, 24 ore dopo la bimba Alana, è stata riconosciuta fra i feriti all'ospedale. Deve la sua salvezza a un ragazzo più grande, anche lui prigioniero nella palestra, al cui braccio si erra aggrappata,durante le esplosioni, che è riuscito a portarla in salvo con sé
..... il primo giorno c'e' una distribuzione di un po' d'acqua. A ognuna delle oltre mille persone tocca qualche goccia, poi piu' niente, per quasi 3 giorni fino all’epilogo.
.... un bimbo
…… il caldo nella palestra e' insopportabile, manca l'acqua, la paura si taglia col coltello. ''Mia madre era in preda al terrore, pensavo stesse per avere un infarto. Poi quando ho visto mia madre e il mio bambino perdere conoscenza, spossati e disidratati, volevo che finisse tutto li', quell'istante!''.
….. quando i bambini hanno cominciato a svenire, loro si facevano una risata….. gridavano che ci avrebbero uccisi tutti….. i nostri bambini svenivano e quelli ridevano e minacciavano…..
.... dovete stare zitti, gridavano. Il papà del mio compagno di banco s'è alzato per tranquillizzare alcune donne che piangevano. Lo hanno ucciso a mitragliate, davanti ai due figli.....
….. alcuni terroristi si tolgono la maschera, hanno barbe e capelli lunghi, un inconfondibile accento ceceno. "Non sono esseri umani. Non mi riesco a capacitare di quanto ci hanno fatto!", si sfoga la donna, che ancora giace all'ombra di una albero…… commettere atti disperati è un conto, ridere per la morte o per sofferenza è sadismo puro, per favore, non definiteli più umani…..
"Alcuni di noi scolari hanno detto ai terroristi: "Lasciateci vivere, siamo solo dei bambini". Un guerrigliero s'è messo a ridere e ha detto che era peggio, se fossimo diventati grandi. Non ci hanno mai detto una parola buona, le donne kamikaze sembravano drogate e non parlavano. Il primo giorno un bambino della 5a classe ha preso dalla cartella un succo di frutta e s'è messo a bere. Uno di quelli s'è tolto il passamontagna, gli ha strappato il succo di mano e se l'è bevuto. Poi ha puntato la pistola alla nuca del nostro compagno e gli ha sparato. Ha detto che non gli piacevano gli indisciplinati".
….. "Alcune ragazze dell'ultimo anno delle superiori - prosegue - la seconda notte hanno chiesto di poter andare in bagno. Due terroristi le hanno seguite. Poi abbiamo sentito delle grida. Sono durate poco. Le nostre compagne sono uscite dopo venti minuti. Piangevano. Gli uomini con il passamontagna le hanno violentate: poi hanno chiamato altri tre compagni perché facessero lo stesso. Un guerrigliero ha gridato che se ancora qualcuna s'azzardava ad andare in bagno avrebbe fatto la stessa fine. Due mamme sono svenute e per poco non sono state ammazzate". ... quando è iniziata la sparatoria, le ragazze violentate, sono le prime su cui hanno scaricatoi colpi dei loro fucili, massacrandole.
……. per calmare la sete, ci si trova costretti a bere la propria urina. Il piccolo Zaur e' cosi' atterrito, racconta la mamma, che basta sfiorarlo per farlo ritrarre. Non c'e' vero sonno, ma uno stato di semiveglia, misto a sfinimento.
Azamas dice che non perdonerà. "Quando sono fuggito - spiega - ho calpestato i cadaveri dei miei compagni. A questo mi hanno ridotto".....
….. ad alcuni è sembrato che il primo scoppio fosse stato accidentale, dovuto alla caduta di uno degli ordigni con cui i terroristi avevano tappezzato la palestra, trasformata in un carcere soffocante per i loro prigionieri, però qualcuno sopravvissuto dice di aver avuto la sensazione che l’esplosione non sia stata accidentale, ma provocata deliberatamente dal commando. Tutti, in ogni caso, concordano su un punto: è stato il caos, e un gruppo di ostaggi ha cercato di approfittarne per lanciarsi a rotta di collo verso una speranza di salvezza, ma i terroristi sparavano all’impazzata alla schiena di tutti i fuggitivi bambini o adulti che fossero…. Alcuni hanno visto donne-kamikaze del commando, cinte di tritolo, inseguire bambini in fuga. altri parlano di esplosioni suicide. fino a quando è saltato tutto…..
Questo invece una parte del racconto di Nur Pasha Kulayev, l’unico terrorista per ora arrestato dalle forze russe e mandato in onda sulle televisioni: ….. il capo del commando che ha attaccato la scuola di Beslan ha ucciso tre terroristi che avevano manifestato dubbi sull'opportunità dell'azione…. ed aggiunge: che la finalità era solo a conoscenza dei capi, che volevano scatenare una guerra nel Caucaso e che i terroristi che non volevano sparare sui bambini, sono stati a loro volta uccisi dagli altri…. lui però non avrebbe sparato su nessuno.... ...dalle sue ultime dichiarazioni, confermate anche da quelle raccolte fra i testimoni, il capo dei terroristi avrebbe ammazzato il primo ostaggio solo perché era il più vicino a lui e sparato alla donna kamikaze (che nel filmato mandato in onda si intravede nel vano di una porta), per dimostrare ai presenti che erano disposti a tutto e che sarebbe finito solo con un massacro... cosa purtroppo dimostratasi tragicamente vera..
Dopo avervi fatto questo dettagliato resoconto ed essermi domandata, come poteva non essere un capo se certe informazioni le sapevano loro e come poteva essere sopravvissuto alla furia dei suoi "compari di atrocità" se veramente si era rifiutato di sparare sugli ostaggi? Di ciò che ho raccolto, mi restano ancora alcune domanda da fare a chi vuole raccoglierle:
Dall’anno prossimo in poi, come inizierà il nuovo anno scolastico in Ossezia, con una festa o con una commemorazione listata a lutto? E’ molto importante capire che un’azione così infame, già di per sé, ha rappresentato qualcosa che difficilmente verrà superato in pochi anni e resterà impresso nella memoria dei sopravvissuti, che tremeranno ad ogni avvento scolastico, per tutta la loro vita futura e forse anche per quella dei loro figli. E' questo il mondo che ci attende e che vogliamo?
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