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L'operatrice umanitaria Margaret Hassan è stata assassinata Purtroppo è finita come per tanti altri rapiti, i terroristi non si sono fermati davanti a questa donna, rappresentante di quella parte di umanità che crede nella collaborazione fra i popoli e indirizza le sue azioni volgendole tutte al bene dei meno fortunati e di coloro che cercano un approdo ove trovare aiuto. Ha pagato in prima persona, con la sua vita e il dolore dei suoi cari il grande amore per l'Iraq. E ancora c'è chi si ostina a non chiamarli terroristi: SIETE SOLO DEI BENPENSANTI, CIECHI E DOPPIOPESISTI. LA VERITA' NON SAPETE NEMMENO DOVE ABITI E DOVRESTE FINALMENTE PROVARE VERGOGNA PER LA VOSTRA VIGLIACCHERIA
in una foto tratta dal video fatto avere dai rapitori ad Al Jazeera
2 Novembre 2004
Al Jazeera, come al solito ci informa di aver ricevuto un nuovo video su Margaret Hassan, nel quale si vede l'operatrice umanitaria maltrattata fisicamente e psicologicamente dal gruppo terrorista che l'ha sequestrata. La nuova minaccia è di consegnarla al gruppo di Abu Musab Al Zarqawi se non fossero state esaudite le loro richieste entro 48 ore. I responsabili della TV del Qatar, hanno ritenuto questo video troppo "pietoso e drammatico" e per "ragioni umanitarie" hanno scelto di non trasmetterlo. Intanto si stanno moltiplicando gli appelli affinché i suoi rapitori la rilascino. E' intervenuto anche il premier irlandese Bertie Ahern, che ha riferito al Parlamento le notizie in suo possesso. Sui media nazionali e internazionali le notizie vengono trasmesse a una velocità incredibile, quasi l'evento stesse accadendo al bar all'angolo, ma indipendentemente da questo io voglio soffermarmi sul fattore umanitario di cui questa donna era degna rappresentate, infatti in Iraq si sono viste persone che lei e la sua organizzazione hanno aiutato, mobilitarsi per chiederne il rilascio.
Ora io onestamente mi domando ancora una volta: ma con quale coraggio si possono chiamare questi sequestratori resistenti iracheni? Come si fa ancora a paragonarli ai partigiani? Perché l'odio e il preconcetto partitico, impediscono a così tanti benpensanti di capire con chi abbiamo a che fare? Perché le masse pacifiste non scendono una volta tanto con coraggio sulla pubblica piazza, assieme a tutti i loro amici, come verdi, comunisti, no global e tutta quella moltitudine di persone che si ritengono unici portatori della pace, a gridare lo sdegno e l'orrore per un sequestro tanto più vile, quanto rivolto a una benefattrice?
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