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Rapita operatrice umanitaria Margaret Hassan
Margaret Hassan - capo delle operazioni dell'ong britannica 'Care International' che opera in Iran, da 15 anni. D'origine irlandese, con doppia cittadinanza, è sposata a un iracheno e vive in Iraq da oltre 30 anni.
19 Ottobre 2004
E' successo di nuovo, tanto per smentire i soliti pacifisti benpensanti, che sono convinti che il definirsi tali e vantare di essere di sinistra, li metta al di sopra di tutti gli altri e al coperto da ogni rischio. E' quanto di ideologicamente esista di falso e pericoloso, in questo periodo, perché significa non conoscere il nemico, non capirne l'essenza, la struttura mentale ed ideologica che lo anima e soprattutto non comprendere i fini che si prefigge, e peggio ancora non riconoscere la cattiveria profonda, la mancanza di rispetto verso tutto e tutti.
Durante il rapimento di Simona Pari e Torretta, si è sentito ripetere che l'Islam rispetta le donne, ma quale rispetto? E' rispettare le persone tenerle segregate anche solo un giorno? Che importa e che differenza c'è fra chi lo fa per i suoi personali scopi non ideologizzati, ma finalizzati al proprio piacere e quelli che lo fanno in nome di un'apparente ideologia di gruppo, o nel nome di un dio?
Enorme, i secondi sono peggio dei primi, perché i primi non si costruiscono alibi, lo fanno e basta e sanno che se mai venissero scoperti, verranno giudicati e condannati come malfattori. I secondi invece, quelli ideologizzati che dicono di farlo in nome di un'ideologica, si auto assolvono e il guaio grosso è che il mondo è pieno di gonzi, accecati dall'odio viscerale che nutrono verso l'America o Israele, o anche solo verso chi li sostiene e che non vedono l'ora di bersi tutte le mascalzonate che ci propinano.
Se tutto va bene, questi sono una massa di malfattori rapitori, che rapiscono per avere in cambio un guadagno economico e allora i rapiti, tornano a casa, se va male, sono quella massa di macellai assassini che cercano di impadronirsi, attraverso il terrore, del potere che l'Iraq rappresenta per loro: una terra da conquistare, una democrazia in fasce, meglio per loro distruggerla prima che si affermi. Se mai l'avessero vinta, sarà altro terreno da cui far partire le orde di nuovi barbari verso l'odiato occidente o anche solo verso chi si oppone ai loro disegni, anche quando non sa di trovarsi semplicemente sulla loro strada. Basta passare di lì o che loro passino dove ci siete voi, per diventare carne da macello, un vuoto a perdere, nulla di più. |
Ecco cosa le hanno già fatto "i resistenti"
Questa è un'immagine tratta dal video dei rapitori.
Pensate quanto sono forti e coraggioni questi 4 o 5 energumeni incappucciati armati fino ai denti ", che sottopongono una donna che ha vissuto e lavorato fino al momento del suo rapimento, per il bene dell'Iraq a disprezzo e umiliazione, con torture psicologiche, per terrorizzarla. Pensate a quanto rispetto hanno per le donne, non ricordate cosa hanno detto le Simona Pari e Torretta? Non ci hanno mai sfiorato, ci hanno rispettato. Eh per forza loro erano rapite consenzienti... ci credo che le hanno rispettate, anche se rapire delle persone, non è proprio sinonimo di rispetto, ma ai masochisti piace essere torturati e allora, se il rapimento è piaciuto loro, meglio così. Ma questo video dimostra, come quelli che lo hanno preceduto e le macellazioni seguenti, che le persone non contano, la vita umana non conta, il rispetto la dignità, sono meno di nulla. Uno solo è lo scopo: impadronirsi del mondo e renderlo a propria immagine e somiglianza, insomma vogliono ricreare dio.
Ma pensate veramente che sia possibile accettare di trattare con individui di questa specie? E allora che fine farà questa povera signora? D'altra parte i fatti parlano più delle parole. Zapatero, dopo l'attentato di Madrid, ha fatto ritirare le truppe spagnole dall'Iraq e cosa riceve in cambio per tutta risposta? Un nuovo attentato,sventato per miracolo e si scopre che il materiale dinamitardo "forse" era stato comprato dall'IRA.
Anche in questo caso, il marito, lancia un appello ai rapitori e delle accuse a Blair, che sarebbe colpevole di non fare "abbastanza" che il suo comportamento e quello del governo britannico, metterendo sua moglie a rischio di ritorsioni da parte dei terroristi. Ritorsioni? Ma quali ritorsioni? E' lei che è stata rapita, mica loro, le ritorsioni sono azioni di risposta, lei l'attacco lo ha subito. E' un capovolgersi di valori, le colpe continuano a ricadere su chi non c'entra. Allora qualcuno mi spieghi, cosa c'entrava il governo nepalese, e quello turco, e quello egiziano, eppure loro cittadini sono stati rapiti, sgozzati e assassinati. Se non faremo chiarezza con noi stessi, se non avremo il coraggio di avere franchezza, di guardare in faccia la realtà, se continueremo con i sufismi ideologici e politici, se non capiremo che si tratta di una vera guerra, dalla quale sono state bandite le regole stabilite dai trattati, difficilmente potremo uscirne vivi. Perché il nostro nemico vero non è il terrorista, ma alligna dentro il nostro animo, che ha rinunciato alla vita.
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