49 Reclute irachene, mentre andavano in licenza, sono stati assassinate a BAQUBA

Immagini della strage, alcune tratte dai video, altre fatte dai fotoreporter - un particolare non ancora chiarito: tutte le vittime sono senza scarpe

25 Ottobre 2004

Un'esecuzione di massa contro reclute irachene, di un'età all'incirca sui 20 anni, ha prodotto un bilancio di 49 persone assassinate con colpi sparati alla nuca.  Un vero massacro, un'azione portata a termine con fredda determinazione dimostrando che le milizie del gruppo terroristico di Abou Moussab Al-Zarqawi, che ne ha rivendicato la paternità, contano su una preparazione militare di ottimo livello.

La strage sarebbe avvenuta sabato sera, intorno alle ore 20, e  per ora non si ha notizie di testimoni presenti all'agguato omicida, ad eccezione degli abitanti della zona che hanno solo sentito i colpi sparati e hanno avvertito la polizia.

Le vittime erano ragazzi intorno ai 20 anni, che stavano tornando a casa, per un breve congedo, dopo un periodo di addestramento. Viaggiavano senza uniforme e senza scorta suddivisi in 3 minibus.

I terroristi li hanno divisi in gruppi di 12 persone e li hanno freddati sul posto, colpendo anche chi ha tentato di fuggire.

 

Quello che sta succedendo ai giovani iracheni che si vogliono arruolare nella polizia o nell'esercito è la dimostrazione che coloro che operano questi agguati, i rapimenti, usano le autobomba, sgozzano i rapiti, assassina i lavoratori stranieri e rapiscono persino le operatrici umanitare, così come a suo tempo hanno assassinato il Commissario delle Nazioni Unite, sono inequivocabilmente TERRORISTI !!!

 

Tutta quella massa di giornalisti che pervicacemente li chiamano tranquillamente guerriglieri o resistenti, hanno assunto il ruolo di fiancheggiatori, il guaio è che non se ne rendono conto e che per combatterli, non basta un esercito, ma la consapevolezza di capire qual'è il nemico e non si sforzano nemmeno di capire che questi assassini sono dei serial killer e soprattutto non sono solo iracheni, la maggioranza di loro possiede un'impronta che viene da paesi limitrofi, altrimenti non ucciderebbero i loro figli. Una nazione che uccide i propri figli non può guardare con serenità al futuro.

 

Non dimenticate che l'Iran assassinava i propri figli, facendoli diventare piccoli martiri, contro la propria volontà e quella dei genitori. Li usava semplicemente per bonificare il terreno colmo di mine, per aprire la strada ai propri soldati, e possiede una classe dirigente immorale, ipocrita che ha spenta l'anima del suo popolo e purtroppo sta cercando di espandere il suo veleno, un virus letale di ignoranza, cattiveria, ipocrisia, fanatismo ideologico e religioso e razzismo.

Una candela anche

per le giovani

reclute irachene

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