Tre dipendenti ONU rapiti in Afghanistan

Le trattative sono in corso

23 Novembre 2004

I 3 dipendenti ONU, presi in ostaggio il 28 ottobre scorso a Kabul, sono stati finalmente liberati.

Il gruppo di terroristi che li aveva catturati ha rilasciato una dichiarazione in ragione della quale, sembrerebbe che in cambio siano riusciti ad ottenere la liberazione di 24 prigionieri talebani, fra i quali qualcuno detenuto a Guantanamo (Cuba).

Le autorità invece, per contro hanno dichiarato che non sono state accettate nessuna delle condizioni imposte.

A noi non resta che prendere felicemente atto della loro ritrovata libertà.

6 Novembre 2004

 

A Kabul , fervono i contatti per la liberazione dei 3 dipendenti dell'ONU rapiti, circa 10 giorni fa, ed anche se come al solito le milizie dei talebani sequestratori, hanno dato un ultimatum, da fonti informate sembrerebbe che le trattative siano giunte a un buon punto, anche se le notizie sulle loro condizioni di salute, non sono proprio ottimali.

I tre rapiti sono il diplomatico filippino Angelito Nayan,

la britannico-irlandese Annetta Flanigan

e la kosovara Shqipe Hebibi

L'Esercito dei musulmani, così si definisce il gruppo che li ha sequestrati minaccia la loro eliminazione fisica, se non verranno rilasciati tutti i talebani imprigionati innocenti (secondo loro) a Guantanamo, ritirate le truppe americane dall'Afghanistan e come non bastasse pretenderebbero che persino le attività delle Nazioni Unite nel paese venissero interrotte.

 

Appare evidente a tutti che tali condizioni non sono accettabili e si confida perciò in altre formule, che conducano finalmente alla loro liberazione, cosa che auguro, non soltanto a loro, ma anche a tutti coloro che sono vittime di un sequestro di persona, per qualsiasi motivo sia stato attuato, non è mai giustificato. 

 

E' un crimine contro l'umanità, equivale all'omicidio e in tal maniera andrebbe represso.

 

Lisistrata

 

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