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RIAPRE LA SCALA Dopo le grandi opere di ristrutturazione, in tempi record, la Scala viene restituita ai suoi splendori e alla sua città, che l'accoglie con un abbraccio. |
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Il maestro Riccardo Muti inaugurerà la stagione lirica 2004-2005, portando in scena "Europa riconosciuta" di Salieri, (il rivale storico di Mozart) lo stesso titolo con il quale il teatro del Piermarini apri' i battenti nel lontano 1778. In questi tempi rappresenta un chiaro omaggio all'opera e all'ingegno italiano, ma anche all'Europa e ai paesi che ne fanno parte nella nuova costituzione. |
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Dall'alto a sinistra potete ammirare: 1) i nuovi volumi visti dall'interno - 2) la macchina scenica - 39 la platea - 4) gli anelli dei palchi 5) il palco reale - 6) la fuga di colonne alla platea - 7) il ridotto delle gallerie - 8) il nostro amato sindaco ( le fotografie sono state tratte dal sito del Comune di Milano ) |
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Milano, 7 dicembre 2004 - San Ambrogio patrono di Milano e dei milanesi Spero vorrete perdonarmi se lo dico con una punta d'orgoglio, ma io adoro Milano e tutto quello che di positivo offre la mia città, sono persino disposta a viverne appieno anche i difetti, per la sua grandezza d'animo e di generosità. Parola di milanese d.o.c.
E doveroso secondo me riconoscere le capacità e la fermezza nel perseguire con costanza la volontà di realizzare quest'opera innovatrice, nella quale il sindaco milanese Gabriele Albertini e il vice-sindaco Decorato, sostenuti dall'intera Giunta, contro le azioni denigratorie e persecutorie messe in atto dalle opposizioni faziose, anche con il ricorso al Tribunale, hanno avuto un ruolo importantissimo che ha finalmente potuto regalare alla città di Milano un'opera che resterà nella storia architettonica della città, al di là del fatto che i gusti personali possano essere favorevoli o contrari. Anche il tempo utilizzato per la realizzazione è stato da primato, soprattutto se consideriamo la sorte degli altri teatri italiani, purtroppo bruciati (del Petruzzelli non si vede ancora l'ombra)
L'arduo progetto architettonico è stato affidato a Mario Botta, la parte monumentale, seguita da Elisabetta Fabbri e l'acustica da Higini Arau, e tutti insieme hanno realizzato una nuova opera implementando la vecchia, senza distruggerla, ma armonizzando le differenze e le esigenze storiche. I risultati ottenuti, a detta di tutti gli esperti non erano facili da realizzare, infatti, sono state tante le perplessità iniziali verso tale rivoluzionario progetto, soprattutto perché questo è stato rivolto ai nuovi volumi da aggiungere allo storico palazzo, che hanno rischiato di essere percepiti come una deformazione del progetto del Piermarini e dell'insieme dell'isolato urbano. Secondo l’architetto Vittorio Gregotti, autore del progetto del Teatro alla Scala agli Arcimboldi, quello del Botta era un progetto "Difficilmente accettabile" I fatti dimostrano che Botta c'è riuscito, e i milanesi si dichiarano già felici di quello che hanno visto con i loro occhi. CLICCA QUI PER VEDERE LA PLANIMETRIA
Dato che sono perfettamente consapevole dei problemi che i cittadini meno abbienti vivono entro la nostra città, poiché io stessa, purtroppo per me, appartengo a questa categoria di persone, sento il dovere morale di precisare che il rifacimento di questo Teatro - tempio dell'opera - non è dipeso da un peccato di presunzione o di sindrome da grandezza della città o della sua giunta, ma dalle circostanze e i cambiamenti negli anni che hanno inevitabilmente messo il teatro La Scala, fuori legge, nel senso che non era più in regola con la nuova legislatura, la cui osservanza è obbligatoria, soprattutto da parte delle istituzioni.
Debbo anche dire che questo Sindaco non ha lesinato nemmeno su altre opere di rifacimento della città, non si è limitato a rifare a Milano il look esteriore, ma ha dato fondo al rifacimento anche dei quartieri periferici nei quali le case popolari sono numerosissime, infatti i cittadini hanno visto e vissuto i disagi creati dai lavori massicci di ristrutturazione che hanno coinvolto moltissime delle abitazioni popolari, che tutte le giunte precedenti avevano lasciato al degrado. Ma anche le strade, le illuminazioni delle strade sono state rifatte in moltissime zone, i giardini, quelli che si trovano nelle piazze ed anche quelli che si trovano entro le abitazioni di proprietà del Comune di Milano ne sono stai coinvolti.
Inoltre, e questa è una mia personale considerazione, i grandi della storia hanno sempre lasciato dietro di sé opere grandiose e se questo non costava sacrificio aggiuntivo alle persone, come è accaduto ora a Milano, ha reso ancora più grandi storicamente quelle persone e quelle città che portano entro di sé le testimonianze storiche. Non a caso l'Italia è il paese in cui le opere d'arte sono un capitale che non ha eguali nel mondo e il tempio dell'opera disegnato e realizzato fra il 1776 e il 1778 dall'arch. Giuseppe Piermarini ha avuto modo di dare tanto alla città e al mondo offrendo spazio all'arte lirica, al balletto e alla musica classica e potrà dare ancora molto di più nel futuro, in quanto non è rimasto un monumento esclusivamente da ammirare, ma ha assunto un ruolo interattivo riuscendo a entrare a pieno diritto nel nuovo millennio. Lisistrata La nuova Scala, con i volumi aggiunti, vista dalla piazza
Un personale ringraziamento al sindaco e al vice sindaco, per questo bellissimo regalo di natale se vuoi vedere la planimetria clicca qui |
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