Il mistero del rientro in Italia
Scritto alle 23/10/08 alle 18:47:08 AST da redazione
L'islam in ItaliaUn imam indagato per terrorismo bloccato alla stazione Santa Lucia
Il mistero del rientro in Italia, dopo che era stato portato in Tunisia

Damek Yassine, alias Fouad Haije, 32 anni - che a Como quattro anni fa faceva l’imam - indagato per terrorismo e successivamente accompagnato coattivamente al suo Paese perchè persona indesiderata, è stato fermato e arrestato l’altro giorno alla stazione Santa Lucia.

Era rientrato in Italia con documenti falsi. A individuarlo gli agenti della Polfer che hanno denunciato anche altri sei stranieri.
L’altro pomeriggio la polizia ferroviaria della stazione Santa Lucia era impegnata in un normale controllo dei passeggeri in transito. Tra questi viene individuato un nordafricano a cui vengono chiesti i documenti. L’uomo mostra un permesso di soggiorno intestato a Fouad Haije.

Ai poliziotti dell’ispettore Lauro Catto basta poco per verificare che quel permesso è falso. A quel punto iniziavano accertamenti più approffonditi che consentono, in due ore - attraverso le impronte digitali - di risalire alla vera identità dell’uomo. Oltre a scoprire che era stato controllato con diversi nomi, i poliziotti risalivano al suo nome vero.

Si tratta di Yassine Damek, 32 anni. Lo straniero il 5 ottobre del 2005 era stato espulso dall’Italia e rimpatriato coattivamente in Tunisia, lo stesso giorno. Imam a Como e vicino a gruppi salafiti per la predicazione della guerra era rimasto coinvolto in un’indagine sul terrorismo internazionale.
 Verificato quindi che il tunisino era rientrato nel nostro Paese senza averne l’autorizzazione e con documenti falsi, è stato arrestato.
 
Gli investigatori dovranno capire ora se aveva un punto di appoggio a Venezia e perchè era arrivato nella nostra città.
Ma il tunisino non è l’unico a finire nelle maglie dei controlli della polizia ferroviaria. Altri sei gli stranieri denunciati, dall’inizio della settimana, perché avevano documenti falsi.

Lunedì i poliziotti hanno fermato tre somali i quali mostravano con disinvoltura i passaporti e il permesso di soggiorno. I vari documenti erano falsi e ottenuti con una meticolosa contraffazione, che li rendeva quasi identici agli originali. I tre sono stati quindi denunciati per possesso e uso di documenti falsi, ricettazione e false attestazioni sull’identità personale e quindi espulsi.
Infine altri tre extracomunitari, sempre nordafricani e trovati senza nessun documento per poter rimanere in Italia, sono stati denunciati a piede libero.

LA NUONA VENEZIA

Commenti ricevuti:
 
 e chissà...
Scritto alle 24/10/08 alle 08:17:58 AST da Eloy
quanti altri terroristi sono rientrati indisturbatamente nel nostro Paese con documenti falsi !!!
Li abbiamo vicino a casa nostra ragazzi: state attenti !!!

Pubblicazioni e Commenti proposti da www.nomedelsito.com: LISISTRATA
La Direzione del Portale non è responsabile del contenuto dei commenti.