Fratelli d'Italia, l'Italia sé desta.... di Adriana Bolchini Gaigher
Sarà perché il governo di sinistra è più buono, sarà perché all'ONU Kofi Annan è andato in pensione, sarà perché da queste parti la memoria fa un po' difetto, che in occasione dell'impiccagione di Saddam Hussein, all'ONU dall'italia è stata presentata una mozione per chiedere la moratoria sulla pena di morte in tutto il mondo.
Dai commenti sentiti nei telegiornali Cappato dei radicali ha dichiarato che la situazione "pena di morte" nel mondo è decisamente migliorata, infatti le nazioni che la applicano sono diminuite notevolmente e come esempi ha anche citato la Russia, paese che ormai non la applica più… ma si è dimenticato di dire che non applicano la pena di morte intesa come giustizia, preferiscono l’assassinio politico, in fondo di materiale radioattivo abbandonato e inutile in Russia ce né quanto se ne vuole, e sprecarlo con i tempi corrono e la fame nel mondo, sarebbe un peccato mortale. Ha aggiunto che in Africa non la applica più nessuno, con qualche rara eccezione e allora mi sono domandata se Cappato prima dell’intervista si fosse fatto uno spinello di troppo o si fosse fumato tutti e 40 quelli ammessi dalla Turco insieme e non si fosse reso conto della castroneria dichiarata: in Africa in effetti la pena di morte è praticamente inutile, visto che lì gli omicidi sono seriali, mica noccioline, quando fanno le cose le fanno in grande o si sterminano i nemici e le popolazioni che ti stanno sulle palle o non se ne fa niente, troppa fatica alzare un cappio con un corpo appeso… meglio qualche bella macerata tanto per tenersi in allenamento se si dovesse scappare nella jungla… vuoi mai?
Poi sulla Repubblica ti vado a leggere che non si può paragonare l’assassinio di Saddam a quello di Mussolini. Secondo gli illuminati della Repubblica Mussolini è giustificato perché eravamo in guerra, mentre in Iraq no. Ma non era forse La Repubblica uno dei media “longa mano della sinistra” che ha sostenuto che eravamo andati in Iraq a fare la guerra? E la guerra civile in atto in Iraq per La Repubblica non conta nulla? Che i morti iracheni sono meno morti dei partigiani? Che il capo del fascismo italiano meritava forse di morire più di quanto abbia meritato di morire Saddam Hussein capo del partito Baht e dittatore indiscusso dell’Iraq. Non sarà perché fra i due la differenza risiede nel fatto che il fascismo si colloca a destra e il bahatismo a sinistra? Peccato che Repubblica dimentica gli oltraggi vergognosi perpetrati contro il cadavere di Mussolini e degli oltraggi fatti in vita all’innocente Claretta Petacci e ai successivi oltraggi al suo cadavere appeso come quello degli altri gerarchi a testa all’ingiù sopra un distributore di benzina? Ma se Mussolini e i suoi compagni non hanno nemmeno avuto il fantasma di un processo, come fa la Repubblica a dire che le situazioni erano diverse? Noi eravamo andati in guerra in Iraq o erano balle tutte quelle propinate per 4 anni agli italiani?
Alla fine si viene a scoprire che la verità non è quella del processo falso e orchestrato dai cattivissimi e odiati americani, che intanto hanno le spalle larghe per le colpe che gli vengono continuamente addossate, ma che è stato un patto con Moqtada Sadre leader sciita degli iracheni che ha preteso la testa di Saddam, per entrare nel governo del paese e pacificarlo e la voleva subito, senza attendere altri processi. Per Moqtada Sadre bisognava farlo subito, perché la legge irachena prevede che chi ha compiuto 70 anni non può più essere giustiziato e Saddam fra 4 mesi li avrebbe compiuti, gli altri processi, secondo me necessari avrebbero permesso a Saddam di vivere e Moqtada Sadre a cui Saddam aveva assassinato il padre, lo voleva morto, cadavere e putrefatto; così era presente all’esecuzione, come erano presenti fra gli incappucciati i suoi uomini, ma si sa, per i sinistri la colpa è sempre o degli ebrei o degli americani, tutto il resto non conta.
Ed anche questa volta, molto probabilmente, ci toccherà continuare a sentire la palla dei mandanti americani, anche se contro Moqtada Sadre si erano battuti nella famosa battaglia di Falluja, ma la memoria di qualcuno è sempre molto elastica: si allunga, si accorcia e qui come si accorcia…..
Non so voi, ma io ne ho proprio le tasche piene, sono schifata, sdegnata e incazzata da tutti questi moralisti di maniera, falsi e ipocriti fino al midollo. Mi sono rotta anche di Pannella che si comporta come una prima donna sul palcoscenico, che non sa fare a meno di attirare l’attenzione su di sé e per farlo, ogni tanto manda in scena qualche sceneggiata ad hoc.
NOTA FINALE : A questo punto dico anche cosa penso della condanna all’impiccagione di Saddam, forse vi stupirete ma sono contraria, ma di una contrarietà tutta particolare. Sono stata contraria dall’inizio della sua cattura, Saddam secondo me doveva essere ritrovato già cadavere, questo avrebbe tagliato la testa al toro e chiuso subito la bocca a tutti. Ma gli americani, orchi cattivi per troppi sinistri individui che popolano le nostre istituzioni e gli intellettuali radical chic, non hanno nemmeno pensato per un attimo a lavarsene le mani e mettersi al sicuro, ma chi non vuole vedere la lealtà in questo comportamento è perché vive una sporcizia mentale irrimediabile, proprio come è irrimediabile e irriformabile il comunismo, vero cancro dell’umanità.
FRATELLI D'ITALIA L'ITALIA S'E' DESTA... | 1 commento | Registrati
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Commentino
Scritto alle 06/01/07 alle 10:41:50 AST da Nulla
Soltanto agli illuminati di Repubblica, poteva venire in mente che il 28 Aprile (ad un giorno dalla resa delle ultime forze tedesche e fasciste) si fosse in guerra. E che in Iraq, con stragi giornaliere si sia in pace.