QUESTO GOVERNO FA PIANGERE I POVERI MA DICE IL CONTRARIO
Pubblicato il 17/02/07 alle 01:50:58 AST da Admin
TPS Robin Hood in calzamaglia rossa, "ruba" alle vedove per dare al compagno Fidel Potrebbe essere questo il prezzo che Prodi paga all'ala radicale della sua maggioranza dopo lo strappo di Vicenza. Un sostanzioso programma di aiuti alla Cuba del regime castrista, sia pur opportunamente mascherati. Sotto il titolo un po' burocratico di ratifica della "Convenzione consolare tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Cuba" l'Italia si accinge a varare un programma di sostegno al regime castrista. Il progetto è ancora riservato ed è stato trasfuso in un disegno di legge ad hoc che reca come prima firma quella di Massimo D'Alema, ma ci sono anche quelle di Tommaso Padoa-Schioppa costretto ad allargare i cordoni della borsa e quella del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi che nell'esecutivo rappresenta i Comunisti Italiani di Diliberto. Si tratta di un vecchio progetto che era stato approntato nella prima legislatura ulivista, 1996/2001. Nel novembre del 1996 Fidel Castro fu ricevuto in pompa magna a Roma dal primo governo Prodi, memorabile fu il ricevimento organizzato per lui a Villa Madama, in quella occasione il leader cubano ottenne la promessa di un sostegno. I termini dell'accordo vennero messi a punto nel corso di una successiva visita dell'allora ministro degli Esteri Lamberto Dini a L'Avana, nel 1998.
Le trattative laboriose, furono trasfuse in un disegno di legge, ma poi malauguratamente per Fidel Castro, prima ci furono le crisi di governo degli esecutivi ulivisti e dopo giunse Berlusconi. Scrive infatti la relazione di accompagnamento al progetto: «A seguito delle critiche emerse nei confronti del regime castrista, nel luglio del 2003, il disegno di legge ha subito una battuta d'arresto». L'accordo parte dal presupposto che l'Italia è il terzo paese europeo nell'interscambio commerciale con Cuba e il sesto al mondo. Quanto a investimenti, poi, siamo addirittura terzi dopo Spagna e Canada. Il governo Prodi, come si legge a pagina 145, intende sostenere l'esportazione di macchine per l'elettricità, carni e prodotti a base di carne, materie plastiche. In questa prospettiva sono state attivate le procedure per l'apertura a L'Avana di un ufficio di corrispondenza dell'Ice (Istituto del commercio estero), presente solitamente in quei paesi con i quali vogliamo avere solidi rapporti economici.
I costi sono a carico della Finanziaria 2006 e delle successive. E questo nonostante, come precisa lo stesso documento, ci sia un'esposizione di Cuba nei confronti di Sace (Società commercio estero italiano) di 382 milioni di euro con debiti soprattutto a carico del Banco Nacional de Cuba.
Non solo aiuti economici, «il settore culturale può considerarsi prioritario», scrive la relazione del ministero di D'Alema. E informa che dopo alcuni anni di fermo imposti dal precedente governo di centrodestra ha avuto luogo l'ottava edizione della "Settimana della cultura italiana" mentre va potenziata la "Settimana del cinema italiano". Ma la dichiarazione più sorprendente è a pagina 148: «Il 29 aprile l'asse antistatunitense tra il presidente venezuelano Chavez e Fidel Castro, l'Alternativa bolivariana per le Americhe (Alba), è stata potenziata dall'adesione della Bolivia del presidente Evo Morales. Oltre al significato politico dell'evento, va tenuta presente la valenza dell'integrazione economica che esso può rappresentare». In altre parole l'Italia vede una «valenza economica» nel cartello antiamericano dell'America Latina e questo a dispetto di mezzo secolo di alleanza con gli Usa. Il tam tam della Farnesina dice che a spingere per condurre in porti il progetto di sostegno a Cuba è soprattutto Rifondazione Comunista. Di Gennaro Sangiuliano – Libero
Ma che bravo TPSchioppa taglia le pensioni alle vedovehttp://www.ilcannocchiale.it/blogs/style/writer/dettaglio.asp?id_blog=11194&id_blogdoc=1355496 e i soldi li manda al regime castrista per accontentare i pacifisti con bava alla bocca quando si tratta di dare addosso all'AmeriKa, e con le lacrime agli occhi dalla commozione quando c'è di mezzo il "compagniuccio" di merende (e gulag) Fidel. Ah, se gli italiani sapessero perchè vengono depredati da questi Robin Hood in calzamaglia rosso sangue, ma come possono essere messi al corrente? I telegiornali ormai sono "Novelle 2000" che parlano di tutto, tranne delle malefatte di questo governo, e di qualunque cosa possa metterlo in difficoltà. Sorvolo sul giudizio morale di chi finanzia una dittatura come quella castrista ,ma come mai non usano le tasse per "appianare il buco del precedente governo"?, Come mai non le usano per aiutare le famiglie ed incentivare la natalità? Come mai NON le usano per aiutare i nostri anziani e i nostri poveri (e ne abbiamo, per 5 anni hanno riempito l'etere con dichiarazioni sulle famiglie senza latte per i bambini)? Come mai a Davos, TPSchioppa, come é comparso su Repubblica (in un remoto articoletto nelle pagine economiche), ha confessato “tutto il suo 'imbarazzo' per i pochi fondi che il Paese assegna al Sud del pianeta in percentuale del pil: appena lo 0,12 %? Ci sono i soldi per comprare aerei da guerra,http://www.ilcannocchiale.it/blogs/style/writer/dettaglio.asp?id_blog=11194&id_blogdoc=1340686 ci sono per Castro ma non per i malati di AIDS del terzo mondo e per lo sminamento umanitario... e il verdolino Pecoraro tace, e tacciono margheritini e mastelliani, troppo impegnati a salvare la poltrona.