Indottrinati in parrocchia e nei campi dei boy-scout al comunismo di Bertinotti
a sin. don Vitaliano della Sala, assieme a Luca Casarini - durante una delle solite manifestazioni stile no global - a dx. padre Jean Marie Benjamin, assistente del segretario di Stato vaticano, e personale amico dal 1998 dell’allora vice premier iracheno Tareq Aziz, coinvolto nello scandalo Oil for Food (e se questi sono i sacerdoti su cui fare affidamento..... siamo proprio messi bene)
Da sacerdoti e assistenti laici, mistificatori e irresponsabili, accecati dal fanatismo politico, i nostri ragazzi, affidati loro con fiducia, vengono indottrinati con menzogne degne della più bieca propaganda ideologicamente razzista che rinnega persino le proprie radici pur di costruirsi una verginità immeritata
Dal figlio quindicenne di un mio amico ho appreso che, nei campi dei boy-scout, assistenti laici e religiosi gli hanno spiegato e spiegano che Bertinotti, segretario di Rifondazione comunista, “non c’entra nulla con il comunismo e si batte unicamente per dare il lavoro a tutti”. E con lui si battono Cossutta e Diliberto, presidente e segretario del Pdci (partito dei comunisti italiani), ed i democratici di sinistra D’Alema, Veltroni, Fassino, che “non sono stati mai comunisti e vigilano con grande impegno perché non ritorni il fascismo”. Nessuno ha però spiegato e spiega perché Cossutta e Diliberto si ostinino tanto a chiamarsi, ancora e sempre, “comunisti”, e Bertinotti a mantenere nel simbolo del partito la scritta “Rifondazione comunista”. In tutti i vocabolari leggiamo che il verbo “rifondare” significa “fondare di nuovo, riedificare”: per gli assistenti spirituali dei boy-scout italiani, chiaramente, non è così. Quanto a D’Alema e Veltroni, non è un mistero per nessuno che sono stati segretari nazionali del Pci (partito comunista italiano), ed il Fassino, oggi segretario dei Ds ex Pci, è stato per anni segretario della Federazione giovanile comunista.
Posso anche capire (non giustificare) le mistificazioni dei giornali politicamente impegnati con le sinistre-Ulivo che si limitano a scrivere “Rifondazione”, escludendo comunista (come volessero far dimenticare ai lettori, soprattutto in campagna elettorale, quello scomodo aggettivo che alla stragrande maggioranza degli italiani fa venire i brividi); ma non posso non sentirmi profondamente indignato nell’apprendere che sono anche i preti a indottrinare politicamente i ragazzi con mistificazioni e menzogne; e lo fanno anche nelle parrocchie, purtroppo, non soltanto nei campi dei boy-scout. Diciamolo a chiare lettere: si tratta di comportamenti subdoli e vergognosi, che offendono la morale ed i valori della democrazia, non soltanto l’abito talare che quei signori indossano; e vanno denunziati alle autorità ecclesiastiche, per impedire che fenomeni di questa gravità (per adesso limitati a pochi irresponsabili accecati dal fanatismo politico) si estendano paurosamente.
Ai giovani bisogna parlare con molta chiarezza e onestà, non raccontando falsità. Bisogna spiegar bene cos’è stato il comunismo (ed è ancora oggi, purtroppo, in tanti Paesi del mondo), con le sue miserie, morali e materiali, le repressioni, gli eccidi di massa, e quello che hanno rappresentato per mezzo secolo, nella politica italiana condizionata dal più forte partito comunista dell’Europa al di qua della famigerata cortina di ferro, i Cossutta, Bertinotti, Diliberto, D’Alema, Veltroni, Fassino. Debbo dire che i Cossutta, Bertinotti e Diliberto (e di questo bisogna dar loro atto) non si sono mai vergognati e non si vergognano del loro passato, se insistono ancora oggi nel volersi chiamare comunisti (Armando Cossutta lo ha ammesso in Parlamento di essere stato per decenni l’uomo del Pci che faceva la spola tra Roma e Mosca e tornava in Italia con la valigia piena di rubli che servivano per la propaganda comunista); e Bertinotti dichiara addirittura di volerlo “rifondare” in Italia, il comunismo crollato miseramente nel 1989 con il muro di Berlino.
Ma ci sono molti loro compagni che fanno di tutto per coprire e far dimenticare quel passato. Padronissimi di farlo, naturalmente: soltanto gli idioti non cambiano opinione quando si avvedono di errori. Solo che non vedo perché, dei protagonisti di quel passato i ragazzi di oggi debbano conoscere solo “verità” parziali o falsità assolute, quelle che fanno comodo alla parte politica (al professore neo compagno Prodi, per esser chiari) che dei voti dei vecchi e nuovi comunisti intende servirsi per raggiungere il potere. Se D’Alema e Veltroni sono stati per anni segretari nazionali del Pci, oltre che direttori responsabili del quotidiano ufficiale dei comunisti italiani “l’Unità”, perché i nostri ragazzi (domando ai sacerdoti politicamente impegnati con le sinistre-Ulivo) non dovrebbero venirne a conoscenza? Prenderanno pure la pensione dall’Istituto nazionale dei giornalisti come ex direttori de “l’Unità”, i miei illustri colleghi in giornalismo Massimo D’Alema e Walter Veltroni, e non penso assolutamente che se ne vergognino.
E dunque, perché tante falsità, tante omissioni, da parte dei responsabili della formazione morale e culturale dei nostri ragazzi? Le mistificazioni e menzogne appartengono ai mestieranti della politica, ai giornali di parte che difendono interessi di parte, non ai “ministri” della Chiesa cattolica. I quali, se vogliono parlare ai ragazzi anche di politica (ed è giusto, secondo me, che ne parlino), hanno il dovere, religioso e morale, di raccontare e spiegare tutto, senza nulla nascondere.
Non c’entra nulla, il segretario di Rifondazione comunista, con il comunismo? A raccontare grossolanità e menzogne così spudorate (e inquietanti) ai nostri ragazzi in divisa da boy-scout, sono assistenti religiosi, non il signor Bertinotti. Il quale (va detto a suo merito) non nasconde nulla di quello che vuol fare, se gli riuscirà di andare al governo con il prof. Prodi che ha già cacciato da presidente del Consiglio nell’ottobre del 1998. Al congresso del suo partito del marzo scorso, a Venezia, lo ha detto a chiarissime lettere (presente il neo compagno Prodi) che un “comunista vero”, come lui vuole essere ricordato, “non può non porsi come obiettivo l’abolizione della proprietà privata, la nazionalizzazione delle industrie e di tutte le attività produttive, servizi, commercio, trasporti, etc,”, come nella ex Unione sovietica. Lui sogna ad occhi aperti di “rifondare” nel nostro Paese un sistema politico-economico (il comunismo) che, per dirla con l’ex presidente americano Bill Clinton (che piaceva e piace tanto alle sinistre italiane, Prodi e Rutelli compresi), è già nella “pattumiera” della storia.
Liberissimi i signori Bertinotti, Cossutta e Diliberto di fare i programmi che vogliono (non il candidato neo compagno Prodi di far finta di non aver sentito nulla di quel che ha detto a Venezia il segretario di Rifondazione comunista), e chiunque di aderirvi, naturalmente. Anche i ragazzi di oggi, certo, se lo vogliono. Ma le loro scelte debbono essere libere e convinte, non condizionate dalle menzogne che ascoltano (sono costretti ad ascoltare) in parrocchia e nei campi dei boy-scout da sacerdoti mistificatori e irresponsabili, accecati dal fanatismo politico.
INDOTTRINAMENTO DA PARROCCHIA DEL PC | 2
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guida da solo la tua canoa
Scritto alle 14/01/06 alle 10:25:10 AST da lupettoblu
ho un incarico in AGESCI anche se da alcuni anni non sono più un iscritto
ho cominciato ad allontanarmi quando ho capito l'aria che tirava, dò ancora una mano per quanto di buono lo scautismo fa per i ragazzi NONOSTANTE certi Capi
si capisce
Scritto alle 14/01/06 alle 17:58:19 AST da Admin
ora si comincia a capire perché negli USA anche gli scouts sono stati messi fra le organizzazioni potenzialmente pericolose.
Oltretutto è incomprensibile come un'aggregazione di giovani che dovrebbe soprattutto servire a rendere la loro giovinezza ricca di esperienze di gioia, perché trasformarla in qualcosa legato all'ideologia, credo che qualsiasi ideologia qui debba essere bandita, unica eccezione: recitare le preghierine, come si fa fare ai bambini prima di dormire, per il resto solo divertimento esperienze e sane competizioni sportive.