Vi invito a leggere con attenzione quello che ci ha comunicato il Signor FRANCO MACCARI – segretario generale del Sindacato di Polizia, perché un’altra truffa è stata compiuta contro gli italiani tutti, ma in particolare contro tutti quei cittadini che si servono dei mezzi di trasporto come i treni per spostarsi per lavoro o per diporto, e che per portare a termine questa mega truffa finalizzata a fornire un enorme guadagno ad una società privata, si stanno sfruttando i poliziotti che lavorano nella Polfer riducendo di molto la miseria che già percepiscono, attraverso l’imposizione di turni e di trasferte non remunerate nemmeno sulla base sindacale e facendo perdere posti di lavoro a tutti quei molti operatori privati del settore della sicurezza. QUESTO E’ IL GOVERNO DI MERDA CHE GLI ITALIANI HANNO VOLUTO, MA LE PORCHERIE CHE STA FACENDO NON LE FA NEL NOME MIO, PERCHE’ IO MI DISSOCIO FORMALMENTE E PUBBLICAMENTE DA UNA NAZIONE CHE STA DIVENTANDO LA PIU’ TIRANNA DELL’OCCIDENTE, FINGENDO DI ATTENERSI ALLA DEMOCRAZIA, DELLA QUALE SFRUTTA LA LIBERTA’ PER SUO TORNACONTO. Vi invito anche a ricordare le opposizioni feroci al governo Berlusconi, quando anche soltanto lontanamente lui poteva in qualche modo essere interessato alle leggi che venivano fatte, nonostante nessuna si sia poi rivelata come finalizzata ai suoi interessi personali. Qui la vergogna di questi ministri e del capo di questi vergognosi cialtroni non ha più limiti e non credo che l’appello che il signor Maccari fa per conto dei poliziotti possa trovare accoglimento, personalmente sono convinta che la polizia dovrà ricorrere ad altre forme di protesta. Adriana Bolchini Gaigher
AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE ANTONIO DI PIETRO AL MINISTRO DELL’INTERNO GIULIANO AMATO AL MINISTRO DEI TRASPORTI ALESSANDRO BIANCHI AL MINISTRO PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI NELLA P.A. LUIGI NICOLAIS e, p.c., AL MINISTERO DELL'INTERNO UFFICIO AMMINISTRAZIONE GENERALE DIPARTIMENTO DELLA P.S. UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI AGLI ORGANI DI STAMPA
OGGETTO: Convenzione tra il Ministero dell’Interno ed il Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.a.. La sicurezza al servizio dei privati – Svenduta la professionalità della Polizia Ferroviaria.
Egregi Signori Ministri, abbiamo pensato di rivolgere alle SS.LL. la presente in quanto i Ministeri di cui ognuno di Voi è a capo, è in un qualche modo interessato dalla questione che siamo costretti a trattare, e quindi ciò, forse, dovrebbe portarVi, nell’interesse superiore del Paese e dei cittadini, a voler far luce sulle tante perplessità e sugli interrogativi che questo Sindacato dei poliziotti si è posto. Senza tante perifrasi i fatti sono questi: al Gruppo Ferrovie dello Stato, a quella che è di fatto una società per azioni, si sta consentendo di usufruire in maniera esclusiva di migliaia di poliziotti, così garantendogli un risparmio di qualche milione di euro qual’era il costo della vigilanza privata…... ed aggravando la situazione di scarsa sicurezza nei confronti del Paese intero. Nel particolare, invece, eccoli descritti i fatti…..
La Legge 16 gennaio 2003, n. 3 (Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 Gennaio 2003 - Supplemento Ordinario n. 5, ha stabilito all’art. 39 comma 1 che “nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro dell’interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione, il Dipartimento della pubblica sicurezza può stipulare convenzioni con soggetti pubblici e privati dirette a fornire, con la contribuzione degli stessi soggetti, servizi specialistici, finalizzati ad incrementare la sicurezza pubblica”, ed al comma 2 ha specificato che “la contribuzione può consistere nella fornitura dei mezzi, attrezzature, locali, nella corresponsione dei costi aggiuntivi sostenuti dal Ministero dell’interno, nella corresponsione al personale impiegato di indennità commisurate a quelle vigenti per servizi analoghi o determinate con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la funzione pubblica, sentite le organizzazioni sindacali del personale rappresentative sul piano nazionale”.
Ebbene, approfittando di tale norma, e richiamando surrealmente quelle in materia di “organizzazione dei servizi di Polizia Ferroviaria” che prevedono che “la predisposizione delle attività operative aventi scopo la prevenzione e la repressione dei reati, la tutela dell’ordine pubblico e dell’incolumità dei cittadini nell’ambito dei trasporti effettuati sulle linee ferroviarie, sui treni in sosta o in corsa, negli impianti ferroviari ed in ogni loro pertinenza od in qualunque altro settore del servizio ferroviario, è compito istituzionale della Polizia Ferroviaria che opera sulla totalità della rete ferroviaria”, l’Amministratore del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.a. Mauro Moretti ha cancellato i contratti con cinque istituti di vigilanza privati……. ed ha convenuto con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, stipulando un accordo più che vantaggioso per il Gruppo Fs, che la sicurezza sui treni, nelle stazioni, nei parchi dove viene custodito il materiale rotabile e finanche nelle platee lavaggi, debba d’ora innanzi essere assicurato dalla Polizia di Stato, da quegli oltre 6.000 poliziotti della Polizia Ferroviaria, che qualora non bastassero ovviamente potranno sempre, e dovranno, essere aumentati, togliendoli sempre dal servizio a tutela della collettività.
I cittadini chiedono maggiore sicurezza? Chiedono più Volanti a controllare le città ed a salvaguardare la loro incolumità?? Beh, è sicuramente opportuno iniziare a dir loro, Egregi Ministri,che dovranno aspettare ancora molto e che anzi, d’ora in poi, sarà per loro sempre peggio, perché la Polizia sta diventando sempre più appannaggio esclusivo di pochi…. anzi, degli interessi economici di pochi!! Questa è la verità….. o dobbiamo nasconderla?
Un bilancio non certo confortante, e probabilmente l’incapacità di porvi rimedio, ha portato il gruppo Fs ad eliminare, tra le altre, una delle voci più essenziali per il buon funzionamento del servizio…. quella relativa alla sicurezza degli utenti. Fino al 7 novembre u.s. la tutela della sicurezza nelle stazioni e nei treni era affidata al binomio pubblico -privato basato sulla collaborazione tra istituti di vigilanza privata e Polizia Ferroviaria, ma da quel giorno la stipula di una convenzione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha fatto risparmiare al Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.a. qualche milione di euro, ed ha attribuito tutto il peso della sicurezza nelle stazioni e sui treni sulle spalle della Polizia Ferroviaria, al costo di poche migliaia di euro, quale sarà la corresponsione delle indennità convenute nell’accordo!
Il decreto legge 27 luglio 2005, n. 144 convertito con modificazioni nella legge 31 luglio 2005, n. 155, aveva previsto all’art. 18 la possibilità di affidare i “servizi di sicurezza sussidiaria”, nell’ambito dei porti, delle stazioni ferroviarie e dei relativi mezzi di trasporto e depositi, delle stazioni delle ferrovie metropolitane e dei relativi mezzi di trasporto e depositi, nonché nell’ambito delle linee di trasporto urbano, a “guardie giurate dipendenti o ad istituti di vigilanza privata”……
Tale norma era finalizzata anche a recuperare personale delle Forze dell’Ordine e destinarlo ad attività rivolte alla sicurezza di tutti i cittadini indistintamente, prevedendo, nei suddetti luoghi gestiti da società pubbliche o private, la partecipazione delle stesse nei servizi di sicurezza e vigilanza.
Il Gruppo Ferrovie dello Stato avrebbe dovuto collaborare all’attività della Polizia Ferroviaria e delle Forze dell’Ordine impegnate nella sicurezza dei viaggiatori offrendo loro in supporto un servizio di vigilanza privata…… e così faceva fino al novembre scorso quando però ha deciso di risparmiare sulla sicurezza ed ha convenuto con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, del quale ci meravigliamo, la svendita della Polizia Ferroviaria.
Con nota del 25 novembre 2007, recante prot. 2207/07 S.N., che ad ogni buon fine si allega, questa organizzazione Sindacale Co.I.S.P. aveva denunciato al Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – l’illogicità e la mancata convenienza, se non per il Gruppo Fs, dell’accordo stipulato il precedente 7 novembre con citata Società per azioni.
Il Co.I.S.P. aveva rilevato che era stata stipulata una convenzione che prevedeva quanto segue: - la Polizia Ferroviaria assicura il servizio svolto a bordo treno (scorta e vigilanza) per almeno il 20% dei treni notte a lunga percorrenza, - al fine di garantire, nella misura massima possibile, la tutela del diritto di mobilità, il Ministero dell’Interno si impegna a utilizzare maggiori risorse laddove maggiori e costanti sono gli afflussi di viaggiatori e più elevati i volumi di traffico ferroviario, anche prevedendo la chiusura dei posti Polfer non produttivi, - il Ministero dell’Interno, al fine di ridurre i tempi di interruzione della linea ferroviaria causati da incidenti mortali in tale sede avvenuti, effettua corsi per l’effettuazione di sopralluoghi di Polizia Scientifica per ufficiali ed agenti di P.G. appartenenti alla Specialità, - la Polizia Ferroviaria effettuerà attività di presenziamento nelle stazioni e/o negli impianti ferroviari, e stabiliva di contro che il Gruppo Fs si sarebbe impegnato a corrispondere: - una indennità di vigilanza agli operatori polfer che effettuano presenza costante e visibile in ambito siti ferroviari: sale operative, marciapiedi, gallerie gommate, scali merci, parchi materiali rotabili, platee lavaggi e lungo linea con particolare riguardo agli obiettivi sensibili per la circolazione ferroviaria su ampie aree geografiche nazionali quali Stazioni Comando Controllo, - una indennità di scorta al personale Polfer che effettua servizio a bordo treno, - una indennità di scorta forfettaria al personale Polfer che effettua scorta sui treni a lunga percorrenza nel corso della fascia notturna (dalle ore 22.00 alle ore 6.00) per orario di lavoro non inferiore alle 5 ore consecutive a bordo dello stesso treno.
Avevamo denunciato che tale convenzione, di certo più che favorevole alle Ferrovie dello Stato, ma non alla Polizia, pretendeva da parte dei poliziotti un servizio di vigilanza costante e visibile in tutti gli ambienti delle ferrovie, compresi i lavaggi (!!!), quando la rimanente Polizia di Stato (che pure, ma sembra sia stato dimenticato, ha degli obblighi verso tutti i cittadini che derivano da norme ben più importanti di un accordo) non riesce a garantire la sicurezza dei cittadini in maniera sufficiente in nessun luogo, figuriamoci in quelli privati… nelle case degli italiani.
Avevamo denunciato che “al Gruppo Ferrovie dello Stato, a quella che è di fatto una società per azioni, si è oggi permesso di usufruire in maniera esclusiva di migliaia di poliziotti (ed altri sicuramente ne verranno inviati ai vari Uffici della Polizia Ferroviaria), così risparmiando qualche milione di euro qual era il costo della vigilanza privata, a fronte della spesa di qualche migliaia di euro che neppure, e questo è veramente inaudito, vengono corrisposti a quei colleghi che lavorano nei nostri Uffici Polfer, a coloro che gestiscono quel personale che svolge vigilanza e servizio di scorta sui treni, che ne pianificano l’attività di vigilanza e prevenzione, che svolgono le indagini volte ad individuare gli autori dei reati commessi ai danni delle Fs, che svolgono servizio di p.g. in abiti civili nella stazioni per prevenire e reprimere i borseggi, i furti, etc.., che svolgono tutte quelle attività che sono necessarie a quegli altri che sono chiamati ad effettuare una presenza costante e visibile o effettuare scorta sui treni”. Ed avevamo denunciato che citata convenzione segue a quella stipulata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza con le Poste e con le Società Autostradali, ma questa è la prima volta che viene concesso all’Ente con il quale “si conviene e si stipula” che vengano umiliati quei poliziotti che lavorano in Ufficio ed il cui lavoro è indispensabile per quelle attività che l’accordo pretende che la Polizia di Stato debba garantire.
“E’ stata svenduta la nostra Polizia Ferroviaria…”: questo accusavamo a giusta ragione, visto che non c’è certo stato quell’incremento della sicurezza pubblica come pure pretende l’art. 39 comma 1 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 in materia di convenzioni con soggetti pubblici e privati…… e che nessun incremento ci sia stato, è evidente per il semplice fatto che il Gruppo Fs S.p.a. si è disfatto della vigilanza privata che prima garantiva, con ciò abbassando il livello di sicurezza…. altro che incrementarlo!!
Tutto irragionevole, contrario alle norme ed inaccettabile….. e tutto che, in mancanza di una reale convenienza per la Polizia di Stato (che non c’è di sicuro…), lascia ipotizzare che l’accordo sia il frutto di tornaconti ben diversi da quelli relativi alla sicurezza dei cittadini!!! E far luce sul guadagno in termini di risparmio di costi da parte della società Gruppo Ferrovie dello Stato, far luce sul mancato incremento di sicurezza che una convenzione con un soggetto pubblico o privato doveva invece garantire…. far luce su tutto questo costituisce verosimilmente un obbligo per le SS.LL..
Non sappiamo, Egregi Signori Ministri, quanto i cittadini saranno entusiasti nell’apprendere che la Polizia di Stato riuscirà ancor meno a garantire la loro sicurezza in quanto dovrà presidiare “i parchi materiali rotabili e le platee lavaggi” della “società per azioni Gruppo Fs”, e dovrà farlo per far risparmiare alla citata società le spese per la vigilanza privata…… sappiamo però, e per certo, che l’accordo in questione tra Dipartimento della P.S. e l’Amministratore delegato Moretti del Gruppo Fs è irrispettoso nei confronti di migliaia di colleghi che lavorano negli Uffici Polfer ed è irrispettoso nei confronti dei cittadini di questo Paese, ai quali non è consentito di fare convenzioni per garantirsi l’esclusività del servizio dei poliziotti….. e sembra non sia più consentito far valere il proprio diritto ad essere tutelati e salvaguardati dallo Stato.
“Il Dipartimento della pubblica sicurezza può stipulare convenzioni con soggetti pubblici e privati dirette a fornire, con la contribuzione degli stessi soggetti, servizi specialistici, finalizzati ad incrementare la sicurezza pubblica”: questo recita il più volte richiamato art. 39 della L. 3/2003… Ebbene, dov’è l’incremento della sicurezza pubblica nel momento in cui il Gruppo Fs S.p.a. nello stipulare la convenzione con il Dipartimento della P.S. si è liberato dell’ausilio degli istituti di vigilanza privata?? La convenzione stipulata il 7 novembre 2007 tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Gruppo Fs S.p.a. non prevede alcuna “convenienza” per la Polizia di Stato, che anzi si vede vincolati oltre 6.000 dei suoi uomini al servizio di una società per azioni: 6.000 uomini che i cittadini pagano affinché siano al servizio esclusivo del Gruppo Ferrovie dello Stato……. nessun incremento della sicurezza pubblica ma un risparmio economico notevole da parte delle Fs che adesso non spenderanno più milioni di euro per gli istituti di vigilanza privata ma solo qualche migliaio di euro per corrispondere alcune indennità promesse ai poliziotti della Polizia Ferroviaria che chissà poi quando percepiranno! E questo è davvero troppo!! Così come è davvero insopportabile il fatto che per asservire la Polizia Ferroviaria al Gruppo del Signor Mauro Moretti, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza non sta esitando a calpestare i diritti dei poliziotti, il loro orario di lavoro, la loro professionalità.
Le normative contrattuali vigenti, difatti, prevedono che il personale della Polizia di Stato possa essere impiegato in alcune tipologie di servizi i cui turni, comunque, non superano le 6 ore giornaliere…. E per garantire il servizio di scorta sui treni che il Gruppo Fs pretende, i poliziotti della Polizia Ferroviaria vengono comandati in turni che superano tale numero di ore e che prevedono di effettuare obbligatoriamente lavoro straordinario, che le norme vigenti non ammettono e che peraltro dovrà essere corrisposto dal Dipartimento della P.S. e non certo dal Gruppo Fs. Come se ciò non bastasse, i colleghi della Polizia Ferroviaria vengono comandati a svolgere una prima scorta su un treno durante l’orario antimeridiano, per poi, anziché far rientro presso la propria sede di servizio, essere obbligati a permanere nella città di arrivo di quel treno fino alle successive ore 24.00, quando dovranno svolgere un’ulteriore scorta notturna che terminerà la mattina dopo.
È una tipologia di servizio che obbligherebbe l’Amministrazione della P.S. a corrispondere l’indennità di trasferta a quei colleghi impiegati nei citati servizi….. ma la stessa sta negando tale emolumento e costringe addirittura i poliziotti ad usufruire degli alloggi messi a disposizioni dal Gruppo Fs e dei buoni pasto forniti da questo…. che pochi ristoratori accettano e che comunque corrispondono a pochi euro, sufficienti appena per un panino ed una bottiglietta d’acqua.
Sfruttati ed umiliati: questa è la realtà che stanno vivendo i colleghi della Polizia Ferroviaria, arruolatisi nella Polizia di Stato per servire lo Stato e tutelare tutti i cittadini….. e trovatisi adesso a servire una Società per azioni per permettere a questa risparmi di spesa! Sfruttata… altro che incremento della sicurezza pubblica: questa è la realtà che sta subendo la Polizia di Stato! Beffeggiati e privati di quella sicurezza di cui hanno diritto: questa la realtà che stanno subendo i cittadini e l’intero Paese dopo la convenzione tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Gruppo Fs S.p.a.. E noi, questo Sindacato dei poliziotti, il Co.I.S.P., tale situazione non la tolleriamo, e parimenti questo, Egregi Signori Ministri, dovrebbe essere il Vostro sentimento!!
C’è da chiedersi quindi: 1. è legittima una convenzione stipulata ai sensi dell’art. 39 comma 2 della Legge n. 3/2003 quando la stessa è finalizzata o comunque sia, conduce solamente a conseguire risparmi di spesa da parte del soggetto privato contraente e nessun “incremento della sicurezza pubblica”? 2. il Gruppo Fs S.p.a. quanti milioni di euro ha risparmiando cancellando i contratti con gli istituti di vigilanza privata, e quante migliaia di euro ha preventivato di dover spendere per le indennità dei poliziotti? 3. il lavoro straordinario che i poliziotti della Polizia Ferroviaria vengono illegittimamente obbligati a svolgere per garantire quelle scorte sui treni pretesi dal Gruppo Fs S.p.a. perché sono a carico dello Stato e non della citata società per azioni? 4. gli stipendi dei poliziotti della Polizia Ferroviaria che dal 7 novembre 2007 sono stati totalmente asserviti alle esigenze del Gruppo Fs S.p.a. di vigilanza sui treni, nelle stazioni, nei parchi dove viene custodito il materiale rotabile e nelle platee lavaggi, dovranno essere ancora pagati dallo Stato, e quindi dai cittadini, o tali spese dovranno essere risarcite dal citato Gruppo Fs? 5. i diritti dei poliziotti al rispetto dell’orario di lavoro contrattuale continueranno ad essere calpestati per accontentare il Gruppo Ferrovie dello Stato? 6. il personale della Polizia Ferroviaria obbligato a permanere in sede diversa da quella di servizio dopo una scorta effettuata sui treni, si vedrà mai corrisposta l’indennità di missione prevista da ben precise norme dello Stato, oppure tale diritto, in alternativa alla quale peraltro la convenzione tra Dipartimento della P.S. e Gruppo Fs non prevede alcunché, continuerà ad esser loro negato? 7. il personale della Polizia Ferroviaria a quale scopo è stato svenduto al Gruppo Fs S.p.a.?? qual è stato il guadagno per il Dipartimento della pubblica sicurezza, atteso che di certo non può parlarsi di incremento della sicurezza pubblica essendo venuto meno, a seguito della convenzione, un importante ausilio qual’era stato quello offerto dagli istituti di vigilanza privata??
“E’ stata svenduta la nostra Polizia Ferroviaria”: questa è la verità dei fatti…. ed il Dipartimento della Pubblica Sicurezza nell’essere ottimo compartecipe di tale “liquidazione” si sta anche dimostrando disposto a calpestare i diritti, anche economici, di quei poliziotti che si è inteso umiliare e demoralizzare. Il personale della Polizia di Stato non può essere impiegato in turnazioni difformi da quelle stabilite nelle norme contrattuali….. la loro modifica pretende la condivisione delle rappresentanze sindacali del personale, e queste non sono state interpellate. Il personale della Polizia di Stato non può essere comandato d’imperio a svolgere lavoro straordinario non emergente….. ed anche tale diritto viene calpestato. Il personale della Polizia di Stato inviato lontano dalla propria sede di servizio ha diritto al trattamento di missione, alla scelta dell’albergo e ad un pasto dal costo di 22 euro, non ad un buono pasto che consente l’acquisto di un panino ed una bottiglietta d’acqua! ed anche tali diritti vengono negati!!!
Vi chiediamo, Egregi Signori Ministri, di fare la Vostra parte per fare luce sulle storture, sugli interrogativi e sulle prepotenze sopra evidenziate.
Il Co.I.S.P., questo Sindacato di Polizia, dal canto proprio darà mandato affinché vengano denunciate alle Autorità giudiziarie competenti le violazioni alle normative sull’orario di lavoro dei poliziotti della Polizia Ferroviaria ed il mancato rispetto delle norme sul trattamento di missione degli stessi.
La convenzione con il Gruppo Fs è già attuata in più parti e, nei confronti del personale della Polizia Ferroviaria, l’orario di lavoro e le turnazioni previste dal vigente Accordo Nazionale Quadro, sono stati pesantemente calpestati da taluni Compartimenti Polfer su evidente disposizione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che ritiene prepotentemente di poter ignorare le norme che regolano il rapporto di lavoro dei poliziotti per garantire un risparmio ad una società privata!!!
Non è possibile accettare tutto ciò… così come non è accettabile ignorare la sicurezza dei cittadini per consentire risparmi di spesa ad una società privata.
Vi ringraziamo per quanto vorrete fare e, per completezza, alleghiamo ulteriore nostra nota dell’11 dicembre 2007 a seguito della quale il Dipartimento della Pubblica Sicurezza si è affrettato a convocare le organizzazioni sindacali del personale della Polizia di Stato per un incontro durante il quale sono state fatte numerose promesse e riconosciute le legittime pretese di questo Sindacato…..
Il risultato è però stato che alle dichiarazioni di impegno non sono seguiti i fatti…… e questo probabilmente perché il Gruppo Fs S.p.a., non intende certo rimettere mano ai propri soldi per pagare la vigilanza privata proprio adesso che a costi irrisori si è assicurato i servigi di oltre 6.000 poliziotti.
Ogni riscontro sarà gradito e ne verrà portato a conoscenza il personale della Polizia di Stato. Distinti saluti.
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la guardia di finanza, le ferrovie, le autostrade..
Scritto alle 07/01/08 alle 16:18:14 AST da cantastorie
...le tangenziali...le televisioni...la sanità,le telecomunicazioni, la scuola, la magistratura, la ricerca..tutto hanno toccato con le loro sudicie mani, tutto quello che possono arraffare toccano....toccassero un po di spazzatura napoletana che è parte integrante dei loro cervelli e delle loro viscere.. brutti disonesti imbroglioni.. il conflitto di interessi è tutto questo...maramaglia di pirati e bucanieri...
Ripeto con piccola modifica le parole della Sig.ra Adriana
Scritto alle 08/01/08 alle 17:31:55 AST da Maria
perchè rispecchiano fedelmente le mie opinioni. QUESTO E’ IL GOVERNO DI MERDA CHE che io non avrei voluto, MA LE PORCHERIE CHE STA FACENDO NON LE FA NEL NOME MIO, PERCHE’ IO MI DISSOCIO FORMALMENTE E PUBBLICAMENTE DA UNA NAZIONE CHE STA DIVENTANDO LA PIU’ TIRANNA DELL’OCCIDENTE, FINGENDO DI ATTENERSI ALLA DEMOCRAZIA, DELLA QUALE SFRUTTA LA LIBERTA’ PER SUO TORNACONTO.
Io sono sempre dalla parte dei nostri poliziotti!!! Coloro che siedono a Palazzo Chigi e le sinistre in generale sono votate da chi è contro i poliziotti, contro l'esercito, contro Israele, contro gli U.S.A., contro l'occidente ma va a braccetto con gli Hezbollah e i talebani.