Una giovane donna iraniana: Nazarin di 17 anni è stata condannata a morte, per impiccagione, per essersi difesa da tre aggressori. di Lisistrata Questo il fatto come è accaduto e come i presenti hanno testimoniato: Nazarin, giovane ed incolpevole ragazza, nel marzo 2005, mentre passeggiava con sua nipote, in un parco ad ovest di Tehran, è stata assalita da 3 criminali. Per difendersi ha estratto un coltello e ha sferrato una coltellata verso uno dei suoi aggressori riuscendo a colpirne uno, che ricoverato in ospedale è poi deceduto. E’ importante rimarcare che le ragazze iraniane negli ultimi anni, sono state sempre più soggette alle aggressioni maschili e dato che per loro subire violenza equivale a perdere l’onore proprio e quello della propria famiglia, e in casi frequenti anche la vita, poiché subire un atto sessuale fuori dal matrimonio le conduce ad essere considerate adultere, e venire condannate a morte per lapidazione, come le leggi islamiche, restaurate dal regime tirannico dei mullahs iraniano impongono. Così le donne sono giocoforza costrette difendersi da sole e per questo motivo dalla morte per lapidazione rischiano la morte per impiccagione, perché il solo fatto di essere una donna le espone a non potersi nemmeno difendere dalla prevaricazione maschile in qualsiasi forma questa si presenti, in quanto i mullah negano loro persino il diritto all’autodifesa.
Nonostante le prove presentate e le testimonianze fornite dai testimoni oculari presenti all’aggressione subita da Nazarin, i giudici e la giuria, costituita rigidamente da maschi, è rimasta sorda all’evidenza, mostrando una misoginia oltranzista, impedendole di elevarsi a difesa dei suoi diritti e della sua dignità, ordinandone immediatamente l’esecuzione per impiccagione. Questa sentenza mette a nudo come la mullah-crazia tirannica iraniana abbia ormai superato l’accettabile, tant’è che ad una donna non è nemmeno permesso di difendere la propria vita e la propria onorabilità, senza la quale sarebbe comunque una donna socialmente morta.
Queste notizie vengono divulgate attraverso il sito FaithFreedom in forma d’appello:www.faithfreedom.org/Announcement/601081013.htm affinché questi crimini non passino inosservati, e giovani ragazze, come fiori innocenti, non cadano vittime di bestie feroci, che vogliono stroncare ogni fragile germoglio, che potrebbe servire a svegliare altre coscienze all’interno dell’Iran. Tutto il mondo deve sapere che gli ignobili teocrati mullah, esercitano in modo criminale la legge, e non possono essere considerate autorità, e debbono ricevere la condanna del mondo e noi come esseri umani abbiamo il dovere di non rimanere in silenzio. Vi chiediamo pertanto di invitare il Parlamento del vostro paese, a condannare il regime islamico e l’Iran, per la loro misoginia, le violazioni e i crimini contro i diritti dell’uomo e contro l’umanità. Vi chiediamo anche di sporgere querela presso l’Alto Commissariato dei diritti dell’uomotb-petitions@ohchr.org affinché facciano pressione per ottenere la liberazione in Iran di Nazarin. Per farlo è assolutamente necessario che dichiariate le vostre generalità complete di nome, cognome, indirizzo, nazionalità, per evitare che la petizione non venga presa sul serio. E vi domandiamo e speriamo vi domandiate anche voi, come mai Amnesty international, nell’home page, nella parte superiore ha pubblicato l’immagine di un terrorista trattenuto a Guantanamo e nessuna notizia o menzione su Nazarin o sugli altri detenuti politici che negli ultimi anni nella Repubblica islamica dell’Iran vengono imprigionati e torturati continuamente. Per favore, mettetevi in contatto anche con Amnesty a questo indirizzo:http://web.amnesty.org/contacts/contact_us/eng-000 Fate sentire la voce del mondo libero progredito e civile, che chiede giustizia, non solo per i terroristi e i delinquenti, ma soprattutto per le persone innocenti e vittime della ferocia dei governi dittatoriali e delinquenti che le organizzazioni mondiali continuano ad ignorare.
Lisistrata
Anche sul blog delle Donne Democratiche iraniane in Italia, trovate la stessa notizia e se leggete l’articolo capirete perché questa ragazza è stata condannata a morte, solo per aver difeso la sua vita e il suo onore, infatti gli aggressori erano i membri della milizia paramilitare del Bassidj della città di Karadj (all'ovest di Teheran), che operano e spadroneggiano contro la popolazione civile, per conto del regime dei mullahs www.donneiran.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=922.
Nel frattempo un’altra, altrettanto allarmante notizia è giunta dall’Iran: LA MAGISTRATURA IRANIANA HA INVIATO L’ORDINE DI IMPICCAGIONE DI “AZAM GHAREH SHIRAN” AL DIPARTIMENTO DI ESECUZIONI DI PENA dimostrando non solo l’inumanità totale di questo regime criminale, ma l’odio sempre più evidente contro le donne e le fasce deboli e diverse. leggi l’articolo qui: www.donneiran.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=928
SENTENZA DI MORTE IN IRAN PER AUTODIFESA | 0
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fatto
Scritto alle 18/01/06 alle 15:00:35 AST da teja
è tragico e lo appare ancora di più se vogliamo considerare come tutti continuano a parlare delle sentenze di morte applicate negli USA. Là mandano a morte solo i pluriassassini, quelli che hanno lasciato dietro la loro vita disastro e morte e secondo il mio modesto parere è giusto che la società li elimini. Mandare a morte, i dissidenti politici, gli omosessuali, i piccoli delinquenti, le donne perchè fanno l'amore fuori dal matrimonio e all'assurdo come questo caso si difendono per non essere violentate, è qualcosa che fa venire voglia di prendere i loro governanti e fargli provare sulla propria pelle quello che fanno ai loro cittadini, oltretutto sono i più deboli quelli con cui si comportano da vigliacchi