Governo e sfascio Più che declino il disastro Di Arturo Diaconale http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=8&id_art=248&aa=2008 Più che verso il declino il paese sembra indirizzato verso l’esplosione. I blocchi stradali dei metalmeccanici in alcune zone delle regioni settentrionali seguono solo di qualche ora gli assalti ed i roghi di immondizia dei cittadini della Campania. Non siamo ai campanelli d’allarme. Siamo alle sirene che agli italiani dell’ultima guerra preannunciavano un bombardamento. Il disagio, la paura, la rabbia crescono a ritmo vertiginoso. Ed il buon Luciano Violante può anche pensare che la colpa sia dei telegiornali catastrofisti. Ma la realtà, che è sotto gli occhi di qualsiasi normale cittadino, è che il vulcano sociale del paese ribolle e da un momento all’altro potrebbe eruttare con effetti devastanti. Di fronte a questa evenienza il governo si comporta come l’orchestrina del Titanic. Suona la sinfonia delle promesse fasulle e degli annunci truffaldini, dalla riduzione delle tasse all’assicurazione che la ripresa è in atto, senza minimamente preoccuparsi della nave “Italia” che affonda. Ma gli orchestrali del Titanic lo facevano per incoscienza. I componenti dell’esecutivo, a partire dal Presidente del Consiglio Romano Prodi, lo fanno perché pensano che in questo modo possono prolungare ancora di qualche mese la loro permanenza nelle rispettive poltrone.
Cioè dall’incoscienza all’egoismo più irresponsabile e folle. La riprova è venuta dal vertice di maggioranza svoltosi giovedì scorso a Palazzo Chigi. Romano Prodi, evitando accuratamente di sollevare la questione dei rifiuti di Napoli che pesa sulla credibilità del governo e dell’intera società italiana più di una guerra perduta, ha sfoderato la sua tradizionale faccia di bronzo preannunciando l’arrivo della panacea sotto forma di riduzione di tasse alle famiglie ed alle imprese. Ma quando il ministro del Tesoro Tommaso Padoa Schioppa si è sentito in obbligo morale di precisare che le risorse per queste spese non ci sono e vanno tutte inventate, ad incassare il tragico flop dell “effetto- annuncio”. Come a dire che di tutte le fantasmagoriche promesse l’unica misura annunciata che ha la concreta possibilità di essere realizzata è quella dell’aumento della tassa sulle rendite finanziarie. E’ comprensibile che Prodi tenti con ogni mezzo di prolungare la sopravvivenza della coalizione. Prima con la finanziaria, ora con la trimestrale di cassa. Ma c’è un limite alla comprensione per l’egoismo. Dopo Caporetto il generale Cadorna venne mandato a casa e si puntò sull’unità nazionale. Che si aspetta a fare altrettanto con il Presidente del Consiglio dello sfascio?
GOVERNO E MINISTERI DA ROTTAMARE | 2 commenti | Registrati
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..e qui , se permettete....
Scritto alle 15/01/08 alle 05:09:26 AST da cantastorie
..è il centro-destra che ha le maggiori responsabilità... aveva avuto cento occasioni per far crollar questa baracca da bidonville e non lo hanno mai fatto...
.... responsabilità .......
Scritto alle 15/01/08 alle 05:34:36 AST da Socialdemocratico
Non solo non lo hanno fatto, ma sottobanco hanno sempre proposto mercimonio di scambio particolare.
Con gravi responsabilità anche de L'Unione, che doveva fare solo che mettere alla berlina la DISASTROSA CONDIZIONE FINANZIARIA ED ECONOMICA del quinquennio pseudo - liberale della passata legislatura, qualre segnale di vero cambiamento della politica italiana.
Ora con molta fatica e con i disastri di natura economica che dobbiamo tutti pagare di tasca nostra, che quel erre moscia di AVVOCATUZZOLO ex Ministro dell'Economia che di nome fa Giulietto ha sostenuto con le sue strabilianti strategie di finanza creativa sulla strada della continuità della dispersione di risorse e del logorio di bilancio dello Stato. ( 152 miliardi di Euro di maggiore deficit ed azzeramento dell'avanzo primario ).
Ma la vera vergogna è quella relativa alla servile filiera di comunicazione della "casta" che se ne guarda bene dal pubblicare e mettere in risalto per gli stessi interessi che la politica difende ..... sottobanco. Di destra come di sinistra..