Nei giorni 16 e 17 di questo mese sono stata ad Anversa - Le Fiandre (Belgio) per dire ancora una volta, con voce ferma e determinata NO ALL'ISLAMIZZAZIONE FORZATA DELL'EUROPA
Durante i lavori, sui quali vi relazionerò in un articolo a parte, ho spiegato le motivazioni per le quali credo che oggi, alla luce di tutte le conoscenze che abbiamo accumulato sull’islam e su molti dei paesi nei quali l’islam rappresenta la forma totalizzante di sistema sociale, politico, giuridico e religioso, sia non solo impossibile accettare l’idea del multiculturalismo, in quanto non esiste in questa cultura, ma quello di accettare persino l’integrazione perché certi comportamenti sociali, che sono regola e sistema di vita, in quanto previsti e supportati dai codici legali che hanno come base unica e incontestabile la shariah, siano assolutamente incompatibili con il nostro sistema giuridico, sociale, culturale, democratico e persino con la nostra etica. Questo l’intervento e le motivazioni sulle quali ho basato l’intervento
Anversa 17 gennaio 2008 - Città contro l’islamizzazione (italiano) Da alcuni anni la presenza islamica è diventata molto evidente nelle nostre città, in parte per l’aumento di immigrati, ma in parte maggioritaria perché hanno deciso di distinguersi da noi in maniera molto evidente. Hanno imposto alle loro donne di vestire costumi che ormai anche nei loro paesi erano caduti in disuso, per impedire di interagire con noi e di integrarsi con la nostra società, che loro considerano impura e immorale.
Poco importa se nei loro paesi adottano leggi che ammettono comportamenti immorali. In alcuni paesi sposano bambine, in altri fanno vivere insieme più donne in piccoli spazi, le picchiano sistematicamente torturandole e deturpandole in modo orribile, e applicano la shariah che in molti Paesi prevede comportamenti sado-maso, come le fustigazioni pubbliche su parti del corpo che sono già denudate o vengono denudate dalle frustate inflitte, le impiccagioni mediante afissia, le torture, le amputazioni anche di parti intime e gli omicidi più efferati come la lapidazione a morte. Inoltre per le leggi islamiche esistono distinzioni di caste e questo si manifesta in maniera totale che giunge ad attuare ancora la schiavitù e ovviamente la tratta degli schiavi, che di solito sono bambini e donne, soprattutto neri e di religione diversa e continuano a permettere l’escissione del clitoride.
Questo crea un gap culturale incolmabile e per questo motivo non è più logico nemmeno che noi parliamo di integrazione, non possiamo più offrirgliela, perché vuole dire accettare completamente il loro costume che prevede sempre l’islamizzazione come missione indicata in alcune parti del corano, che seguono ponendolo al di sopra delle leggi nazionali nei Paesi in cui va ad abitare.
A dimostrazione di questo gap incolmabile ho raggruppato una discreta quantità di filmati che dimostrano l’enorme differenza fra le nostre culture e quella che a mio parere è pura barbarie e certamente alcuni di questi voi li conoscete già.
1-Impalamento in un paese del nord Africa, presente il villaggio con i bambini, e alla fine tutti applaudono. 2-schiavitù di un bimbo nero in un paese arabo, che viene frustato per punizione, sistematicamente dal padrone arabo. 3-bimba afgana di 12anni torturata continuamente dal marito piange e si dispera e chiede aiuto per divorziare. 4-linciaggio pubblico con lapidazione di una ragazza del nord dell’Iraq, perché ha avuto la colpa di amare un giovane di una tribù, che osserva una dottrina diversa dalla sua. Fra i linciatori ci sono persino poliziotti e la famiglia non interviene a difenderla. 5-amputazioni in Somalia e Afghanistan 6-amputazioni in Iraq sotto Saddam. 7-sodomia con un manico di scopa, la polizia egiziana tortura così i prigionieri 8-Iran impiccagione di donna incinta e 2giovani, alla donna viene girato apposta il cappio per farla morire lentamente. 9-L apolizia segreta iraniana massacra per strada un giovane già torturato, perché aveva osato bere contravvenendo al divieto. 10-Un chierico del Barhein insegna come picchiare la moglie 11-Kosovo dopo averlo liberato, i kosovari albanesi dissacrano chiese, cimiteri, simboli e assassinano i cristiani. 12-apostata zoorastriano torturato a morte in Iran 13-Iran lapidazione per omosessualità 14-picchiata a sangue in Iran per il jihab 15-arresto di una donna perché non porta il jihab 16-Islam Moderato A Parma, gli islamici dichiarano di essere pacifisti, ma se qualcuno si oppone alla divulgazione dell’islam, come da precetto coranico, allora, non sono più pacifisti e seppur dichiarandosi molto dispiaciuti, ma debbono combattere contro tutto ciò che si oppone alla divulgazione dell’islam.
Da ora in poi non dovremo più nemmeno parlare di integrazione, ma di assimilazione o si assimilano ai nostri costumi o se ne devono andare. Non deve più accadere, come a Reggio Emilia, che il capo dei vigili da l’ordine ai suoi vigili di non intervenire se i cittadini italiani li chiamano perché questi macellano i loro animali sul balcone, nei giardini, dentro i cortili, questo capo dei vigili ha osato dire che è il corano che lo dice e perciò va sopra la legge italiana.
Siamo alla follia pura ed è ormai inaccettabile continuare su questa strada.
Adriana Bolchini Gaigher
Cities against islamisation (English) From some years the presence Muslim has become much obvious one in our cities, in part for the increase of immigrates to you, but in majority part because they have decided to distinguish from we in way much obvious one. They have tax to their women to dress customs that by now also in their countries had fallen in disuse, in order to prevent to interact with we and to integrate themselves with our society, than they they consider impure and immorale.
Little it imports if in their countries adopt laws that admit immorali behaviors. In some countries they marry children, in others make living entirety more women in small spaces, they beat to them systematically torturing them and deturpandole in orribile way, and apply the shariah that in many Countries she previews behaviors sado-maso, like the public fustigationes on parts of the body that already are denudate or come denudate from the inflicted lashes, the hangings by means of asphyxia testhe tortures, the more brutal amputations also of intimate parts and homicides like to stone to death. Moreover for the laws Muslims total that reaches to put into effect still the slavery obviously and the draft of the slaves, than of usual exists chaste distinctions of and this manifest in way is children and women, above all black and of various religion and continues to allow the escissione of the clitoride
This creates gap a cultural incolmabile and for this reason it is not more logical that we speak about integration, we cannot more offer it to it, because it wants to say to completely accept their custom that the islamisationes like mission indicated in some previews always leaves of the korano, that they follow placing it above the national laws in the Countries in which it goes to live.
To demonstration of this gap incolmabile I have grouped a discreet filmsi amount of that they demonstrate the enormous difference between our cultures and that one that to my opinion is pure barbarisms and sure some of these you know them already.
From hour in then we will not have more not to speak than integration, but of assimilation or they are assimilated to our customs or if they must some go. He does not have more to happen, like to Reggio Emilia, than the head of the alert ones from the order to its alert ones not to take part if the Italian citizens call them because these slaughter their animals on the balcony, in the garden, within the courtyards, this head of the alert ones has dared to say that it is the korano that say it and therefore he goes over the Italian law.
We are to the pure madness and is by now unacceptable to continue on this road.