SGOMINATO UN PERICOLOSO COVO DI STUDENTI ISRAELIANO
Pubblicato il 07/03/08 alle 11:43:18 AST da Admin
l’odio il martellamento prodotto dalla propaganda degli odiatori che vogliono Israele distrutta per sempre, riesce a dare i suoi frutti e trasforma anche gli insospettabili in bombe umane, pronte a far esplodere la loro rabbia, costruita e coltivata con cura da coloro che odiano tutta l’umanità e soprattutto quella parte di umanità che vive nel rispetto del diritto e dei valori della libertà e non appartiene all’islamismo fanatico ed integralista. Nuovo meraviglioso atto di coraggio di un terrorista palestinese. Da solo è riuscito a fare una strage dentro un pericoloso covo di studenti rabbinici a Gerusalemme.
La disciplina sportiva nella quale sono campioni al mondo i palestinesi, è sparare e bombardare la gente inerme e anche questa volta si sono distinti in tale amenità sportiva, vincendo un premio per il loro coraggio: hanno dimostrato che la sensibilità islamica riguarda le cose sacre soltanto quando queste sono islamiche, ma se si tratta di assaltare chiese, sinagoghe, templi indù scuole, istituti religiosi, scuole e passanti ignari, meglio se fra loro c’è qualche donna incinta, allora il sacro può andare a farsi sfottere, intanto tutti coloro che sono sono islamici sono da massacrare, secondo alcuni insegnamenti lo ha detto il profeta. Qualcuno crede ancora a questi assassini? Sulla stampa le immagini dell'orrore - ANSA – 7/3/2008 http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_18910804.html GERUSALEMME - Dominano i giornali israeliani le immagini della strage dei seminaristi avvenuta ieri nel collegio rabbinico Merkaz ha-Rav di Gerusalemme. Il quotidiano Yediot Ahronot pubblica sulla prima pagina la eloquente fotografia di due 'tallith' (i panni religiosi ebraici, indossati sotto gli indumenti) completamente intrisi di sangue. Zaka, l'ente volontario rabbinico specializzato nel soccorso alle vittime di attentati, ha pubblicato oggi altre immagini della scena dell'attentato. Esse mostrano le file di alti scaffali della biblioteca dell'istituto religioso, mentre sul terreno sono evidenti grandi chiazze di sangue. Appare evidente dalle immagini che l'attentatore palestinese è passato sistematicamente fra le file dei libri, una dopo l'altra, sparando verso quanti cercavano disperatamente un nascondiglio. Una delle immagini mostra anche le salme dei seminaristi uccisi, chiusi in sacchi bianchi di plastica, allineate all'ingresso della biblioteca. Nei siti internet dei coloni si stanno velocemente diffondendo le immagini dell'attentato e di quelli che vengono definiti "martiri per l'ebraismo".
E meno male che cominciano a essere mostrate al mondo le immagini degli orrori che o palestinesi producono ogni giorno agli israeliani in terra d’Israele. Non è più il tempo della dignità, del dolore composto, è venuto il momento di mostrare al mondo chi sono i figli prediletti di tutti gli integralismi e non nascondere il proprio dolore che già ci pensano quei mascalzoni dei filopalestinesi a nasconderlo, ora è giunto il momento di mostrare la rabbia e di dire un definitivo BASTA!!! Adriana Bolchini Gaigher
Gerusalemme. Strage del collegio: celebrati i funeralihttp://www.euronews.net Rabbia e preghiere. Israele seppellisce i suoi martiri. I funerali degli otto studenti del collegio rabbinico di Gerusalemme, uccisi ieri sera da un palestinese, si sono svolti, stamane, nel cortile dell'istituto. I rabbini di Gerusalemme, i responsabili del collegio, i colleghi, i familiari degli studenti uccisi, si sono accalcati intorno alle salme. I corpi delle vittime, avvolti nel talled, lo scialle della preghiera, sono stati deposti sui catafalchi, prima di essere trasportati nei cimiteri per la sepoltura. Nessun membro del governo ha osato sfidare la rabbia dei rappresentanti del sionismo religioso, i depositari della grande rivoluzione spirituale. Hanno condannato il gesto, ma non si sono presentati alla cerimonia funebre.
Il palestinese che ha sparato nella biblioteca del collegio, uccidendo 8 studenti, 5 non ancora 18enni, e ferendone 10, non ha agito a caso. Voleva colpire il luogo simbolo dell'integralismo religioso ebraico. É un 25enne che aveva lavorato come autista alle dipendenze del collegio. É stato ucciso a sua volta da uno studente riservista.
A Gerusalemme continua lo stato di allerta. I valichi di uscita dalla Cisgiordania sono stati chiusi per motivi di sicurezza.
E ora non veniteci a rompere le palle se Israele costruirà altri muri per difendersi da questi fanatici assassini maledetti, se proprio amate tanto i palestinesi, adottateveli, ma teneteveli ben chiusi dentro casa vostra. ISRAELE HA IL DIRITTO DI DIFENDERE SE STESSA E LA SUA GENTE A.B.G.