UMANITA’ PERDUTA la violenza si annida in ogni latitudine di Lisistrata E' una di quelle vicende che lasciano il segno, la storia di questa giovane ragazza, Jennifer Zacconi, che in stato di gravidanza di 9 mesi incontra per l’ultima volta l’uomo: Lucio Niero, con il quale ha certamente diviso momenti intensi d’amore e tenerezza e dal quale aspetta un bimbo, che tutta la famiglia di lei è felice di accogliere anche se il futuro padre è già sposato e non ne vuole sapere di riconoscere il bambino. Questo tragico uomo, anziché accettare la propria parte di responsabilità e trovare una soluzione che potesse servire a dare ad entrambi e al bimbo che fra pochi giorni avrebbe dovuto nascere, un futuro sereno che permettesse alle legittime aspettative di tutti, di trovare un punto di incontro, una forma di equilibrio lui che da uomo maturo e sposato, non vuole questo figlio, non trova di meglio, che strangolarla, picchiarla selvaggiamente ed infine prima ancora che fosse completamente morta, seppellirla viva assieme al suo bambino non nato, condannando suo figlio assieme alla madre a una morte atroce. A questi due indirizzi web potete leggere i dettagli sulla storia raccapricciante dell’omicidio di Jennifer e del suo bambino http://qn.quotidiano.net/art/2006/05/09/5414595www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200605articoli/5068girata.asp e mi perdonerete se aggiungo una mia valutazione personale sulle intenzioni di quest’individuo ignobile. Come leggerete aveva una pala nell’automobile e secondo voi vi portate una pala nell’automobile se già non avete in mente di utilizzarla? Significa che il duplice assassinio lo aveva pianificato, organizzato e questo a sangue freddo prima di terminare la sua “opera devastatrice”.
Pochi giorni fa avevo letto di questa bambina marocchina: Nihad, picchiata selvaggiamente da un imam fondamentalista, - leggi l’articolo originale pubblicato su Mahmood’s Den, che critica molto duramente e apertamente la violenza bestiale di colui che era stato incaricato di vegliare sui suoi alunni, trasmettendo loro la fede e l’amore in dio http://mahmood.tv/?p=2442 L’imam dal comportamento bestiale, si chiama Moustafa LAZRAK, ed è insegnante nella scuola frequentata dalla bimba, la quale “aveva osato” posare i suoi “impuri piedini” sul tappeto dove lui stava in “comunione con il suo Dio dell’amore”. Anche quest’uomo, dopo che la madre della ragazzina è stata chiamata a scuola, ha pianificato il suo comportamento, giustificando gli ematomi e le gravi lesioni interne che i medici hanno riscontrato sul suo corpo, dichiarando che la bimba era caduta. Ma poi la bimba a casa ha raccontato la verità e le persone ed i bambini presenti al fatto hanno alla fine confermato questa versione. La famiglia ha denunciato questo insegnante, e si è scoperto che non era nuovo a violenze del genere e che la scuola aveva molto evidentemente tollerato in precedenza, violenze e abusi.
I due episodi hanno origine ed epilogo diverso, eppure sono strettamente legati fra loro, entrambi vedono protagonisti due uomini in due luoghi e di due culture e probabilmente anche di due religioni diverse, che però in comune, posseggono le stesse modalità comportamentali, che li legano indissolubilmente ai peggiori difetti di cui la razza umana, in particolare il maschio della specie è dotato. Entrambi condividono profonda cattiveria, arroganza, violenza, disprezzo della vita e dei diritti degli altri, entrambi vivono la cultura della morte.
E’ questo che rende l’uomo un animale perduto sulla Terra, un essere che non trova la sua giusta dimensione e nel non trovarla, non permette ad altri di cercarla e di trovarla per lui, semplicemente non ne vuole sapere di uscire dalle sue gabbie mentali, dai suoi tabù, dai suoi pregiudizi, dalle sue facili equazioni e dai suoi comodi privilegi, convinto che questo faccia di lui un vero uomo. Ma l’uomo non può essere solo un ammasso di rabbia e cattiveria incontrollabile, i comportamenti bestiali non lo rendono un uomo degno di vivere in un contesto sociale, ma fanno di lui una malattia perniciosa che erode le fondamenta della società umana e rischia di farla naufragare fino alla completa distruzione della specie.
E’ necessaria immettere nell’epidemia che ormai è evidentemente in atto su tutto il pianeta, una dose massiccia di anticorpi, una vaccinazione di massa che metta inesorabilmente fuori da ogni contesto sociale chi utilizza questi mezzi, contro chiunque ed ovunque lo faccia, e se per ottenere la guarigione da questa malattia che in troppe manifestazioni sociali, dalla politica alla famiglia, dal lavoro alla scuola, è purtroppo presente e virulenta, dovesse essere necessario ricorrere a operazioni chirurgiche estreme, come quelle che si debbono affrontare in presenza di un cancro maligno o di un’amputazione che impedisca la putrefazione di tutto l’organismo, ebbene per quanto crudele possa sembrare, bisognerà farlo, prima che tutto il corpo sociale decada e muoia. Lisistrata
La Direzione del Portale non è responsabile del contenuto dei commenti. Solo gli utenti registrati possono lasciare un commento.
Violenza, cinismo e indifferenza.
Scritto alle 10/05/06 alle 11:15:35 AST da Carlo
Sabato 8 aprile dal Televideo Mediaset, pagina 114. """""""Un gruppo di giovani studenti ha fotografato con cellulari l'atroce morte di Nicoletta Zanchetta, una 30enne sposata che giovedì, in Via Manzoni ad Asti è caduta dal balcone di casa, finendo infilzata dalle punte di una cancellata di ferro. Intervenuta la Polizia, ha sequestrato ai ragazzi i telefonini provvedendo a cancellare le raccapriccianti immagini"""""
Responsabilità di questo stato di cose: da una parte il profondo odio che cova negli esseri umani che soffrono disagi e povertà; dall'altra il cinismo che colma l'animo di chi la povertà non la soffre affatto, anzi nuota nell'abbondanza, è un figlio di papà.
Faccio gli scongiuri, ma questi episodi preludono sempre a periodi storici di profonda sofferenza e dolore.
Prima della crisi del 1929, negli Stati Uniti,alcuni giovani benestanti si divertivano ad appiccare fuoco ad alberghi e Hotel per assistere poi di nascosto al panico dei clienti, alle urla di terrore e, talvolta, alle morti di esseri umani.
Perchè? "Non avevamo di meglio da fare."
Sembra un ciclo che si deve compiere. Il precipitare al livello più basso per poi, attraverso lacrime e sangue, tornare a livelli eccelsi.
Carlo.
carlo,
Scritto alle 10/05/06 alle 22:30:00 AST da alvin
permettimi di essere un po' meno pessimista. avevo notato anch'io che i ragazzi avevano fotografato quella poveretta. ma mi sono girate nell'apprendere che la polizia, senza alcun diritto, cosa gravissima, aveva sequestrato i telefonini. chissà, forse avrei fatto anch'io una foto, come documentazione, da dare magari proprio agli agenti. ma non mi sarei certo lasciato prendere il telefonino o la videocamera senza reagire violentemente! io continuo a presupporre nei miei simili la buona fede, ovviamente fino a prova contraria. e non solo perchè sono un appassionato di CSI. purtroppo la Mietitrice può apparire dovunque, e in ogni momento, a tutti. se lascia pesanti impronte in me che giovane non sono, figuriamoci in ragazzi che sono ancora ignari, quasi certamente, degli aspetti più incomprensibili della vita.se l'intento era venato di sadismo, la loro esistenza ne terrà conto, un giorno o l'altro. quanto ai preludi di periodi terribili, forse hai ragione, ma direi che comunque ci stiamo camminando già da un pezzo. l'importante è restare ben saldi e con gli occhi bene aperti. dobbiamo rimanere vivi, ad ogni costo, fosse anche permettendo ai nostri sguardi di vedere l'operato di d*o/fato nelle sue apparizioni più dolorose e inspiegabili.
quanto alla bimba, cara Lisistrata, vedo che il tuo atteggiamento oggi è molto simile al mio di qualche giorno fa, quando ho riportato la notizia. conta il fatto in sè, senza nessuna altra considerazione o similitudine. purtroppo.
come gli imbecilli
Scritto alle 11/05/06 alle 01:17:10 AST da lisistrata
che buttano i massi dai cavalcavia e ammazzano le persone, così tanto per riempire il tempo o fanno le corse sulle strade delle città la notte.... la noia, la stupidità, la superficialità, i pochi valori, l'ignoranza, ne sono la componente base.
Questi due episodi invece non dimostrano solo noia, stupidità, purtroppo, dimostrano ben altro, che è di gran lunga più pericoloso.
Qui il disprezzo è consapevole, e produce sensazione di strapotere a chi attua comportamenti simili, non sono frutto dell'ignoranza, ma frutto dell'arroganza, presunzione, violenza gratuita, supervalutazione di sé stessi e disprezzo totale per gli altri, odio, cattiveria, nichilismo, tutti principi distruttivi ed autodistruttivi che pongono il sigillo dell'infamia su chi li commette e non c'è possibilità di pentimento, di remissione, perché sono gesti irrimediabili, non tanto perché ci sia di mezzo la morte di qualcuno, ma la modalità con cui sono state attuate queste violenze, che rendono queste persone indegne di vivere fra gli uomini.
alvin
Scritto alle 11/05/06 alle 01:30:34 AST da lisistrata
noi non facciamo un magazine di informazione, ma di critica sociale e politica. Non abbiamo purtroppo informazioni di prima mano, tranne qualche rara eccezione e di conseguenza dobbiamo verificare tutto ciò che c'è in rete, perché è manipolabile.
Infatti dall'anno scorso girano foto di un bambino in Iran di cui si vociferi che è stato punito ed ha perso l'uso del braccio a causa di un suo furto. E' una menzona, quel bambino vive una ocndizione di miseria morale e umana, chi gli fa quella cosa lo ha affittato o rapito, in un contesto appunto di degrado morale ed il bambino, per quanto sofferente non perde l'uso del braccio, per fortuna. Non si tratta di mullah crudeli, ma di ignoranza, miseria, degrado ed allora e non è un fatto di leggi ingiuste, né di religione, quindi io non mi butto a pesce sulla notizia, già si sbaglia abbastanza, e per limitare gli errori cerco conferme.
Il volto di una bambina tumefatta dice tutto e nulla, già è difficile farci capire, vogliamo anche farci del male da soli? Credo sia meglio prima, verificare, valutare tutte le informazioni possibili e poi esprimere il proprio pensiero, per la critica e le riflessioni c'è sempre tempo, i fatti non scadono.