Kabul, uccisa perchè colpevole di predicare il cri
Pubblicato il 24/10/08 alle 18:01:59 AST da Polyphron
KABUL - I talebani hanno rivendicato l'assassinio di una donna che lavorava per la ong «Serve Afghanistan», in quanto «predicava il cristianesimo nel Paese». È stata avvicinata lunedì mattina nella zona occidentale di Kabul da due uomini in moto che le hanno sparato per poi fuggire. «Abbiamo assassinato questa donna straniera a Kabul. Ce ne assumiamo la responsabilità. L'abbiamo uccisa perché lavorava per un'organizzazione che predica il cristianesimo in Afghanistan» ha detto il portavoce talebano Zabihullah Mujahid all'agenzia France Presse. L'ong internazionale «Serve Afghanistan», di ispirazione cristiana e con base in Gran Bretagna, è specializzata nell'aiuto ai malati e ha confermato la morte della cooperante. L'ambasciata britannica a Kabul ha poi fatto sapere che la vittima è di nazionalità britannica.
EPISODI IN AUMENTO - Negli ultimi mesi sono aumentati in Afghanistan gli attentati dei talebani contro i cooperanti stranieri, e non solo nel sud, dove i miliziani sono più forti. Secondo un rapporto dell'ufficio afghano per la sicurezza delle ong (Anso), nel 2008 sono stati uccisi 28 operatori umanitari, cinque dei quali stranieri, e 27 sono stati rapiti. Il 13 agosto tre donne straniere - una canadese, una britannico-canadese e una statunitense - e il loro autista afghano sono stati assassinati in un'imboscata a una ventina di chilometri da Kabul. Nel 2008, rileva il rapporto dell'Anso, ci sono stati ben 146 episodi di violenza contro le organizzazioni non governative da parte di ribelli o di criminali comuni. Nel 2007 erano stati 135. Nel 2005 toccò alla cooperante italiana Clementina cantoni, volontaria di «Care International», rapita il 13 maggio in pieno centro a Kabul e rilasciata 24 giorni dopo.