11 novembre 2008 - A Cividate Camuno, in provincia di Brescia Luci Hamit, operaio albanese 48enne, non sopporta di essere stato sgridato per un lavoro mal fatto dal proprio datore di lavoro e non trova di meglio che massacrarlo a sprangate, poi se ne va indisturbato lasciando a terra il corpo dell'imprenditore Maurizio Ricchini, originario di Cividate, che muore poco dopo. http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_816744508.html
12 febbraio 2008 - Pochi istanti per trasformare un tranquillo ufficio in un vero e proprio mattatoio, pochi istanti per lasciare a terra, in una pozza di sangue, privo di vita, Domenico Passariello, 63 anni, di Paullo, proprietario di una ditta di autostrasporti. Accanto a lui, agonizzante, il socio e cognato Giuseppe Piscitelli, di 47 anni. In piedi, con un coltello con una lama di 25 centimetri in mano, l’omicida: Alber Muzaka, 52 anni, albanese. http://milano.cronacaqui.it/news-uccide-il-datore-di-lavoro-per-una-manciata-di-euro_3462.html
Ho scelto due casi emblematici, distanti fra loro, ricordando che nel lasso di tempo, fra l’uno e l’altro si sono verificati casi di omicidi o di aggressioni a cui la sinistra benpensante ha puntato il proprio dito indice, per spiaccicarci sopra l’etichetta VERO RAZZISMO ITALIANO mentre per questi due avvenuti ad opera di immigrati albanesi, apparentemente ben integrati nel contesto nazionale (visto che in entrambi i casi gli omicidi erano lavoratori e non rapinatori) eppure nessun sinistro benpensante si è alzato puntando il suo inverecondo ditino indice per urlare VERO RAZZISMO ANTI-ITALIANO
Ma perché quando la situazione è capovolta e l’omicida è italiano e a morire uno straniero i benpensanti sono pronti a imbracciare l’arma del razzismo degli italiani? A chi giova estremizzare sempre le situazioni e fare in modo che i connazionali vengano additati all’estero, da chi non conosce la vera situazione italiana del degrado che tutti stiamo subendo a causa dell’immigrazione selvaggia e che sta esasperando gli animi, anche in considerazione del fatto che l’Italia dal punto di vista economico e benessere ormai non ha quasi più nulla da offrire a nessuno e non si riesce nemmeno a distinguere quando gli immigrati sono persone oneste da quando sono delinquenti in fuga per poter continuare il loro sporco lavoro a casa nostra?
Provate a leggere le due notizie che ho postato qua sopra sostituendo il nome degli operai con due nomi italiani come Giuseppe o Mario e quello dei rispettivi datori di lavoro, come Hamit o Mishu sapete cosa ne sarebbe venuto fuori? Che intanto durante gli omicidi qualcuno sarebbe stato pronto a giurare di aver sentito gridare: crepa bastardo di un ????? (quello che è…) e gli omicidi si sarebbero trasformati inesorabilmente in omicidi frutto dell’innato razzismo di chi ha semplicemente a cuore la propria identità, difende la propria cultura e pretende che gli immigrati in Italia rispettino le leggi e la Costituzione Italiana.
Possibile che non sia possibile riportare semplicemente gli omicidi e gli atti criminali al valore che hanno in se e per se, ma qualcuno abbia scelto di strumentalizzare vittime e assassini, secondo il proprio tornaconto, giustificando quelli che fanno comodo e esacerbando gli animi contro gli altri, sempre in funzione di un tornaconto vergognoso?
Meditate gente, meditate sul come la faziosità sia sempre pronta a calare sulle nostre teste.