IL VELO VACILLA….. ANCORA QUALCHE COLPO DI VENTO E….. VIAAAAHHHHH di Adriana Bolchini Gaigher Quello straccio obbrobrioso che gli islamici più integralisti, impropriamente chiamano velo, tanto per sminuirne verbalmente la gravità, ma che in realtà rappresenta un vero sudario appiccicato sulla figura femminile per negarne l’essenza, e che la rende schiava di un pregiudizio barbarico, sta forse finalmente volando via.
In più parti del mondo ormai si levano voci contrarie al suo “uso forzato”.
In Marocco è iniziata una vera guerra a questo costume segregazionista, persino nei libri di scuola verranno cancellate le rappresentazioni che lo hanno purtroppo fino ad ora sostenuto nella formazione e nell’educazione delle nuove generazioni, che non saranno più “obbligate” a farne uso, infatti il governo ha dichiarato senza peli sulla lingua che quel velo “è solo un segno politico e null’altro” e questo forse è il primo passo verso la sua totale cancellazione. Wafa Sultan, psicologa siriana, che deve vivere sotto minaccia di morte negli USA, sostiene con forza e determinazione questa verità e coraggiosamente sostiene anche che la satira su Maometto è stata un salutare colpo di frusta, serve a risvegliare le menti intorpidite dei musulmani a causa dell’integralismo che li obbliga a seguire a comportamenti ripetitivi e privi di critica e di ragionamento logico che nasca da un'intima e personale elaborazione mentale priva di condizionamenti.
In Francia, già da un paio d’anni è stata proibita la sua ostentazione nelle scuole e (credo) negli uffici pubblici, In Iran, nel silenzio quasi totale dei midia le proteste sono state represse con violenza nel sangue, ma ciò che conta è che esistano e purtroppo molte giovani ragazze sono state imprigionate, torturate, stuprate e persino uccise. Nonostante ciò, continuano la loro lotta di rivendicazione e di libertà dalla misoginia imperante e mentre lo stato si prepara a uccidere una 25enne, il ministro Frattini dichiara che vorrebbe che donne musulmane in Italia si sentissero prima di tutto europee e poi islamiche, anche perché qui non esiste la s’haria e questo permette loro di sfuggire ad una prigione così avvilente.
Tutto il mondo è pervaso da un fremito di libertà e nella tollerante Inghilterra qualcuno sta finalmente accorgendosi di quanto sia grave e produca separatismo, ignoranza, dolore e vergogna, quel costume immondo, che non incide solo sull’estetica, ma crea una prigione terribile, una sudditanza inaccettabile, una continua violazione dei diritti delle donne, alle quali viene negata la gemminilità e la personalità pubblica.
Dal canto suo Salman Rushdie ha preso posizione sulla polemica che infuria in Gran Bretagna sostenendo che: "Il velo islamico fa schifo, e' repellente" e si è schierato a fianco dell’ex ministro degli esteri e degli interni Jack Straw, che ha espresso la sua preferenza nel dialogare con donne a volto scoperto, poiché il volto nascosto dietro un velo crea una barriera e impedisce la reale comprensione fra le persone, nega l’integrazione e l’impressione che se ne riceve è che il “velo” sia un segno visibile di separazione e differenza.
In seguito a ciò, dopo qualche immancabile distinguo, anche nel parlamento inglese, il premier Tony Blair, si è pronunciato in favore del fatto che le parole di Straw hanno il merito di avviare una pubblica discussione, anche perché non sono state certe offensive e non è concepibile l’isteria che accompagna sempre i temi in cui si toccano le tematiche islamiche.
Ciò che fa indignare veramente è la reazione sempre sopra le righe sgradevole e violenta, che i musulmani inscenano in ogni discorso che li tocchi, mentre loro possono permettersi di dire, scrivere, criticare chi vogliono senza essere continuamente rampognati. Viene da domandarsi cosa avrebbero fatto e detto se la fiera del Libro realizzata a il Cairo quest’anno, nella quale venivano presentati testi scritti contro la religione cristiana e quella ebrea, fosse stata fatta in un qualsiasi paese europeo e vi fossero stati presentati volumi analoghi ma centrati sulla demonizzazione dell’islam e dei musulmani. Ma se hanno incendiato mezzo mondo solo per qualche innocua vignetta satirica… sarà o no ora di finirla di dare loro corda e spazio?
Qualcuno si è mai chiesto quale sia il motivo per cui moltissimi musulmani hanno scelto di venire a vivere in occidente? Se le motivazioni nascono dal bisogno di superare i loro problemi e non nascondono invece un disegno occulto, ma che dai comportamenti arroganti e prevaricatori comincia ad assumere forma visibile; per quale motivo anziché cercare di integrarsi con le leggi e gli usi che trovano radicati sul territorio, pretendono di imporre la loro visione e le loro usanze, che sono poi quelle che li hanno obbligati ad emigrare?
E soprattutto: ma perché continuano ad obbligare le loro donne a restare chiuse in un sarcofago mummificato, che ne impedisce lo sviluppo? Che giovamento traggono da questa continua umiliazione? Sono così poveri di mente e spirito queste persone d’aver bisogno di schiacciare le loro compagne, per sentirsi importanti e affermare la loro presunzione? Non si accorgono che in quella parte del mondo in cui le donne hanno un ruolo paritario all'uomo si è innestato un principio di benessere sociale, economico e politico che non ha eguali? Ambiscono forse a tornare a vivere nelle caverne, nelle quali bastava una clava per addomesticare le bestie, fra le quali annoverano anche le loro donne?
Noi non dovremmo nemmeno più ascoltarli, dobbiamo rifiutare le continue minacce, non possiamo più accettare che brucino e disprezzino le nostre bandiere, le nostre chiese, le nostre ambasciate, o ammazzino dei cristiani o degli occidentali che si trovavano sul loro percorso, per ritorsione da presunte e inesistenti offese all'islam, e soprattutto non dobbiamo più accettare che disprezzino il piatto in cui sono venuti a mangiare. Se siamo l’espressione di una civiltà tanto schifosa perché restano qui e non tornato da dove sono venuti? Sopra e sotto una serie diversa di niqab che lasciano scoperti solo gli occhi, la differenza è caratterizzata dal Paese di provenienza. Quello sopra a dx totale è un chador-niqab Questi sotto sono niqab usati rispettivamente da sin.: Iran, Arabia Saudita, in paesi come lo Yemen ed infine un niqab rappresentato storicamente. Questo appare meno punitivo di quelli usati ora, momento in cui la repressione e l'integralismo si sono affermati in maniera allarmante.
Cari signori dell’islam, voi non ci gabbate più sappiamo bene che quello straccio avvilente, che voi chiamate velo, non è una libera scelta delle donne, ma è frutto di una vostra imposizione e non è nemmeno rappresentativo di un dogma religioso, ma di usanze tribali e misogine, che con la religione hanno ben poco a che spartire, ma diventano una forma opportunistica di repressione politica.
Il che significa che senza nemmeno rendervene conto state ammettendo implicitamente che voi e i vostri signori maschi islamici non siete in grado di tenere sotto controllo le vostre pulsioni sessuali e vedere una donna in tutto il suo splendore e bellezza, vi rende così impotenti da non saperla affrontare in altro modo che con l’umiliazione, poiché qualsiasi forma o espressione della sua femminilità, assume per voi il significato di provocazione, che giustifica le vostre violenze contro di lei.
Che dite allora quando la violenza sessuale riguarda le bambine e i bambini? Qual è il loro crimine ai vostri occhi? Essere belli dotati di quella freschezza che solo la fanciullezza porta con sé?
No cari signori con la scusa di mettere sotto controllo le pulsioni sessuali e reprimere quelle che per voi sono provocazioni, voi diventate blasfemi ed è un vero peccato che nemmeno ve ne accorgiate che state bestemmiando dio e la sua creazione.
Volete sapere perché siete blasfemi? Perché occultate, negate ed offendete la bellezza del creato e dato che il creato è frutto di un dono di dio, voi state bestemmiando dio.
Coprire una donna dalla testa ai piedi è come coprire un bellissimo fiore per nascondere al mondo i suoi colori e il suo profumo, con la scusa che ci sono persone incivili che lo raccoglierebbero.
Non è il fiore che dovete nascondere, per evitare che venga colto, ma sono le persone incivili che devono essere educate a goderne la bellezza, assaporarne il profumo e rispettarlo per quello che è e non per quello che nella loro ignoranza e arroganza credono sia, poiché quel fiore non è di loro proprietà. Adriana Bolchini Gaigher
Questi invece sono una serie di burqa usati in Afghanistan, e in alcune zone dei paesi limitrofi come il Pakistan. Tutti paesi in cui la condizione femminile è resa la peggiore nel mondo e non sono poche le donne che preferiscono suicidarsi anziché dover sopportare il carico di sofferenze che vengono fatte gravare sulle loro spalle dalla misoginia di questo islam troglodita.
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Buona notizia
Scritto alle 12/10/06 alle 19:36:21 AST da Lupo
E aggiungo la speranza che anche in Italia venga presto proibita questa prigione ambulante per le donne.
Scio
Scritto alle 13/10/06 alle 23:26:18 AST da Nulla
Scio via questo residuo di medioevo.
a pensarci bene
Scritto alle 15/10/06 alle 14:21:04 AST da teja
è una tragedia a livello mondiale.
Guardavo l'altro giorno un servizio televisivo in Africa e mi venivano in mente quelli di 20 anni fa. Allora c'erano donne bellissime, in alcune tribù seminude, in altre con vestiti coloratissimi, era un'Africa che traspirava colore, profumo, libertà.
Ora vedi paesi Africani nei quali si vedono camminare solo donne tutte nere dalla testa ai piedi.
Se è vero che l'uomo rispetto alla terra è un insetto, ecco ora le hanno trasformate in scarafaggi ma loro gli uomini chei mpongono questa schifosa e vergognosa legge religiosa, che è solo falsa, erano, sono e restano vermi striscianti schifosi che non sapendo nemmeno mettere le gambe per camminare eretti, anzivhé strisciare schiacciano come farebbero con gli scarafaggi le loro donne.
Che schifo e che vergogna, ma non hanno un po' di intelligenza? Il benessere è arrivato solo dove le due parti del mondo umano si sono emancipate, dove le donne sono in schiavitù il benessere non c'è.
Ma qualcuno di questi vermi schifosi si domanda mai il perché della loro misera condizione? Credo che preferiscano pensare e predicare che se il mondo va male è per colpa dei peccati delle loro femmine. Peccati che sono racchiusi tutti nel loro cervello di maschi marci e schifosi.