TRIONFO DELL'AIDA MA QUANTI HANNO PAGATO IL BIGLIETTO?
Pubblicato il 08/12/06 alle 21:13:19 AST da Ercolina_Milanesi
“TRIONFO DELL’AIDA ALLA SCALA. MA QUANTI HANNO PAGATO IL BIGLIETTO?”
Un tempo chi frequentava la Scala erano in prevalenza gli amatori della musica, specie coloro che facevano lunghissime code per poter assistere, in piccionaia, le grandi opere, da veri intenditori. E tutti pagavano il biglietto.
Questa sera, come da anni, il pubblico era prevalentemente di politici, con guardie del corpo ovvio, di invitati illustri del cinema, dello sport, ma per tutti quanti entrata gratis.
Quale sarà l’incasso è facile dedurlo, neppure basterà per pagare i macchinisti. Non solo, la TV ci ha edotti che vi sarà anche una cena al Castello reale per 150 invitati a base di caviale, aragoste e champagne.
Ma l’Italia non è in crisi? Non bisogna fare economie? Non si devono fare sprechi? Come la pensa Padoa Schioppa (quello non l’ho visto, ma sicuramente ci sarà stato) che continua a tassarci e tagliare, tagliare su tutto?
Capisco che la miliardaria sindaco milanese ci tenesse a mostrare come governa Milano, ma in modo sbagliato. Quanto sarà venuta a costare questa serata?
E gli onorevoli e ministri vari arrivati da Roma, postati nei migliori hotel, ovvio a 5 stelle, sicuramente non pagheranno le loro suites, perché invitati o autoinvitati.
La maggior parte del pubblico sicuramente dell’Aida se ne fregava, anzi si sarà annoiata, ma farsi vedere alla prima della Scala significa appartenere al mondo dei Vip.
Tutto questo sfarzo, tutte queste spese folli, signore con abiti da oltre 50.00 euro sono solo un insulto alla miseria di tanti poveri disgraziati che non hanno neppure da sfamarsi e vivono sulla strada.
Ma le pensioni minime, gli stipendi delle nostre Forze dell’Ordine, le paghe basse degli operai, e quanti sono i genitori che non hanno neppure la possibilità di fare un regalino ai propri figli?
In Italia esistono solo due categorie: i ricchi ed i poveri.
Forse è bene ricordare la Rivoluzione francese e la caduta dello zar Nicola di Russia, con quello che è seguito. La storia si ripete sempre!
TRIONFO DELL'AIDA MA QUANTI HANNO PAGATO IL BIGLIETTO? | 7 commenti | Registrati
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Ci hanno portato via l'opera lirica.
Scritto alle 10/12/06 alle 14:22:08 AST da Carlo
L'opera lirica era del popolo. I nostri massimi compositori l'hanno composta per noi.
Ora l'hanno fatta diventare un qualcosa per un'Elite di persone che vanno a Teatro solo per mettersi in mostra.
Ricordo un paio d'anni fa, durante un intervallo. L'intervistatrice di RAI Tre ,che trasmetteva la serata in diretta ,chiese a una VIP: "Ho visto prima che si intratteneva con la moglie del Presidente Ciampi, con la Signora Franca, di cosa avete parlato?"
L'infelice, evidentemente ,si aspettava un parere tecnico o da appassionata sullo spettacolo. La risposta fu "Stavo parlando con la Signora del parrucchiere che ci ha fatto l'acconciatura per stasera. Si chiama...nome, cognome e indirizzo, all'anima della pubblicità occulta.
Carlo.
Mi si consenta un parere tecnico.
Scritto alle 10/12/06 alle 14:30:36 AST da Carlo
Ho notato, comunque, con grande soddisfazione un ritorno all'espressione robusta, un'"Aida" con cantanti verdiani di cui si era persa la traccia.
E BASTA con quei castrati invertebrati che abbiamo dovuto sopportare per anni e anni ; cantanti che nascondevano dietro la filologìa le loro difficoltà tecniche. Mi riferisco in particolare al contestatissimo "Trovatore" del 2000, eseguito così fedele allo spartito che neppure Verdi lo aveva mai sentito così, con un Manrico talmente gentile e fine da far sospettare che, anzichè di Donna Leonora poptesse innamorarsi del Conte di Luna.
E basta anche con il culto del regista. Ho sentito dire "L'Aida di Zeffirelli".
NON E' DI ZEFFIRELLI L'AIDA E'DI VERDI!!!!!!!!! E' DI VERDI!!!!!!!!!!!!!
Carlo.
A Milano
Scritto alle 10/12/06 alle 15:55:44 AST da Admin
quando paga papà pantalone (che significa che pagano i soliti padri di famiglia) si conclude con una frase in milanese: sem la barca di cujuni (siamo la barca dei coglioni)
Un attimo di ironia.
Scritto alle 10/12/06 alle 19:14:18 AST da Carlo
Mi è venuto un colpo quando il tenore, nei panni di Radames, grande guerriero egizio, ha cantato: "Un esercito di Prodi .....".
NO,NOOOOO, Radames! Ne basta e avanza uno solo. Vuoi rovinarci?
Carlo.
Ci hano portato via l'opera lirica
Scritto alle 15/12/06 alle 22:52:21 AST da Ercolina_Milanesi
Carlo, non ti stupire per la lirica, tutto ormai è cambiato, sentimenti, onore e dignità, tutte cose perdute e che non torneranno mai più. Ercolina
A Milano
Scritto alle 15/12/06 alle 22:54:06 AST da Ercolina_Milanesi
Admin concordo totalmente con la tua opinione. Ercolina
ma sì
Scritto alle 15/12/06 alle 23:52:35 AST da Admin
noi siamo buoni e poi di pantaloni di ricambio qualche paio ne abbiamo ancora, anche se presto finiremo in mutande.