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Sciopero scolastico
15 febbraio 2004
Parola d'ordine: tutti in piazza a scioperare!!!
Ma vi siete resi conto o no che l'altro giorno i cosiddetti progressisti sono scesi in piazza contro una legge che se applicata realmente, come lo dovrebbe, è un progresso? Ma come è possibile che non si rendano conto che hanno predicato cose fino a ieri ed oggi ne seguono altre? Dov'è finito il progressismo tanto vantato nelle campagne elettorali, se guidano i loro sostenitori verso idee conservatrici? Ci stanno dimostrando che sono proprio loro ad incarnare qualcosa che guardavano con disprezzo: chiamavano chi non la pensava come loro reazionari, ebbene oggi, per puri interessi politici incarnano ciò che disprezzavano. Da quanti anni c'era bisogno di una riforma scolastica? Forse quella della Moratti non è perfetta, ma almeno questo ministro ha fatto qualcosa, non si è limitata a parlare, come hanno fatto quelli che l'hanno preceduta. Loro si limitavano a parlare, lo dicevano che bisognava fare qualcosa, ma quanto a farlo, nemmeno l'ombra. Ebbene lei, da donna coraggiosa qual'è l'ha fatto e basta. E allora, vogliono almeno provare a vedere se questa signora è riuscita a fare qualcosa di buono o preferiscono continuare ad arroccarsi sulle posizioni raggiunte, per paura di chissà quale fantasma? E' sbagliato forse pretendere che gli insegnanti si adeguino alle nuove esigenze della società? Perchè continuare a insegnare lingue inutili nelle scuole della formazione di base? Non sarebbe meglio tornassero anche loro a scuola per aggiornare la loro conoscenza e dare ai ragazzi ciò che realmente nel mondo di oggi serve? L'inglese per esempio e l'informatica. In virtù di quale merito specifico vogliono mantenere un posto di lavoro inutile? Nessuno vuole togliere loro il diritto di vivere del loro lavoro, basta che crescano e si aggiornino, non che continuino su linee obsolete e inutili. Non tocca a tutti quando un certo tipo di lavoro non funziona più riciclarsi con altre attività? L'era delle miniere sta finendo e i minatori si sono dovuti adeguare e trasformarsi, per poter vivere. Infatti non possiamo continuare a estrarre carbone se non ci serve più. L'era industriale è finita e ne restano solo alcuni rimasugli, ma come mantenere attive fabbriche che non hanno più nulla da costruire? E la chimica? Bisogna continuare a fabbricare anticrittogramici per dare lavoro ai chimici? Perché due pesi e due misure? Non sono loro forse gli insegnanti quelli che dovrebbero nella teoria essere da esempio e fornire sano materiale identificativo agli studenti? Volete voi che i vostri figli continuino a studiare lingue inutili, o almeno inutili nella fase dell'istruzione di base, quella che servirà a strutturare la loro futura esistenza? Oggi viviamo in un mondo che non ha confini, la comunicazione li ha cancellati, vi piaccia o no. Ma qual'è la lingua universale? Mi sembra assodato ormai l'inglese è ufficialmente la lingua che accomuna tutti i popoli del mondo e senza di esso la comunicazione è difficilissima, stentata e non certo professionalmente ideale. Forse nel web si parla tedesco, spagnolo o francese? Nella vecchia scuola, quella che gli scioperanti ieri difendevano in piazza, ho iscritto i miei figli all'inglese, ma il loro diritto di scelta non è stato rispettato, ci siamo visti presi in giro infatti i ragazzi sono stati assegnati a classi con la lingua francese. Forse era necessario schierarsi politicamente a sinistra per ottenere l'inglese? Se me l'avessero detto, avrei almeno potuto mentire, per difendere il diritto dei miei figli. Che se ne fanno oggi del francese nel mondo del lavoro? Ora i miei figli sono svantaggiati per questo motivo e hanno dovuto aggiornarsi per conto proprio, ma hanno perso anni preziosi. Voi volete che accada ai vostri? E la preparazione artistica? Io ho chiesto per uno dei miei due ragazzi una preparazione con il pianoforte o almeno la chitarra, visto che nella scuola c'era una classe specifica, e sapete cosa ha avuto il mio ragazzo? Un insegnante di piffero. Eh beh, certo noi siamo dei pifferi e voi che siete scesi in piazza siete i pifferai che trascinano i topi verso le fogne. E il tempo pieno, ma vogliamo proprio prenderci in giro? Quale tempo pieno se le classi a tempo pieno sono state sempre destinate dai presidi di ogni scuola ai ragazzi difficili, a quelli considerati border-line o peggio emarginati? E allora, dove la mettiamo l'inclinazione naturale? La creatività e l'importanza della differenza fra un alunno e l'altro? Quando lo vogliamo valutare questo potenziale individuale? Preferiamo una massa di pecoroni o vogliamo soggetti in grado di capire fin dai giovani qual'è la loro indole? Ci continuiamo a prendere in giro anche su questo? dopo le medie chi ha saputo scegliere? Quanti ragazzi hanno abbandonato la scuola perché hanno scelto male? Non hanno avuto altre chances, nessuno li ha messi in condizione di capire, ed allora io dico: ben venga una riforma scolastica, per imperfetta che sia, benvenuta signora Moratti, fai il tuo lavoro, fallo seriamente e non ti preoccupare oggi di chi ti fischia per la strada, di chi trascina i suoi figli in una vergognosa kermesse sociopolitica, che assomiglia di più a uno spettacolo da circo, che a una protesta seria. Se fosse seria, anche i comportamenti lo sarebbero, ma loro non hanno principi veri da difendere, prima lasciano che venga sempre il partito e con esso l'odio per ciò che rappresenta il governo attuale, tutto incarnato nella persona di Silvio Berlusconi. Se veramente pensassero ai loro figli e al loro futuro, valuterebbero meglio ciò che si sta preparando, prima di trascinarli per strada. Non siamo più ai tempi di Pelizza da Volpedo, quegli uomini, quelle donne, difendevano il diritto alla sopravvivenza, qui invece qualcuno vuole difendere la prevaricazione dei meno contro il diritto dei più. Io sono fra i più e voi non mi toglierete con la piazza i diritti che non avete conquistato attraverso il voto, non ve lo lascerò fare, ma non scenderò in piazza, semplicemente andrò a votare.
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