Civiltà o protezionismo

27 febbraio 2004

 

C'è un'altra persona, nella condizione di quella povera signora Maria, che aveva rifiutato l'amputazione del piede, ma questa volta è addirittura intervenuto il tribunale (sembrerebbe su denuncia della figlia) per obbligare la signora a farsi amputare la gamba, con la motivazione che è incapace di intendere e volere.

Niente da eccepire sul fatto che esistono persone che lo sono veramente, incapaci di intendere e volere, questa sentenza ne è una dimostrazione, ma forse io non mi riferisco alla signora.

Faccio alcune proposte di "civiltà protezionistica e proibizionista":

1) obblighiate a evirazione fisica, tutti quei serial violentatori di bambini, donne o uomini, è indifferente, che per loro malattia soffrono di perversioni tali da generare dolore e morte.

Se è un atto di civiltà amputare, per evitare la morte, perché non ricorrere allo stesso atto di civiltà,  amputando una cosa che non genera certo gli stessi problemi della mancanza di una gamba, come può essere tagliare  un membro e due testicoli, che al contrario con la loro presenza generano violenza e morte su altri esseri umani che diventano solo  VITTIME INNOCENTI !!!

2) obbligare a cure coatte tutti quei drogati che troppo spesso troviamo nelle nostre strade, quando non abbiamo la disgrazia di trovarceli in casa, pronti a derubarci o addirittura ad ucciderci, in quanto loro effettivamente si stanno lentamente suicidando, trascinando altri, che con le loro scelte non c'entrano nulla, sulla loro china, per esempio quando rubano, rapinano o scippano, per procurarsi la dose giornaliera, generano vittime e non raramente omicidi.

3) Ebbene Signori Legislatori, se civiltà protezionistica deve essere, che lo sia fino in fondo e quindi proibite di costruire macchine che superino i 130 Km. all'ora, proibite di costruire moto che superino i 100 Km. orari, anzi fate di più!!! Per decreto legge impedite ai bambini di meno di 12 anni di guidare bicicli a due ruote, obbligateli alle rotelline stabilizzanti e sempre per decreto legge, tutti coloro che decidono di fare un bagno nel mare o nel lago, o anche soltanto in piscina, siano obbligati a mettersi il salvagente.

4) E quando viaggeremo in aereo, non dateci il salvagente, che non serve a nulla, ma muniteci di paracadute (dopo averci fatto un corso ovviamente) e aliante personale in modo che possiamo salvarci qualora dovesse accadere il peggio. Poi forniteci una tuta d'amianto, come quella che hanno i pompieri, quando affrontano un incendio e dotate anche di palloni areostatici lla struttura esterna dell'aereo che se dovesse precipitare, potrà continuare a veleggiare. (è stata usata per la navicella che è andata su Marte, quindi usatela anche per noi e vedrete quanti morti in meno)

Questi sono solo suggerimenti iniziali, ma poi bisognerà continuare su questa ampia strada di civiltà, che permette alle persone di crescere mature e consapevoli,  mi raccomando non responsabilizzate le persone, proteggetele da se stesse, perché senza l'intervento sanatorio di qualche illuminato legislatore, chissà cosa può fare un uomo?

 

...In fondo una gamba in cancrena uccide solo chi ce l'ha... non gli altri... perché i soliti due pesi e due misure?

Che morale è questa che non sa distinguere il libero arbitrio dalla violenza contro gli innocenti? Fatevi un esame di coscienza, ma fatelo davvero e non da ipocriti... e scendete dagli scranni di moralizzatori, altrimenti non potrete mai capire la grandezza del rispetto di uno dei doni più grandi di quel dio di cui voi credete di essere i portatori della bandiera: IL LIBERO ARBITRIO!!! che non significa né omicidio, né suicidio, ma solo rispetto della volontà individuale di scegliere come morire.

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