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LA FRANCIA PACIFISTA
Cosa ci fa in Costa d'Avorio la
Francia?
Ma ci fa la pace, no? cosa volete che ci
faccia, elargisce moralismi e pacifismo, con la complicità dell'ONU
naturalmente.
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Manifestazioni di folla ad
Abidjan, che innalzano la bandiera del paese.
le persone che manifestano non
hanno i volti coperti da passamontagna o da kefiah, non sono
armati di mitra o di bombe, semplicemente rivendicano il diritto di
scegliersi il presidente che vogliono, al contrario degli Iracheni
che volevano liberarsi di Saddam Ussein, qui la popolazione
vuole Laurent Gbagbo. come presidente ed i francesi affrontano
la folla con i carri armati aprendo il fuoco e uccidendo 7 persone.
Ora la situazione è talmente
calda che sembra stia per scoppiare un nuovo Ruanda, ma si sa la
Francia è una nazione non belligerante, pacifista, infatti abbiamo
visto tutti da che parte si è schierata nel conflitto in Iraq: da
quella dei terroristi e quindi per essere coerente con le proprie
rivendicazioni, non può che far altro che sparare sulla folla,
proprio come fanno i terroristi, al grido di: CHIRAC LO VUOLE !!!
W LA FRATERNITE' - W LA
LIBERTE' - W L'EGALITE' - W LA FRANCE |
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DOVE SONO FINITI I PACIFISTI? PERCHE' NON SCENDONO IN PIAZZA A
STROMBAZZARE I LORO
VECCHI TRITRI E RITRITI SLOGAN CONTRO CHIRAC?
9 Novembre 2004
Questo articolo è
stato tratto integralmente dal Blog Rolli
Un missionario
italiano in Costa d'Avorio, del quale non viene menzionato nè
il nome nè il villaggio di residenza per motivi di sicurezza, racconta la
situazione tragica del momento:
"Siamo diventati tutti bersaglio della gente. Non ti chiedono se sei
italiano o americano o inglese, ti pestano perchè pensano che sei
francese, non hai tempo di mostrare la carta d'identità.
Non è colpa loro, anche noi in Italia, nelle stesse condizioni, faremmo lo
stesso. Io ora non posso uscire dal mio villaggio. Non posso neanche
andare a Boukè. Se ci vado non ho scampo. Qui potebbe esserci un
nuovo Ruanda.
Vi prego di non scrivere il mio nome, di non scrivere nessun nome perchè
ne va dell'incolumità di tutti. Non scrivete neanche il nome del villaggio
per favore. In questa zona che io sappia siamo solo missionari, non ci
sono imprenditori qui al centro del paese, gli italiani (500, ndR) sono
perlopiù al sud, ad Abidjan. Nella zona di Boukè siamo una
ventina di missionari. In questo villaggio sono l'unico bianco, oltre a
due suore brasiliane. (..) In questo momento la situazione è tragica.
Nessun occidentale può uscire di casa, siamo tutti bloccati, ci
prenderebbero per francesi. Non ho notizie degli italiani ad Abidjan, ci
sono tanti stranieri, ormai è una città cosmopolita. Ma credo che nessuno
degli italiani stia uscendo per la strada, è rischiosissimo, se sei bianco
la folla ti attacca.
Il problema è fermare la macchina della guerra che la Francia
ha messo in moto.
Da anni si dice che la Francia è dietro tutti i problemi della
Costa d'Avorio.
I soldati francesi in questo momento stanno
sparando sulla folla.
Ecco perché tutti noi stranieri siamo diventati bersagli della gente.
Questa è un'area controllata dall'esercito governativo. I francesi sono
dappertutto, sono contro il Paese; voi dovete denunciare questa follia
della Francia.
(spiegazione
dei fatti accaduti,
ndR)
Mentre l'esercito cercava di liberare il Paese risalendo verso nord per
contrastare i ribelli, una delle bombe ha
colpito un obiettivo militare francese.
La Francia ha dichiarato otto morti francesi e uno americano
e da quel momento ha iniziato a stendere tutti gli aerei e gli elicotteri
della Costa d'Avorio. Hanno iniziato a sparare sulla gente.
La situazione è precipitata da tre giorni. Si doveva decidere il disarmo.
I ribelli si sono rifiutati e hanno incominciato a spostarsi per
prendere il Paese. L'esercito voleva intercettare i ribelli prima
che iniziassero a scendere, ma è stato anticipato e contrastato dalle
forze francesi e marocchine dell'Onu.
Da lì si è innescato tutto. Ora è chiaro che la Francia ha dichiarato
guerra alla Costa d'Avorio. La popolazione si mette per le strade per
bloccarli.
Ad Abidjan si è spostata sui ponti e i francesi rispondono con i
carri armati. E la comunità internazionale sta a guardare.
Noi da qui lanciamo un appello: attenti perchè qui in Costa d'Avorio
l'Onu
è venduta ai francesi.
A livello
internazionale le cose che stanno accadendo qui si devono sapere. Negli
ultimi due anni di divisioni e lotte non c'è stato nessun interesse della
Francia a che il Paese fosse unificato. Perchè ci sono dei
fortissimi interessi economici: soprattutto al nord sono state scoperte
"cose interessanti" nel sottosuolo.
La comunità internazionale deve intervenire.
Fate capire come è realmente la situazione. Potrebbe essere un nuovo
Ruanda.
(Il
Giornale)
Lisistrata
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