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VIETATO AI
MINORI E AI COMUNISTI
Sfogo di Zimba: un italiano che
vive nello Zimbabwe, ma che segue con attenzione la vita sociale e
politica del suo e nostro amato paese.
le immagini sono
dedicate a lui e al suo attuale mondo
il
suo sfogo è stato scritto in risposta a una pubblicazione sul
blog di
Azulejo
per correttezza ve lo riporto intero, compreso di link
Firenze, sabato 27 novembre 2004
Vietato ai minori e ai comunisti
Riporto intergralmente il post di un mio amico, Zimba, copiato pari
pari da un forum. Merita la mia ospitalità.
Zimba, che io battezzai così, tanto da diventare il suo usuale nick,
è un italiano di Brescia, che, alleatosi con me nella guerra contro
i' mezzemaniche Neri, conobbi sul forum di Clarence proprio nel
periodo che decise ed attuò la sua partenza, romantico amante
dell'Africa, per stabilirsi nello Zimbabwe. Vendette tutti i sui
averi italiani e li investi là in un Lodge, il
Garda Lodge, che vi consiglio di visitare se passate da quelle
parti. Se andate a nome mio avrete un trattamento di favore, le
donzelle addirittura dimenticheranno i loro maschietti. |
8 Dicembre 2004
Giusto. Non dobbiamo vincere un dibattito e convincere nessuno (magari si
potesse convincere qualcuno… per esempio qualche capo di stato).
Provo adesso ad esporre (magari brevemente) il mio pensiero. Tenterò in
forma concisa. Ma so gia che non sarà cosi. Tendo spesso a farmi prendere
dal discorso e a divagare per ore e vicoli infiniti.
Se avrete l’impressione che io sia nervoso è perché lo sono: è
la terza settimana. Cosa sia la terza settimana magari ve lo spiego più
avanti o un’altra volta.
In questa esposizione di pensiero lascerò da parte la gentilezza e la
galanteria.
Qui dentro, chi più chi meno, siamo tutte brave persone (ci mancherebbe)
ma ho a volte l’impressione che si pecchi, appunto, di "gentilezza".
Mi spiego: certi pensieri ed idee vanno esposti, a volte se non sempre,
per quelli che sono; in modo crudo, essenziale, lasciando da parte la
"paura" di impressionare, sconvolgere o quantomeno deludere.
In breve: si deve dire apertamente cosa si pensa e a volte e’ meglio non
cercare di addolcire la pillola.
Addolcendo si trasforma spesso il succo e il gusto del pensiero stesso. Io
per esempio non metto zucchero nel caffè.
Temo anche che uscirò dal discorso iniziale. E’ inevitabile.
Si che la pensiamo uguale. Non ci piace violenza, miseria e quant’altro.
Dici che non conviviamo con la guerra perché non avviene fuori dalla
nostra porta.
La tua e’ una posizione "egoistica". Se parli della guerra devi esserne
consapevole. Devi sentire quelle cose come se le avessi fuori dalla porta.
Devi trasformare le notizie in immagini reali.
Io non "scuso" la guerra solo perché non l’ho vissuta. La "scuso" in
quanto tale e non perché, tanto e comunque, a me non tocca direttamente.
Il mio giudizio esula dalla mia esperienza personale.
Sono grande abbastanza da capirne le atrocità e quindi ne parlo come se
l’avessi combattuta.
Certo che la guerra non è un evento della natura. L’ha creata l’uomo come
l’uomo ha creato i fiumi inquinati. O le centrali nucleari.
Vedi qualche differenza tra i morti di Falluja e quelli di un paese
prossimo ad una centrale che perde radiazioni?
Io no. Per me e’ tutta una guerra.
Sono tutte creazioni umane. Per ogni vita che se ne va non per cause
naturali io vedo una guerra e quindi l’uomo.
Convivere con la guerra significa convivere con quanto l’umanità ha creato
e quindi con tutto. Bello o brutto che sia.
Anche con il terrorismo, in fondo. Lo ammetto.
Ciò che a me non piace è lo scandalizzarsi a settori. Sentir parlare di
alcune cose e dire ma guarda non lo sapevo mentre per altre ci si
infervora.
Ciò che penso e te lo dico in modo diretto è che giudichiamo
in base a come ci presentano i fatti e soprattutto quali.
Siamo delle pedine. Oggi il cattivo è Bush domani Nicholas Cage. Ci
informiamo e giudichiamo e scandalizziamo via cavo. Viene stabilito
cosa presentare e come. E noi beviamo. Io la vedo cosi.
Prendi la scena di un film dove l’assassino sta allegramente squartando la
verginella di turno. Cambiane la colonna sonora e al posto di quella
scelta dal regista mettici la vispa Teresa avea tra l’erbetta. L’effetto
cambia, credimi.
Non fraintendermi. Sto dicendo che tu ed io cosa succede veramente laggiù
non lo sappiamo. Io so che c’è la guerra e la guerra c’è stata in un sacco
di posti prima ma la CNN non c’era.
La guerra é brutta ma esiste. Come l’inquinamento.
Non so bene quali interessi economici e/o politici ci siano dietro ma so
che si da molto spazio a certe cose e meno ad altre.
Mantenendo la promessa di essere crudo ti dico che a me vedere in tv quei
"poveracci" in tuta rossa e con le catene ai piedi mi fa venir da ridere.
Vorrei vederli mentre li squartano lentamente e senza anestesia, pronti a
cospargerli di sale.
Io sono di destra, va bene. Ma se fossi di sinistra li vorrei vedere, dopo
il sale, arrostiti a fuoco lento.
Porca miseria. La tolleranza non deve essere una malattia.
Ho l’impressione che ad alcuni di voi l’essere bianchi, italiani,
cristiani ed occidentali faccia schifo.
Se cosi è ci sono poche soluzioni: il suicidio o la richiesta a non so
quale ente per ottenere una nuova cittadinanza o, se possibile, una nuova
razza. Per il cambio di religione non ci sono problemi. Lo fanno anche
pugili e calciatori.
Allora, e qui divago... ci sono i bianchi, i neri e poi gli arabi, gli
indiani, i cinesi... ecc. Tutti esseri umani ma, ammetterete,
con delle differenze.
Io sono nato bianco, italiano ed occidentale. In più sono cristiano romano
cattolico ecc.
A me non fa schifo. Lo sono tutti i miei parenti, amici e cugini.
Io tendo a difendere la mia patria (si, ho detto patria), la mia cultura e
la mia religione.
Se non mi sento parte di questa cultura cerco di liberarmene ma non la
critico mentre comodamente ne faccio parte.
Ne critico gli aspetti negativi (Marini, Brosio, Prodi...) ma non tutta la
sua essenza ed esistenza.
Il Milan e l’Inter, quando scendono in campo, mica si tirano i palloni
nelle porte proprie per favorire l’avversario, Cristo santo!
Non sono un bellicoso, al contrario, ma se devo difendermi, cribbio, lo
faccio e come.
La tendenza che vedo nella società italiana (e non solo) è quella di una
tolleranza isterica, di un pacifismo a priori, a tutti i costi.
Si parla di una società stanca, malata, invecchiata, annoiata... è vero
ma, cavoli, sempre di una società trattasi. E’ fatta di persone e queste
persone, scusate, dovrebbero pararsi il culo a vicenda. Non a tutti i
costi ma almeno qualche volta.
Invece no. Si fa a gara a chi tollera di più a chi critica, a chi emana in
forma maggiore un’aurea santa e pacifica.
Più lo stronzo fa cose cattive e più si cerca di capirlo, povero
diavolo.
Cerchiamo di dare una sberla qualche volta. Una sonora e ben assestata
sberla, come ai miei tempi.
Io sono del 59 e ai miei tempi mamma e papa non si mandavano a fare in
culo.
Oggi se dai una sberla ad un adolescente (o un brutto voto perché ha
scritto quadro con la c) arriva l’emittente locale e tu sei sulle prime
pagine. Ben che ti vada si riunisce il consiglio scolastico dei genitori
che ti mette alla gogna. Cristo santo!
Io non mi drogo, non bevo, non stupro ragazzine, non ammazzo (se non in
casi particolari) e non bestemmio in pubblico (e nemmeno sputo) sebbene da
ragazzino, a scuola, mi dovevo alzare in piedi quando entrava il maestro.
Mio padre, ex maresciallo dei carabinieri, mi portava a visitare la
caserma il giorno di quella festa ed io, una volta carabiniere a mia
volta, quando beccavamo il drogato che aveva preso a bastonate la
vecchietta per rubarle l’orologio lo riempivo di botte é finche non
confessava. E lo dico e non mi vergogno.
Io, italiano, bianco, cristiano ed occidentale, se mi buttano le bombe
mentre faccio la spesa al mercato (luogo notoriamente atto all’acquisto di
merce e non da utilizzare come bersaglio per esercitazioni missilistiche)
mi incazzo e mi auguro che il governo che mi rappresenta faccia
altrettanto e mandi nel paese da dove é partito il missile come minimo un
contingente, e non di pace.
Io, italiano ecc., mi incavolo da matti mentre assisto allo sfacelo di
questo paese sebbene non sia il mio paese e mi auguro di veder un giorno
arrivare i marines e qualche bomba, a costo di saltare per aria io stesso.
Meglio qualche migliaio di morti innocenti che qualche milione per fame,
tra l’indifferenza dell’occidente che si scandalizza per le tute rosse e
le catene di quattro terroristi figli di puttana.
Siamo un'umanità non tre amici al bar. Succedono delle cose e queste
cose sono e devono essere su scala mondiale.
Sono animalista sfegatato, credetemi, quando cammino cerco di non
calpestare le formiche o qualsiasi altra cosa si muova, ma mi rendo conto
che alcune ricerche mediche (che potrebbero salvare la vita a milioni di
esseri umani o guarire mia sorella e sollevarla dalla sedia a rotelle)
devono per forza essere sperimentate su animali. Ciò che combatto,
al limite, è la crudeltà e il superfluo di queste sperimentazioni. Ma non
la sperimentazione in sé, se necessaria.
Non sono un tollerante, pacifista, animalista a qualsiasi costo (spesso
ridicolo). L’altra guancia porgetela voi.
Il mercato o la torre gemella o la fermata del bus NON SONO campi di
battaglia. Falluja si.
Che gli abitanti di Falluja se ne vadano sapendo che arrivano i marines
e le bombe. Dove? Che ne so, affari loro.
Che vadano dove sono andati gli abitanti delle migliaia di città
sottoposte ai bombardamenti del passato. Anche mio nonno lo ha fatto.
Ora, siccome gli abitanti stanno li, non si può bombardare!
Buttiamoci del polline che cosi ai terroristi gli facciamo venire
l’allergia e magari crepano per uno starnuto.
Gli stronzi non sono gli americani (per giorni e giorni l’attacco a
Falluja è stato annunciato, al punto che io mi sono incazzato e ho
urlato: si diteglielo in anticipo che arrivate che cosi si nascondono e
preparano meglio). Gli stronzi sono i terroristi che si
annidano, come vermi schifosi, nel cuore della popolazione civile,
usandola come scudo per impedire l’attacco.
Quelli sono gli stronzi. Se si mettessero tutti assieme in mezzo ad
un campo arato urlando venite a prenderci vediamo chi ha le palle, allora
potrei persino ammirarli:
NO, in mezzo ai civili, nascosti dietro ai bambini, rintanati
nelle fogne come topi quali in effetti sono. Topi infetti.
Io se vado al mercato ci vado a comprare le mele (l’ho gia detto). Se
invece abito a Falluja me ne vado prima che arrivino i marines.
Ma come faccio ad andarmene dal mercato (senza mele) se nessuno mi dice
che un manipolo di esseri infami ci ha messo una bomba, proprio sotto la
cassetta di quelle più succulente, con un filo attaccato a quella più
succosa?
Come era quella barzelletta (che poi barzelletta non è ma semmai storiella
divertente)?
Una hostess di un volo di linea trova per terra un portafoglio e siccome
sa di chi è lo consegna al passeggero seduto a leggere il giornale. Il
passeggero, un arabo elegante e distinto, lo prende, le sorride e le dice
siccome lei è una persona gentile le do un consiglio: non prenda la
metropolitana di New York questo fine settimana...
Ma che ci avete il prurito a riconoscere perlomeno una differenza "di
stile" tra l’attaccare una città durante una guerra dichiarata e mettere
del gas nel circuito dell’aria di una metropolitana?
Io la differenza la vedo. Sono di destra, bianco, italiano, occidentale e
cristiano.
Parlo chiaro e non ho paura ad ammettere che la mia cultura, la mia
patria, la mia gente, il mio credo, la mia essenza intendo difenderla con
tutte le forze e a qualsiasi costo.
A costo di far fuori chi tenta di distruggere tutto quanto io e chi mi ha
preceduto ha costruito in millenni di storia.
Se mi entrano di notte in casa io sparo e uccido, e non ci penso due volte
(e qualcuno di voi sa che parlo sul serio).
Io non ho chiesto a nessuno di venire in casa mia di notte a farmi da
bersaglio. Scelta loro e sanno che sono armato, quindi... libero arbitrio,
quanto il mio.
Io ero con il maresciallo durante una rapina in una gioielleria di
Abbiategrasso. Io e il maresciallo abbiamo preso la pistola del rapinatore
ferito dal gioielliere e abbiamo sparato un colpo in un orologio a
pendolo. Santamadonna... cos’è sta storia che i banditi possono sparare e
i gioiellieri no? E nemmeno i carabinieri?
Tolleranza, pacifismo, comprensione, pena... e sia, ma da entrambe le
parti.
Se io vado in oriente e voglio entrare in una moschea devo togliermi il
crocifisso che mi ha regalato zio Salvatore? Va bene, ma tu se decidi di
vivere a casa mia (accomodati ma ricordati che siamo in Italia e l’Italia
non l’hai fatta tu ed è fatta in base agli italiani che ci vivono, in
fondo chi ti ha chiamato a venire qui) ti togli il velo a scuola perché se
non ti dispiace, qui funziona cosi e siccome a scuola ci sono dei bambini
ANCHE italiani e qui siamo in Italia e se non ti dispiace la maggior parte
di noi è cristiana, io non ho piacere che i miei bambini siano influenzati
oltre che da Mazinga anche da te e dal tuo velo in faccia. Se non ti sta
bene torna a casa tua e fai quello che vuoi, se te lo lasciano fare i tuoi
compaesani che poi è tutto da vedere.
Io la vedo cosi. Possiamo costruire una chiesa in mezzo ai Talebani? Non
credo ma DOBBIAMO costruire una moschea per coloro che vengono a vivere da
noi.
Va bene. Noi siamo civilizzati e tolleranti e quindi la costruiamo. E
poi siamo anche ricchi. Ma perlomeno, visto che vi facciamo il favore, non
prendeteci per il culo e soprattutto non prendeteci la testa che la testa,
se non vi dispiace, a noi piace averla attaccata al collo.
Una sberla ogni tanto che male fa? Le dessero di più le sberle i genitori
di oggi. Diceva bene il Feltri (ovviamente uomo di destra) circa le due
fanciulle rapite e poi rilasciate in Iraq. Se io fossi il padre di una
ragazza che mi dice vado in Iraq a fare del bene io una sberla gliela
darei, maggiorenne o no.
Vacci, in Iraq, ma se poi ti rapiscono non rompere i coglioni.
Ha detto bene il giapponese (uomo probabilmente di destra o semplicemente
Uomo): saputo del figlio decapitato o roba del genere si e’ scusato con
tutti per il trambusto creato dalla faccenda.
Ma le due fanciulle si presentano all’aeroporto come le vincitrici di un
concorso di bellezza e vestite, notate bene, come due arabe. Ringraziano
tutto e tutti tranne il governo che le ha tolte dalla merda, in cui si
erano cacciate e che avrebbe dovuto, secondo me, lasciarcele e dedicare i
telegiornali ai problemi sull’inquinamento.
Si fossero presentate in tailleur o perlomeno in jeans... avessero
ringraziato chi di dovere per averle lasciate attaccate alla testa... no,
come se essere italiane fosse una cosa immonda.
Italiani. Siamo italiani e occidentali. E bianchi.
Io lo sono. E non vado in giro a mitragliare i negri e non porto via le
loro fattorie.
Non sputo sui musulmani e non intendo buttar giù le loro chiese. E
pretendo altrettanto.
Se invece ci sono dei problemi sono pronto a reagire. E in modo duro
anche.
A me essere italiano, occidentale ecc. non fa schifo.
Io voglio la pace, su tutte e due i fronti. A me le bombe al mercato fanno
senso e gli aerei, se devono cadere, che sia per un guasto e non perché
quattro pazzi scatenati ai quali hanno raccontato che sette vergini o roba
del genere li aspettano a gambe aperte chissà dove, allora decidono che
l’aereo, dove ci sto io e non la loro sorella, invece di atterrare deve
andare a buttare giù un edificio.
In questo caso io prendo un altro aereo, da GUERRA, e li bombardo e
siccome non so dove stanno (perchè si nascondono come virus) vado a
bombardare la loro terra e tutti quelli che, volenti o nolenti, li tengono
nascosti.
Perché credete che questi qui, i negri, mi stanno sulle palle e mi fanno
incazzare? Ci sono 15 milioni di negri in questo paese in rovina e tutti
assieme non riescono a rompere il culo ad una cinquantina di stronzi che
li stanno usando come esca per la caccia allo squalo.
L’ho detto e lo ripeto. Hanno le palle solo per fecondare le femmine.
Se agli abitanti di Falluja i terroristi non stavano bene che uscissero e
li prendessero a schiaffi. Sai quanti milioni si risparmiavano? Agli
americani e agli italiani? E quante ore di CNN?
Si lo so, sto esagerando e parlo come un folle. O no?
Io mi incazzo di fronte alla tolleranza da salotto.
Allora chiedo: per snidare (snidare sta per nido e nido sta per serpente)
soggetti tipo Saddam, Mugabe, Castro... voi che suggerite? Strette di
mano? Quite diplomacy? Abbracci e baci? Giusto il tipo di cose che loro
credono voi sappiate offrire (e purtroppo spesso hanno ragione e si fanno
delle grandi risate).
L’Italia l’abbiamo fatta con tarallucci e vino? No, e’ costata sangue. E
allora che male c’è a difenderla a tutti i costi?
Visto che ormai non sono più un simpaticone parliamo anche di Israele e
Palestina. Ma una cosa veloce.
A me gli Israeliani staranno sulle scatole quando continueranno a mandare
carri armati una volta che i palestinesi avranno smesso di far saltare per
aria donne, vecchi, bambini e signorine che aspettano il bus.
Quando questo accadrà io avrò simpatia per la causa palestinese.
Ora mi attengo ai fatti: quelli vanno al mercato vestiti di bombe e quegli
altri mandano i carri armati (che, ovviamente, sparano). Al momento ho più
simpatia per Israele. Quando i carri armati andranno a sparare senza che i
palestinesi, siano andati a fare le spese o un giro in autobus, allora mi
svenerò per i palestinesi.
Sono di destra e si sa che la destra tifa per Israele e il Real madrid.
Fine della questione palestinese.
La vedo cosi. Probabilmente sono malato di mente, forse folle dalla
nascita ma quanto dico mi viene dal profondo e lo dico perché è cosi che
penso. Non cerco di adattare niente a nessuno e non mi interessa come la
pensa il resto del branco.
Oddio... se tutta l’Italia la pensasse diversamente probabilmente proverei
ad interrogarmi, ma mi risulta di non essere l’unico.
Una cosa che si tende a dimenticare è che Bush è stato rieletto. Quindi
ci sono 200 o giù di milioni di americani tutti stronzi e guerrafondai?
Anche Berlusconi è stato eletto. Se lo sarà di nuovo o no si vedrà, ma al
momento (con tutte le sue pecche) lui sta li dove sta.
Volete forse dirmi che se al governo ci va quel fighetto di Rutelli di
colpo la politica italiana cambia? Ma per favore!
Lo sanno tutti (almeno spero) che l’Italia viene mandata avanti dalla
piccola e media industria. I politici sono un paravento.
Il governo propone e fa, l’opposizione critica e si oppone.
Indipendentemente dalla causa.
Ora ci si oppone alla riduzione delle tasse. E se le aumentassero? Ci si
opporrebbe. Manca la copertura finanziaria? Balle.
Quando c’era la sinistra le tasse si toccavano solo per aumentarle.
Ora si propone una riduzione. Ci prendono in giro? Si vedrà e comunque da
che sono nato, e quindi in possesso di memoria io ho solo visto politici
prenderci in giro.
La sinistra vuole il potere, e’ chiaro. Come lo vuole la destra.
Opporsi e’ il lavoro dell’opposizione che invece dovrebbe collaborare in
attesa di nuove elezioni, lasciando giudicare al popolo.
Una delle caratteristiche della sinistra è di contare quante bandiere
rosse ci sono in piazza durante una manifestazione per la pace nel mondo
(che poi mi si deve ancora spiegare che ci entrano le bandiere rosse con
la pace nel mondo). Un milione. Quindi un milione di italiani aveva il
tempo di andare in piazza.
La destra invece sa che gli italiani sono più di un milione, molti dei
quali in piazza non ci vanno o perché anziani o perché non hanno tempo o
perché hanno paura o nessuna voglia.
Gli italiani per sapere quanti sono, si contano alle elezioni e non in una
piazza.
Ma questo e’ un discorso superfluo e che esula troppo. Se vincerà la
sinistra io comunque sarò ancora qui e vedrò le stesse cose che vedo
adesso, solo gestite in maniera meno chiara, più subdola e confusa. Ma
niente di nuovo.
Siamo una democrazia e, cribbio, questo significa che le idee sono diverse
e possono essere espresse. Ma la sinistra in genere è meno tollerante
verso le idee diverse (strascico del passato).
Ecco che "appoggiare" una guerra diventa un discorso fascista mentre
"appoggiare" il terrorismo si chiama in fondo pacifismo.
Lo so che e’ un poco tirata, ma sotto sotto...
Vediamo di darci una calmata (scusate... è la terza settimana) e
rientriamo nei ranghi. E nell’argomento.
Condanno tutti gli atti di violenza. Con divisa o senza, con turbante o
no, con mitragliatori, lupare o scimitarre.
Condanno abusi, inquinamenti, omicidi, stupri, sofisticazioni alimentari,
taccheggio, ricatto, gioco d’azzardo, inganno, tradimento, guerra,
terrorismo, razzismo... Insomma condanno l’umanita’.
E vi chiedo: che si può fare?
Io chiedo solo di non lasciarsi sensazionalizzare. Il cattivo e’ subdolo.
Mugabe sa come fregarci. Lui ammazza (direttamente o indirettamente)
migliaia di persone e poi viene a Roma sul tappeto rosso e butta su quello
verde le foto dei bambini affamati (li ha affamati lui, sia ben chiaro).
Fatto questo se ne va con milioni di euro che poi usa per costruirsi una
nuova casa. Quando li ha finiti scatta delle altre foto e ritorna.
Chiedo solo di non essere stupidi. Mugabe (e i suoi simili) vanno
eliminati. A qualsiasi costo (anche una guerra). Si chiama cura, poi deve
venire la prevenzione.
Saddam non era, non e’ un santo.
Ne state facendo un martire, assieme a quei disgraziati che stanno ora
subendo, bene o male, i marines.
Bisogna eliminare questi soggetti. A tutti i costi.
Non venitemi a dire che, una volta fatte le elezioni e una volta
installato il nuovo governo, gli americani torneranno ad attaccare l’iraq.
Ma voi lo sapete cosa c’era prima nel paese dei talebani?
Soffrono anche adesso? Si chiama fase di transito.
Ma l’idea di mettere un PAESE in condizioni di scegliersi un governo...
questa cosa vi piace o vi ripugna?
E se vi piace, come pensate che si ottenga questo quando si ha a che fare
con stronzi di quella portata? A manate sulle spalle?
Io definisco PAESE o Nazione un aggregato di persone che, per prima cosa,
hanno la facoltà di scegliersi il loro capo (volendo semplificare).
Senza di questo non esiste una nazione, indipendentemente dai palazzi,
dalle strade e dagli aeroporti.
Qui non c’e’ una nazione. Qui c’e’ una dittatura.
E come si può cambiare questa situazione? Se la si vuol cambiare? Perché
se non si vuole o non interessa allora che se ne parla a fare? Si
manda una lettera e si invita lo stronzo a scappare? No. Lo si
deve spodestare. A cannonate.
Come pensate che uno stronzo di questo calibro, sceso dagli alberi lo
scorso secolo, possa pensare di lasciare tutto il ben di dio che ha
toccato, lui e le migliaia di aggregati che lo circondano? Ci vogliono
le cannonate.
Chiara ha ragione. Si parla di cose che non si sono sperimentate (la
guerra, in questo caso).
Ma io vivo in un paese che veniva chiamato la svizzera africana e ora sono
sei mesi che la via dove abito non ha le luci di notte.
E perché? Perché c’é stato un tifone? No, perché ci "governa" un pezzo di
merda, che manco riesco a capire come possa la mattina guardarsi allo
specchio (ma forse non ha specchi – solo baobab in casa e alberi di banane
- Cristo santo).
Cosa suggerite? Di lasciar tutto come sta? Di riconoscere la "sovranità"
del paese e lasciare che le cose siano aggiustate dai paesani?
E no. Questi stronzi matricolati devono saperlo che non possono fare quel
cavolo che vogliono alla faccia dell’umanità. Devono sapere che se fanno i
cattivi arriva zio Sam o zio Silvio e li bastona. Io la
vedo cosi.
Certo che l’occidente ha inventato i telescopi e i moduli lunari ma anche
tante schifezze.
Per forza. Loro al tempo delle schifezze manco sapevano di esistere. Come
potevano inventare qualcosa di buono o di cattivo se manco sapevano dove
fare la cacca?
E l’occidente, ora che tutto sommato é riuscito a lasciarsi alle spalle le
crociate e le bombe atomiche, non credete che abbia il
dovere/piacere/vincolo di guardarsi attorno e cercare di pianificare un
poco le cose?
A voi piacerebbe vivere secondo standard italiani o talebani?
E non venitemi a dire che loro stanno bene come stanno. Che ne sanno di
che vuol dire vivere in un modo più"umano"?
E se invece si decide (e forse é cosi che si deve fare) di lasciare ai
popoli il loro destino o di lasciare i popoli al loro destino... perché
allora li accogliamo da noi sotto intendendo che da noi si sta meglio?
Che si fa? Si sposta tutta la popolazione povera in Italia? E se invece si
cercasse di liberarli dai loro dittatori, fare delle elezioni e crearsi
una economia a casa loro?
Che bello? Bene. E come li mandiamo via i dittatori? A vino e
tarallucci?
Che casino della madonna.
Io, personalmente, non potendo chiedere all’occidente di venire qui a far
casino (anche di più di quello fatto in Iraq – ma sarebbe superfluo, con
questi stronzi basterebbero due bombette e qualche scorreggia) chiedo
quindi di costruire un muro attorno al continente e lasciar maturare. Dopo
cinquant’anni dare un’occhiata. Se il colore mostra una maturazione bene,
altrimenti altri cinquanta e cosi via.
Quando sono rossi e non piu neri si abbatte il muro e si comincia a
ragionare.
Ma se vogliono l’occidente ed anche essere lasciati in pace... che vadano
a farsi fottere.
Che ci vengono a fare da noi? A cercar lavoro? Bene... quindi e’
sottinteso che da noi si sta meglio? Si? E allora volete si o no che
si venga li a fare un po' di casino cosi poi ve ne state a casa e lavorate
li e cosi creiamo meno confusione?
Si lo so che e’ tutto un pastrocchio, quello che sto dicendo, ma lo so che
quelli di voi che sono intelligenti hanno capito cosa voglio dire.
Stanno bene dove stanno? Non abbiamo il diritto di interferire? E allora
perché scappano e vengono da noi?
Io sono venuto qui ma mica sono scappato e mica ci sono venuto su una
barca con sopra altri cento. E poi ci sono venuto per altri motivi.
A me sta bene che le razze si fondano. Io lo faccio praticamente tutti i
giorni. Ma io resto e mi sento italiano ed occidentale e non me ne
vergogno e non rinnego la mia cultura. E nemmeno i suoi mezzi. Perché é
grazie ai suoi mezzi che la mia gente, ora, tutto sommato non muore di
fame ma semmai di droga ed alcool (ma questa e’ una scelta personale,
perlomeno).
Io mi sento appartenere ad una cultura superiore perlomeno perché io
posso votare il governo che voglio o che vorrei.
Il resto sono stupidaggini, se ci pensate.
La libertà di votare, parlare, scrivere, criticare, disegnare
caricature... queste cose le abbiamo ottenute combattendo e non spargendo
fiori... ve lo siete dimenticato?
Dopo questo intervento io smetterò di parlare di guerra e terrorismo
perché la cosa mi annoia. Nessuna delle due parti ha proposte concrete da
porre.
Se resto parlerò di negri e razzismo.
Razzismo quello vero, quello nero. Non il razzismo che si vede in
televisione e cioé quattro stronzi ubriachi con le pance dilatate dalla
birra e le svastiche disegnate sul bicipite mentre alzano il braccio dalla
curva sud.
Quello non é razzismo. Quella e’ idiozia.
Io qui o altrove a volte sono stato tacciato di razzismo da gente che
manco sa di che parla. Bevitori catodici. A ventotto pollici.
Il razzismo vero é quello nero contro bianco e dopo tanti anni ho capito
anche da cosa viene. Senso di inferiorità. Ecco cosa lo origina.
Oltre ad averlo capito me lo ha confessato qualcuno di qui. Anche qui
trovi dei soggetti ,con una certa dose di intelligenza.
Viene da questo. Ed é alimentato dalla stupidità degli occidentali.
Il giornalista di uno mattina che scuote la testa indignato al racconto
del povero negro che ha subito questo o quello... la scuote per i poveri
bianchi CACCIATI dalla terra dove sono nati, loro e i loro trisnonni?
No. Fa più audience e sensazione il povero negro. Il bianco, se e’ stato
cacciato, non fa notizia.
Io sono bianco, porca miseria, e questo mi fa incazzare. Non perché sono
invidioso ma perché vedo la stupidità degli altri bianchi.
Voi non sapete quante cose si imparano qui per strada, facendo finta di
non capire la lingua e non lasciando trasparire emozioni, mentre alla
fermata del bus, si aspetta assieme a loro.
Vi scandalizza sapere che un bianco ha dato del puzzolente ad un negro?
Bene... dovreste sentire cosa REALMENTE loro pensano di noi. Ma non in TV
quando vengono intervistati sulle loro disgrazie. Per strada, attorno ai
loro fuochi, mentre consumano la loro carne cruda con le mani... dovreste
sentire cosa dicono dei bianchi e magari, vi si risveglierebbe un senso di
appartenenza ad un è gruppo che, vi piaccia o no, è il VOSTRO gruppo e che
io ritengo vada difeso, soprattutto da chi di fronte a voi fa le moine
mentre, appena vi girate, vi pugnala alle spalle.
Come ci sono finito qui a parlare di questo? Non lo so e sono
stanco.
Scusate per tutto quanto non vi è piaciuto del mio pensiero e scusate per
eventuali e sicuri errori di grammatica e/o ortografia.
Non rileggo e spedisco cosi com'è. Vada come vada.
Ora sapete esattamente come la pensa lo Zimba (all’anagrafe Demetrio
Polimeni, residente in Bulawayo, Zimbabwe, lungo la Matopos road a 30 km
dal parco nazionale di Matopos).
E sono anche favorevole alla pena di morte, in determinate circostanze.
E, pur accettando l’omosessualità, gradirei tanto che ad una coppia gay
non si permettesse di adottare bambini. Nell’interesse dei poveri bambini
innocenti che essendo innocenti avrebbero bisogno di padre e madre perchè
cosi e’ da sempre e cosi dovrebbe essere.
Tolleranza, libertà, democrazia, pacifismo... non significa a priori dover
sconvolgere ANCHE le leggi della Natura.
Se un uomo é omosessuale e quindi non può o non vuole accoppiarsi con una
donna... non può avere figli. Cosi e’.
Le coppie etero che i figli non possono averli per motivi organici
ovviamente sono altra cosa. I bambini devono avere mamma e papà, naturali
o adottivi.
L’infanzia e l’adolescenza già hanno a che fare con televisione, computer,
pedofili, mazinghi, videogames, droga... non vedo la necessità di munirli
anche, a loro insaputa, di due padri o due madri.
Che altro c’e’? Chiedete pure.
Sono di destra (se proprio vado classificato), maschio bianco occidentale
cristiano e la penso come la pensava mio nonno.
Cerco di tenere le cose al loro posto e tollero quando la tolleranza é
ricambiata.
Non mi sento la presunzione di sconvolgere le leggi della natura (a questo
ci pensano gia gli altri umani) e riconosco anzi sottolineo che le razze
umane presentano delle differenze, e non solo nel colore della pelle.
Razzista no, realista si. Se "razzismo" viene usato in senso
offensivo. Altrimenti si, sono razzista.
Un cattivo soggetto insomma. Da perdere e non trovare.
Ma perlomeno dico e sempre ho detto quello che penso e lo faccio senza
sbandierare drappi di alcun colore.
L’unico che sventolo, a volte, di colori ne ha tre: bianco, rosso e verde.
I colori della mia PATRIA che finché sarò vivo non intendo rinnegare, e
che a volte mi fa sentire fiero di farne parte, e che sempre difenderò da
chi intende attentare alla sua esistenza.
Ora fatevi una risatina e passate oltre.
Parlare di patria e tricolore è fuori moda? Si usa farlo solo durante i
mondiali di calcio? Beh, io lo faccio anche quando i mondiali o le
olimpiadi sono finiti. Scusate lo sfogo (meglio dire gli sfoghi).
La terza settimana mi butta sempre in uno stato di nervosismo letale.
Una stretta di mano ai maschietti e una pacca sulla... schiena alle
femminucce. Vado a dormire.
Domani qui si combatte come al solito.
Zimba
Se qualcuno lo vuole contattare
può scrivergli qui
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