GUERRA GLOBALE ALLE DONNE

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Barbari retaggi tribali e nuovi integralismi religiosi, diventano una miscela peggiore dell'acido che spesso viene usato per distruggere l'anima e la personalità femminile, alla pretesa supremazia del maschio, che riesce solo a dimostrare la sua insufficienza a ricorrere all'uso dell'intelligenza e non della forza fisica, l'unico dono che questi uomini hanno avuto dalla natura. Purtroppo sono tantissimi e di fatto dimostrano la loro inferiorità.

3 Febbraio 2007

La ragazza a sinistra, dopo essersi presentata alle prime elezioni afgane, ha subito oltraggio e violenze sessuali plurime da parte di alcuni uomini che non hanno accettato l'idea che si emancipasse e la poveretta non ha trovato altra via d'uscita che suicidarsi. Purtroppo morirà dopo parecchi giorni di lenta e dolorosa agonia.

 

A destra come viene permesso di viaggiare alle donne in taxi.

Questi uomini esercitano il loro sport preferito:  picchiare le donne presenti al mercato, forse disturbati dalle loro voci o dal loro passo, ma questa è solo una delle manifestazioni pubbliche che questi mascalzoni si permettono di fare.

 

 Immaginate nel privato se tanto è ciò che avviene in pubblico.

Questa invece è la giustizia che veniva riservata negli stati alle donne, anche solo sospettate di avere relazioni amorose fuori dal matrimonio.

AFGHANISTAN: DIVENTA LEGALE LO STUPRO DELLA MOGLIE

Il presidente afghano, Hamid Karzai, ha firmato una legge che modifica il diritto di famiglia sciita legalizzando lo stupro della moglie da parte del marito e proibendo alle donne sposate di uscire di casa senza il permesso del coniuge. A denunciarlo fonti delle Nazioni Unite e diverse associazioni per i diritti delle donne che operano in Afghanistan. La riforma riguarda solo gli sciiti, per lo più appartenenti all'etnia hazara, la terza del Paese, il cui voto Karzai ha voluto probabilmente corteggiare in vista delle presidenziali di agosto.
All'articolo 132 la nuova legge stabilisce che le mogli devono assecondare i desideri sessuali dei loro mariti e prevede che un uomo possa aspettarsi di avere rapporti con la moglie «almeno una volta ogni quattro notti», a meno che la consorte non sia indisposta. C'è inoltre un tacito consenso per i matrimoni con bambine e si proibisce alla donna di uscire di casa senza il permesso del marito.
Il progetto di legge giaceva in parlamento da più di un anno e solo a febbraio è stato fatto dibattere da Karzai, in cerca di alleati nel braccio di ferro con l'opposizione sulla sua proroga in vista delle presidenziali.
«Abbiamo detto a Kabul pubblicamente che questa legge deve essere modificata o che comunque ci aspettiamo un segnale chiaro che smentisca la possibilità che una legge del genere possa vedere la luce», ha commentato il ministro degli Esteri, Franco Frattini dall'Aja, dove ha preso parte alla Conferenza internazionle sull'Afghanistan.
Sulla questione femminile in Afghanistan si è espressa in giornata anche il segretario di Stato americano Hillary Clinton che - nel corso di una conferenza stampa tenutasi all'Aja - ha parlato dei diritti delle donne in quel Paese come di un motivo di «assoluta preoccupazione» per gli Usa. «Non si può sviluppare un paese - ha aggiunto ancora la Clinton - se metà della sua popolazione viene oppresso».

Da Il Sole 24ore del genaio 2010

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