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COME TI USO I BAMBINI |
LA GUERRA DEI MEDIA in
HIZBOLLANDIA
vanno in scena i film:
1) La droga fa bene agli hizbollah
ai bambini un po' di meno
2)Metti un giorno a Qana
coi morti veri o veri falsi?
3) Giro turistico in Beirut
4) I miracoli di Beirut
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I miracoli a Beirut
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E dopo le
mirabolanti gesta del moltiplicators e delle grandi star beiruttiane, potevano gli hizbollah
farsi mancare un miracolo?
Altrimenti, come dimostrare la grandezza di Allah?
Ed ecco in basso a dx. la morte di
un soccorritore, che vorrebbe sembrare uno rimasto sotto le
rovine di un bombardamento, e subito dopo, più sopra, proprio come
Lazzaro eccolo uscire dalla tomba per ricomincia
a salvare Beirut dalla disfatta, come si vede meglio nelle due
foto qua sotto. |
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Dopo avere
visto tutte queste scene mirabolanti, che vanno dal
moltiplicators umano, alle foto in cui si moltiplicano i palazzi
bombardati e il fumo, fino a Lazzaro resuscitato, colti da un
delirio mistico, siamo caduti in ginocchio tremebondi ed abbiamo
invocato la potenza di Allah, perché ci facesse il miracolo di
incenerire questi millantatori |
Sfasciaambulanze faidate
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La fantasia è una qualità che
gli hizbollah non hanno certo da invidiare agli artisti
italiani, peccato che sia usata male, anziché per costruire,
viene finalizzata alla distruzione, nel senso più ampio del
termine, distruzione con la dominazione del terrore
islamizzando forzatamente la popolazione, distruzione con le
azioni terroristiche e i lanci continui di razzi katiusha su
Israele, ma in ciò che più d'ogni altra cosa sono maestri è
LA PROPAGANDA.
Appare chiaro che durante un
conflitto a pagare le pene maggiori siano sempre i civili e
soprattutto i più deboli, ma da qui a voler far passare
Israele e gli israeliani, come quei mostri che si nutrono di
una distruzione sistematica e finalizzata non all'autodifesa,
ma all'annientamente del nemico, dimenticando che sono 60 anni
che Israele reagisce alle guerre e agli attentati e non è per
prima a farli, non solo è da vigliacchi, ma è anche da
ipocriti.
L'ultima in ordine di tempo di
invenzioni della propaganda, di cui si stanno ormai scoprendo
le malefatte, è quella delle due ambulanze della Croce Rossa,
che secondo hizbollah sarebbero state prese di mira di
proposito, per infierire sui poveri volontari e possibilmente
anche sui feriti che nell'ambulanza avevano trovato
accoglienza.
Queste alcune immagini
divulgate attrarverso il sito della Croce Rossa. |
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Come potete notare, anche se non
siete esperti di bombe le ambulanze, più che bombardate
mostrano una decadenza che ormai le ha rese corrose dalla
ruggine ed anche il buco, al posto della sirena, che come si
può notare nella foto 2, 3 e 5 appare frutto di un recente
"strappo" infatti i bordi del buco, sono l'unico
pezzo di ambulanza, non arrugginito.
Per avere un metro di confronto,
eccovi altre foto che mostrano ciò che resta di 4 automobili
nella Striscia di Gaza, dopo essere state colpite dagli
israeliani, alla ricerca mirata degli autori di stragi in
Israele o gli ideologi del terrorismo.
La differenza è talmente
evidente, che gli hizbollah non si limitano a prenderci in
giro, ma dimostrano che ci credono tutti imbecilli. |
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Nel sito
zombietime trovate gli originali delle fotografie
postate qui sopra e in fondo pagina, un filmato che mostra il
servizio, e tanto per non sprecare un'occasione così ghiotta,
il cameramen si sofferma su altri feriti nell'ospedale, nel
quale non poteva mancare un bambino intubato.
L'unica
voce che bilancia quanto viene detto e mostrato nel filmato è
quella del soldato israeliano che continua a ripetere che non
è vero ci sia stata intenzione di colpire ambulanze.
Già da
questo si comprende la faziosità: hizbollah sempre
rappresentati in abiti civili, gli israeliani in divisa
militare... chissà perché??? |
Sul sito
della
Croce Rossa, che all'inizio ha riportato il servizio,
dopo che i
blogger hanno smascherato l'imbroglio, le fotografie
delle ambulanze sono state rimosse, con la scusa che
occupavano troppo spazio (si vede che i webmaster della croce
rossa non sanno rimpicciolirle) sono molto bravi però a
costruire falsi. A ciascuno il suo.
Vedi anche
I.C.N. NEWS |
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Falso bombordamento contro un'ambulanza
- un altro esempio degli inganni di Hezbollah – da Il
foglio 26/8/2006
«Ccà
nisciuno è hezbo»
Prendete due
ambulanze. Bianche e rosse, un po’ vecchiotte. Nella notte di
guerra del 23 luglio, annunciate a tutto il mondo che gli
israeliani le hanno attaccate dall’alto mentre a sirene ben
spiegate, su piste polverose, stavano portando in salvo
vecchi, donne e bambini libanesi. Il giorno seguente
consegnate “un filmato amatoriale” che mostra le ambulanze,
c’è un grosso foro proprio al centro del tetto. E’ stato il
missile, spiegate. Assicuratevi che la notizia sia rilanciata
da giornali (New York Times, Guardian, Boston Globe, Time) e
televisioni di tutto il mondo, (
Vedi Time-CNN ) date pure il filmato del giovane
guidatore, immobilizzato su un letto d’ospedale con bende sul
volto. Denunciate il palese, orribile crimine di guerra
d’Israele. Ora. Il buco sul tetto è proprio dove prima c’era
la sirena. Ci sono ancora i buchi delle viti attorno all’orlo
del presunto “foro di missile”. I testimoni sbagliano:
qualcuno dice “un elicottero”, altri “un jet”. Dentro le
ambulanze nessun segno di bruciatura: non coerente con il
racconto del missile. I “fori delle schegge” sono rugginosi,
come se le ambulanze avessero riposato a lungo in qualche
capannone, per essere tirate fuori all’occorrenza. Il povero
“guidatore” ospedalizzato è fotografato per strada, sei giorni
dopo, senza un graffio. Ma non importa. Giù nel bunker con tv
e aria condizionata, gli ufficiali hezbollah si tengono la
pancia dalle risa |
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Pronti? Ciak! NUOVA MANIPOLAZIONE
PRO
DOMO HIZBULLAH |
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Kofi Annan
ha visitato il Libano del sud. E gli Hezbollah hanno ancora
una volta dato un saggio apprezzabile, apprezzabilissimo, di
quanto sono diventati bravi sul set di un evento
internazionale. Quindici minuti prima che il corteo
motorizzato del segretario delle Nazioni Unite arrivasse, e a
soli dieci metri – come se già conoscessero il programma alla
perfezione – s’è materializzato un gruppo di donne in costume
tradizionale islamico. I miliziani sciiti impartivano ordini
secchi. “Applaudite Annan appena scende dall’auto”. E
già questo spiega il ruolo provvidenziale della missione Onu.
E’ apparso il primo ministro
Fouad Siniora.
“Fischiatelo”. Ora canti contro l’America. “Down,
down, Usa”. Gli hezbollah con walkie-talkie in mano, uno
di loro seguiva passo passo ogni giornalista e cameraman
presente, hanno ricevuto i complimenti degli uomini della
scorta dell’esercito libanese. “Tameem, azeem”, “Ottimo,
ben fatto”. Un operatore s’è arrampicato su un mucchio di
detriti, ma è stato fatto precipitosamente scendere, perché
avrebbe potuto riprendere gli uomini che dirigevano la
coreografia dall’esterno e l’esiguità della folla. Quando
Annan, “dopo aver ascoltato la gente”, è risalito in macchina,
anche l’apparato hezbollah s’è dileguato. Ma una telecamera
lontana, non si può dire di chi per non bruciare i loro
contatti, ha ripreso tutto. (da
Il Foglio) |
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