Una via per Oriana - pag. 10


Un omaggio alla sua memoria, un premio a chi ha dimostrato coraggio

FIRENZE, sabato 15 settembre 2007

 

Alla presenza di un numeroso e attento pubblico, ha avuto luogo la giornata dedicata alla memoria di ORIANA FALLACI, organizzata dall'ASSOCIAZIONE UNA VIA PER ORIANA FALLACI Per mantenere vive le coscienze che ha risvegliato”
Durante la manifestazione, al microfono si sono alternati relatori  e ospiti che hanno voluto rendere omaggio alla grande scrittrice. qui potete vederli all'opera In ricordo di Oriana Fallaci


Il presidente dell'Associazione ARMANDO MANOCCHIA ha consegnato il “Premio Oriana Fallaci”  a due relatori presenti alla manifestazione e ha fatto sapere a quali personaggi del mondo della politica, giornalismo e cultura, sarebbero stati assegnati gli altri premi, che rappresentano  un’opera unica realizzata dall’artista Alessandro Mandruzzato  artigiano e scultore del vetro di Murano e ha anticipato un evento che vedrà la sua prima realizzazione il 15 settembre 2008, con  "una borsa di studio per giovani giornalisti DI 5000 euro. "

Durante tutta la manifestazione nella sala del convegno, in bella mostra occupavano il posto d’onore una splendida scultura in vetro realizzata sempre dal maestro d’arte Alessandro Mandruzzato e una frase storica, che riesce a dare il senso della grande Oriana, che ha potuto finalmente trovare accoglienza nella sua amata Firenze.

Armando Manocchia presenta al pubblico il premio che verrà dato ad alcuni personaggi 

del mondo della politica, del giornalismo e dell'attualità,

per tenere viva la memoria di quanto Oriana Fallaci ha dato al suo tempo.

L'artista Alessandro Mandruzzato, ha realizzato il quadro scultura in vetro, che troneggiava nella sala del convegno e tutti i trofei che verranno consegnati ai loro destinatari.

Il trofeo rappresenta un calamaio, e una penna d'oca ramata in oro su cui si è posata  una farfalla nel suo libero volo, così come il pensiero di Oriana volava libero senza catene che lo potessero imprigionare.

da sin. Don Roberto Tassi e Adriana Bolchini Gaigher,

ricevono il premio dalle mani dell'organizzatore

 

I PREMIATI E LE MOTIVAZIONI PER LE QUALI HANNO RICEVUTO IL PREMIO nel 2007, sia durante questa manifestazione, che in seguito, quando hanno potuto essere raggiunti

 

Adriana Bolchini - presidente nazionale O.D.D.I.I. e direttore responsabile Lisistrata - per essersi occupata con vigore della difesa dei valori occidentali, dei diritti delle persone discriminate di ogni nazionalità e religione  e per aver saputo creare un collegamento fra coloro che sostengono le stesse battaglie.

 

don Roberto Tassi - sacerdote e scrittore - per la sue doti umanitarie, la sua grande sensibilità e per essere un sacerdote che ha il coraggio di sostenere posizioni ideologiche, non sempre condivise nel suo ambiente.

 

Daniela Santanché - deputata alla Camera per Alleanza Nazionale, per la sua qualità politiche, per aver difeso i diritti fondamentali delle persone, per essersi dedicata in particolare alla parte più debole della società, rappresentata oggi delle donne che soffrono le discriminazioni create dall’integralismo islamico, che le ha relegate all’ultimo gradino della scala sociale.

 

Fiamma Nirestein -  giornalista di La Stampa e Informazione Corretta, per aver nella vita combattuto le sue battaglie più importanti da sola. Per essere andata contro i luoghi comuni e gli interessi di parte che hanno danneggiato il popolo d’Israele e per aver condiviso e sostenuto le lotte di Oriana Fallaci, restandole amica quando tutti l’abbandonavano.

 

Maria Giovanna Maglie - giornalista di varie testate giornalistiche, per le sue doti giornalistiche, la sua dialettica franca e sincera capace di esporre con vigore le ragioni e i fatti, anche quando ciò significa lottare da soli e andare con fatica contro corrente.

 

Redazione La TV della Libertà - per essere stata la prima redazione ad aver raccolto il malessere, la paura, la rabbia, il senso di impotenza e di essere vittime di ingiustizia,  diffusi fra la popolazione. Per avere dato finalmente al popolo italiano un volto e una voce, senza edulcorare la realtà, senza ricercare notizie e fatti sensazionalistici, come purtroppo accade nei media nazionali, ma essere scesa nella vita quotidiana di ciascuno.

 

Renato Farina - giornalista di Libero, per essere colui che nonostante sia stato discriminato dalla categoria dei giornalisti ha saputo mantenere fede ai suoi principi e continuare la sua attività con costanza, serietà e professionalità, qualità indispensabili ad ogni giornalista che si rispetti e che non ricorre al velo dell’ipocrisia tanto comodo quanto lucroso. 

 

Souad Sbai - presidente nazionale A.C.M.I.D. e direttore responsabile Al Maghrebia, per essere stata ed essere tutt’ora in assoluto la prima donna islamica in Italia ad occuparsi di problematiche sociali, per aver donato il suo tempo alla comunità marocchina costituita da donne e uomini che cercano di integrarsi con la società italiana e per avere dato sostegno a rifugio alle più sfortunate fra loro, quelle per le quali la vita è stata un vero calvario sino all’incontro con Souad. 

 

Toni Capuozzo - Giornalista e inviato per numerose testate televisive. per il coraggio di essere stato sempre presente, rischiando anche la vita per far arrivare al grande pubblico i fatti, gli eventi, le situazioni, testimoniando con la sua presenza e l’occhio indiscreto della telecamera ciò che mai avremmo potuto sapere se lui non avesse avuto questo coraggio.

 

Bat Ye-Or - autrice del libro “Eurabia” per essere una donna coraggiosa, dotata di sensibilità e di capacità analitiche ed espressive, che ha saputo aprire una finestra su alcuni misteri della politica mondiale.  Qualità e capacità, che raramente si trovano concentrate in una sola persona.

 

Mohammed Ahmed - presentatore televisivo di La9 e La8 di Padova - per aver dimostrato coraggio e competenza nell’affrontare con serietà, problematiche difficili e in alcuni casi tabù sull’integralismo islamista e sulla lotta contro il crimine, poiché questo ha prodotto una serie di minacce confluite anche in azioni intimidatorie, alle quali lui ha saputo resistere con estrema fermezza continuando nella sua battaglia che riguarda la città di Padova, la regione Veneto e l’Italia, poiché non vuole che vengano violati i diritti, la libertà e la democrazia di tutti i cittadini e la società italiana diventi preda di coloro che vogliono imporre costumi integralisti o esercitano la violenza attraverso la delinquenza privata o organizzata.

 

Adriana Bolchini Gaigher
Direttore responsabile
Lisistrata
Presidente nazionale O.D.D.I.I.

 

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